Denuvo e 2K sono tornati al centro del dibattito sui giochi digitali, questa volta per una misura che riguarda alcuni titoli PC già disponibili. Secondo un nuovo report, alcuni giochi del publisher avrebbero introdotto una verifica online periodica, pensata per rendere più difficile l'aggiramento della protezione.
La novità più delicata è il controllo online ogni 14 giorni: quando il token di autorizzazione scade, il gioco dovrebbe collegarsi di nuovo ai server per rinnovare la licenza locale. In caso contrario, l'avvio potrebbe essere bloccato fino alla nuova connessione.
Tra i titoli indicati ci sono NBA 2K26 e Marvel's Midnight Suns, due nomi che rendono la questione meno teorica e più concreta per chi gioca abitualmente su PC. Non si parla, quindi, di una semplice clausola nascosta nei termini d'uso, ma di una procedura che può incidere sull'accesso pratico ai giochi.
Il punto più sensibile riguarda chi usa dispositivi portatili come Steam Deck o chi tiene alcuni giochi installati per sessioni offline. Se il controllo dovesse arrivare nel momento sbagliato, la promessa di portarsi dietro la propria libreria potrebbe diventare meno solida.
Il tema arriva mentre il settore discute già di licenze digitali e controlli periodici: pochi giorni fa è esploso anche il caso DRM su PlayStation, con dubbi simili sulla reale disponibilità dei contenuti acquistati.
Qui, però, il bersaglio è il DRM applicato al mercato PC. La tecnologia anti-manomissione è da anni divisiva: da un lato protegge i lanci più esposti alla pirateria, dall'altro alimenta timori su prestazioni, conservazione e libertà d'uso.
Per ora manca una comunicazione pubblica che chiarisca portata e durata della misura. È proprio questo vuoto a rendere la vicenda più importante: se controlli simili diventassero una prassi, il rapporto tra acquisto digitale e accesso effettivo ai giochi cambierebbe ancora.