Mario Kart Tour – Recensione a sei mesi dall’uscita

L'introduzione del multiplayer ed i nuovi contenuti migliorano l'offerta di Mario Kart Tour: vediamo come

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 26 Marzo 2020 - 8:07

Sei mesi fa avevamo recensito per voi Mario Kart Tour, l’ultimo tentativo da parte di Nintendo di conquistare il mercato mobile attraverso uno dei suoi franchise più celebri e remunerativi. Senza troppi giri di parole, il gioco non era riuscito a convincerci: il gameplay ci aveva lasciato molti dubbi, così come anche la gestione estremamente aggressiva delle microtransazioni. C’è da dire, però, che al titolo mancava ancora una componente fondamentale di un’esperienza Mario Kart degna di questo nome. Ci riferiamo, ovviamente, al multiplayer, che è stato introdotto soltanto con un recente aggiornamento. Abbiamo dunque colto la palla al balzo per tornare sul titolo e vedere se e quanto le cose siano cambiate rispetto all’immediato post-lancio. Vediamo allora se vale la pena scaricare nuovamente il gioco (o riavviarlo, qualora non lo aveste ancora disinstallato).

A new challenger approaches

Rispetto a quanto lo avevamo lasciato, Mario Kart Tour può vantare adesso una pletora di nuovi contenuti, tra cui spiccano sicuramente piste originali disegnate appositamente per il titolo e nuovi personaggi, alcuni dei quali non hanno ancora fatto la loro comparsa negli episodi principali del brand, come Pauline, oltre a nuove skin per i personaggi più amati (e sì, questo include le ennesime nuove versioni del buon vecchio Mario). Sicuramente questo gioca a favore del titolo, che rispetto al lancio appare più completo.

Mario Kart Tour – Recensione a sei mesi dall’uscita

La maggior parte dei circuiti sono comunque riproposizioni provenienti da diversi titoli della serie, il che rende Mario Kart Tour una sorta di “best-of” del franchise, nonostante manchino ancora molti dei tracciati più iconici proposti nei capitoli passati. Le nuove piste hanno indubbiamente carisma e personalità a livello estetico, ma peccano in level design; in un certo senso si ha la sensazione che siano piste “semplificate”, costruite intorno al gameplay di Mario Kart Tour. Sia chiaro, questo in parte è un bene: giocare su piste che sono state pensate intorno allo schema di controllo di Mario Kart Tour, molto diverso rispetto a quello degli altri Mario Kart, è senz’altro un elemento positivo. Al contempo, però, questo rende meno memorabili le piste, nessuna delle quali è riuscita a colpirci al punto da farci sperare di rivederla in un futuro capitolo.

In ogni caso, possiamo sicuramente apprezzare lo sforzo da parte di Nintendo, che è riuscita ad aggiungere costantemente nuovi contenuti al titolo, tenendolo dunque vivo. Questo purtroppo non rende migliore il gameplay che, per forza di cose, è lo stesso che avevamo provato al lancio. Proprio come allora, giocare a Mario Kart Tour è un’esperienza polarizzante: da una parte, senza dubbio, ci troviamo di fronte ad un Mario Kart. Ci sono gli oggetti, le derapate, l’atmosfera festosa del Regno dei Funghi. Tornano persino gli oggetti speciali, che la serie non vedeva da Double Dash!!, un segno di quanto il titolo cerchi di connettersi al suo passato. Al contempo, però, la semplificazione del gameplay, resa parzialmente necessaria dalla trasposizione su mobile, non riesce a convincere del tutto, lasciando ancora l’impressione forte di stare giocando ad una versione castrata di Mario Kart.

Mario Kart Tour – Recensione a sei mesi dall’uscita

Non è il massimo, considerando che ci sono già ottimi Mario Kart da poter giocare anche fuori casa. Pensiamo all’ormai vecchio Mario Kart 7, ma anche al recente Mario Kart 8 Deluxe, che con l’arrivo di Switch Lite è sicuramente la migliore opzione per giocare Mario Kart anche on-the-go. Certo, rimane un peccato, perché l’idea di avere un Mario Kart sul cellulare, sempre con sé potrebbe essere davvero ottima.

Le microtransazioni non migliorano la situazione. La loro gestione ci appare ancora adesso fin troppo aggressiva, soprattutto per un titolo destinato anche ai più piccoli. Ogni schermata ci ricorda che possiamo spendere i nostri soldi per avere personaggi ed oggetti, e proprio come nella nostra prima analisi troviamo eccessive le cifre richieste per singoli personaggi o per singoli kart. Tirando le somme, dunque, il gioco è rimasto pressoché identico, con Nintendo che non ha saputo cogliere il feedback negativo di buona parte della stampa. I nuovi contenuti, però, riescono a bilanciare, in parte, queste mancanze, dando un motivo per tornare a giocare. Arriviamo ora però alla vera novità.

Mario Kart Tour – Recensione a sei mesi dall’uscita

Mario Kart Party

Finalmente abbiamo il multiplayer. Per mesi, Mario Kart Tour è stato giocabile solamente in solitaria, con dei corridori gestiti dalla CPU che simulavano la presenza di altri giocatori. Finalmente possiamo gettarci in mischie composte da persone in carne ed ossa, in quelle baraonde che sono la vera anima di qualsivoglia Mario Kart. Ci basta cliccare l’opzione “più giocatori” sul menù principale per trovarci catapultati nelle lobby online.

Possiamo allestire partite private, tanto online quanto in locale, oppure possiamo giocare contro sconosciuti. Nel secondo caso, c’è soltanto una scelta disponibile (la seconda è bloccata dietro al famigerato “pass d’oro). Sarà il gioco a scegliere la pista, dunque non aspettatevi una voce in capitolo come accade invece nella componente online di Mario Kart 8 (o dei capitoli precedenti). Una volta avviata la partita, il gioco rimane identico a quello che conoscevamo già, ovviamente, ma il fatto di giocare contro avversari umani porta un inevitabile valore aggiunto, perché nessuna CPU potrà compensare l’imprevedibilità e la capacità di un giocatore reale. Questa è sicuramente la migliore motivazione per scaricare nuovamente il titolo, per dargli una seconda chance.

Mario Kart Tour – Recensione a sei mesi dall’uscita

Abbiamo riscontrato un consistente problema legato al lag, ma niente di eclatante. Per il resto, il gioco online scorre piuttosto bene, anche se la carenza di opzioni lascia un po’ a desiderare. Tutto sommato, il multiplayer da sé non basta a redimere completamente Mario Kart Tour, che rimane senza ombra di dubbio una pecora nera all’interno di un franchise che ci ha abituati a titoli di gran lunga migliori. Almeno adesso, però, c’è un motivo valido per farsi qualche corsa, in attesa che Nintendo presenti un vero erede per Mario Kart 8.

+ Nuovi contenuti
+ Il multiplayer diverte...
- ... ma con tutti i limiti di Mario Kart Tour
- I difetti presenti al lancio sono ancora qui

5.8

Nonostante l’aggiunta di una componente multiplayer e di nuovi contenuti, Mario Kart Tour rimane comunque un titolo deludente, non all’altezza della serie di cui porta il nome. Il gameplay continua a lasciare più dubbi che certezze, mentre la gestione delle microtransazioni non è stata ritoccata nonostante le aspre critiche di buona parte della stampa. Le nuove piste e la possibilità di giocare con altre persone riescono a dare un motivo per giocare il titolo (dopotutto, è sempre un free-to-play), ma non riescono a migliorare la situazione per Mario Kart Tour, specialmente con un “cugino” ingombrante come Mario Kart 8 Deluxe, che rimane il punto di riferimento per chiunque voglia giocare un vero Mario Kart.




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