Disintegration, provata la nuova opera del co-creatore di Halo – Provato

Le tech beta di Disintegration ha messo a disposizione due delle tre modalità online che saranno presenti al lancio. Ecco il nostro resoconto.

Video Anteprima
A cura di Domenico Musicò - 29 Gennaio 2020 - 17:01

Disintegration nasce da un’idea del co-creatore di Halo, Marcus Lehto e dal director di SOCOM, Mike Gutmann. Insieme hanno fondato V1 Interactive, piccola software house che ingloba al suo interno trenta sviluppatori tra veterani dell’industria e talenti emergenti, pronti a portare sul mercato titoli di alta qualità. Disintegration vuole proporre una valida alternativa ai classici FPS, introducendo meccaniche di gioco ibride in cui il giocatore dovrà dividersi tra battaglie all’ultimo sangue e delle fasi di attenta gestione delle truppe di terra, da difendere e da mandare all’attacco contro le forze nemiche. La formula, da quanto visto nella beta tecnica, potrebbe funzionare alla grande e creare assuefazione in brevissimo tempo, a patto che un gameplay meno scattante rispetto agli shooter più in vista non rappresenti per voi un problema.

Dis-integrazione

Previsto in arrivo durante il 2020, Disintegration tratteggia un futuro catastrofico per il nostro pianeta, giunto ormai al collasso in seguito alle crisi climatiche, alla sovrappopolazione, alle scarse risorse di cibo e a una pandemia globale che ha spinto la nostra specie sull’orlo dell’estinzione.
Per contravvenire all’ultima fase della sciagura umanitaria, gli scienziati sviluppano un processo chiamato Integrazione, che consente di rimuovere temporaneamente i cervelli umani dai corpi e racchiuderli chirurgicamente all’interno di armature robotiche.

Il transumanesimo finisce però col sedurre molti, e il rifiuto di invertire il processo dà origine ai cosiddetti Rayonne, strenui oppositori dell’umanità che fu. Un conflitto mondiale diviene ben presto realtà, e i Rayonne si scoprono determinati a cacciare e sterminare gli ultimi umani rimasti, con la volontà di forzare la loro Integrazione. Nei panni di Romer, un Integrato ribelle che vuole ripristinare la vera umanità e che è a capo di un manipolo di dissidenti della maggioranza, lo scopo è quello di invertire questa pericolosa tendenza e salvare ciò che resta della nostra specie, in una campagna che si preannuncia già di grande interesse.

Disintegration, provata la nuova opera del co-creatore di Halo – Provato

Per godere della modalità in single player dovremo però attendere un periodo imprecisato del 2020, perché la beta tecnica funge da stress test per verificare la tenuta di gioco durante le battaglie online, che dalla nostra prova si sono rivelate piuttosto combattute e sfiancanti – dimostrando che l’affiatamento di squadra gioca davvero un ruolo primario per avere la meglio sugli avversari, e che i lupi solitari, oltre a durare poco, possono mandare all’aria un’intera partita ben gestita in appena una manciata di secondi.

Distruzione e arroganza

Disintegration ha svelato integralmente due delle tre modalità multiplayer che saranno presenti nel gioco finale: Retrieval e Control. Nella prima, due squadre devono fronteggiarsi in due round in cui le truppe di terra, a cui potrete impartire ordini semplici a bordo del vostro mecha, devono portare a destinazione più nuclei possibili, mentre gli avversari dovranno naturalmente impedire che ciò avvenga. In Control è invece necessario che le truppe di terra rimangano per più tempo possibile all’interno di alcune zone circoscritte al fine di totalizzare il maggior numero di punti.

Disintegration, provata la nuova opera del co-creatore di Halo – Provato

Il giocatore non può controllare direttamente le truppe di terra, ma può ordinare loro di prendere il nucleo o di accanirsi contro un determinato nemico. Nella fase di attacco di Retrieval, ad esempio, risulta vitale dividersi in due gruppi e impadronirsi dei due nuclei, così da confondere gli avversari che dovranno impedire le consegne. Facendo diversamente e concentrandosi su un solo nucleo, le battaglie diventeranno ben presto dei disperati tentativi di avere la meglio con la forza, tentando lo sfondamento pur di far segnare alla propria squadra almeno un punto. In difesa, invece, la soluzione più logica è quella di optare per gli equipaggiamenti più resistenti e in grado di fare danni più ingenti. Nella beta ne sono disponibili sette, tra cui i possenti Warhedz (che possono lanciare delle bombe a grappolo) e i Tech Noir (decisamente più devastanti rispetto a chi è dotato di mitragliatrici semplici).

Control è invece la classica modalità a basi, dove la conquista e la difesa di alcune aree circoscritte sono le mansioni di cui dovrete davvero preoccuparvi, senza dover studiare particolari manovre a tenaglia che sorprendano l’avversario. Il vero caos su schermo si creerà nel momento in cui si verificheranno delle contese, coi mecha che si lanceranno letteralmente addosso qualunque cosa abbiano a disposizione. Disintegration risulta essere piuttosto divertente e non abbiamo mai testimoniato problemi di matchmaking, lag o interruzioni impreviste. È da verificare la tenuta sul lungo periodo e anche la varietà e la composizione delle mappe. Oltretutto, il gioco ha ancora un gran bisogno di tante rifiniture tecniche e grafiche, soprattutto per quanto riguarda le texture, alcune strutture ancora piuttosto anonime e degli elementi di contorno non al top.

- Modalità multiplayer piuttosto solide
- Ben diversificato dai soliti FPS
- Un po' indietro graficamente

Disintegration riesce con chiarezza a diversificarsi dai classici FPS, proponendo il controllo diretto di possenti mecha e quello da remoto per le truppe da terra tramite semplici azioni, la cui gestione attenta e ordinata può fare la differenza nelle modalità online – che premiano squadre molto affiatate e con grande unità d’intenti. La fase di stress test non ha rivelato balbuzie, e al di là di parecchie rifiniture da apportare al prodotto finale, la più grande incognita è rappresentata dalla campagna, che dovrà essere davvero all’altezza per far emergere un prodotto dalle buone potenzialità che non ha paura di proporre un sistema di gioco meno frenetico e più ragionato del solito.




TAG: Disintegration, V1 Interactive