10 curiosità sui videogiochi di James Bond 007 (7 di 10)
Miyamoto voleva che Bond stringesse la mano ai nemici in ospedale
Nel 2015, il designer Martin Hollis rivelò un aneddoto rimasto a lungo inedito: durante lo sviluppo di GoldenEye 007, il leggendario game designer Nintendo Shigeru Miyamoto aveva avanzato un suggerimento decisamente insolito per il finale del gioco. Miyamoto propose che James Bond, al termine della sua missione, andasse in ospedale a stringere la mano ai nemici sconfitti, in un epilogo distensivo e pacifista, lontanissimo dal tono adrenalinico dello sparatutto. Una proposta che rifletteva la sensibilità di Miyamoto verso i contenuti violenti nei videogiochi, ma che si scontrava radicalmente con l'identità della saga 007. Il team di Rare ascoltò educatamente e altrettanto educatamente ignorò il consiglio, mantenendo il finale originale. La stretta di mano in corsia d'ospedale rimase un'idea mai realizzata.