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Crusader Kings III | È possibile gestire la complessità di un reame su console?

Tra intrighi di palazzo, logoranti guerre e vassalli che bramano il potere, abbiamo testato la versione console di Crusader Kings III.

Quando si parla di videogiochi di strategia è impossibile non pensare al PC e la sua solida combinazione fatta di mouse e tastiera, soprattutto se a paragone con una console e relativa periferica per ovvi motivi più limitata. Difficile ipotizzare la realizzazione di un titolo di questa specifica tipologia per le piattaforme di Sony o Microsoft, e negli sparuti casi dove ciò è avvenuto è sempre stato necessario qualche piccolo compromesso, andando magari a ridimensionare proprio quelle meccaniche gestionali che nella categoria di riferimento hanno da sempre ritrovato su PC una scontata e ideale zona di comfort.

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Genere:
strategico
Data di uscita:
29 Marzo 2022
Sviluppatore:
Paradox Interactive
Distributore:
Koch Media

Il porting console di Crusader Kings III, realizzato da Paradox Interactive in collaborazione con i ragazzi di Lab42, potrebbe però rivelarsi come una piacevole eccezione. Dopo aver ricevuto elogi ovunque da critica e pubblico su PC – potete leggere la nostra recensione completa ed esaustiva a questo link – la software house svedese ha deciso di rimboccarsi le maniche e cercare di accontentare adeguatamente quello stuolo di giocatori in possesso di una console next gen, fino a oggi rimasti a bocca asciutta.

Una sfida sicuramente non semplice, lo ammettiamo, ma sapevamo fin dall’annuncio di una versione di Crusader Kings III realizzata ad hoc per Xbox Series X|S e PlayStation 5 che non ci saremmo ritrovati davanti a un banale compitino. Abbiamo avuto l’occasione di partecipare a una sessione streaming a porte chiuse con alcuni designer di entrambi i team coinvolti, per poi gettarci su un codice di prova su Xbox Series X e iniziare a definire i contorni di un progetto che – lo anticipiamo – ci ha lasciato parecchie sensazioni positive.

Ma andiamo con ordine.

 

Infinite possibilità, anche su console

Durante la prima ora scarsa di chiacchiere in streaming il team, testando su schermo in diretta la versione console di Crusader Kings III, ha ribadito come tutti i punti di forza che hanno reso incredibile il gioco su PC vengono mantenuti in egual misura nel porting in sviluppo per la next-gen.

Ricordiamo come il catalogare l’ultima fatica di Paradox Interactive come uno strategico rischi di essere assai riduttivo, e l’insieme di possibilità e variabili inserite nel titolo genera un vortice di cause e conseguenze difficile da tenere sotto controllo. Insomma, un’esperienza quasi perfetta, imprescindibile per ogni appassionato del genere.

Ogni decisione può condizionare la psiche del nostro personaggio.

Parliamo di uno strategico con diverse ramificazioni gestionali che lo rendono un vero e proprio simulatore medievale in tempo reale, focalizzato sulla crescita a 360° non di un semplice personaggio, bensì di una vera e propria dinastia.

Abbiamo per ogni personaggio tratti distintivi a seconda della casata impersonata, dove oltre alla gestione finanziaria di un territorio, di un popolo per il quale essere una guida eticamente corretta, bisogna focalizzarsi sulla crescita e il consolidamento del prestigio della propria famiglia.

Un consolidamento che ovviamente può essere minato dai più svariati intrighi di corte, spaziando dalla brama di potere ai legami amorosi tra i vari personaggi e dove non esiste una strada a priori giusta o sbagliata, ma dove per garantire la sopravvivenza del proprio sangue tutto è concesso.

Considerando fin da queste righe l’apprezzata complessità delle componenti gestionali che strutturano Crusader Kings III, elevandolo a opera più completa della casa svedese, il team ha deciso di mostrarci la bontà del suo ultimo titolo – riproposto in scala 1:1 con la versione PC – sulle console di casa Microsoft.

Gli stessi eterogenei scenari medievali della versione PC vengono riproposti su console next gen senza compromessi.

Impersonando Re Alfonso VI del Regno di León e cominciando dal 1066 d.C – ricordiamo che l’unica altra data disponibile in alternativa è l’867 d.C – il team ci ha parlato delle peculiarità dei vari regnanti iberici. Viene, infatti, ribadita la realizzazione di una gestione meticolosa sia dal punto di vista macro, bellico e diplomatico, sia micro, dove migliorare i rapporti interpersonali con vari familiari e non che amministrano i territori in nostro nome.

Al netto della gestione del regno ubicato nella parte nord-ovest della penisola iberica, gli sviluppatori ci ricordano come vada attentamente monitorata l’instabilità dei territori adiacenti, suddivisi tra altri discendenti di Ferdinando I che mirano all’unità sotto i rispettivi stendardi e numerosi emiri situati su gran parte dei territori restanti.

Gestire i conflitti con i regni confinanti comporta un po' di pazienza per i troppi elementi su schermo.

Come desumibile fin da queste righe, ogni partita è una storia a sé stante ed è difficile proprio per le variabili sopra menzionate avere tutto sotto controllo anche nella versione console di Crusader Kings III.

Il team ha fin da subito ribadito di aver lavorato a una mappatura dei comandi specifica per questa versione e che si riflette su schermo su una parziale rivoluzione del layout dei vari menu. Una scelta che ci è sembrata fin da subito abbastanza chiara e condivisibile, senza sacrificare quella complessità che conferisce un valore inestimabile all’intera produzione.

L’analogico sinistro, ad esempio, viene sfruttato come indicatore per la classica esplorazione della mappa di gioco, ma come ribadito dal team e poi da noi effettivamente testato abbiamo variato l’utilizzo di pulsanti e grilletti  in modo sorprendentemente veloce e naturale.

Solo durante la gestione degli eserciti tra i vari territori, selezionando le voci dedite alla creazione di truppe e loro spostamento sul campo di battagli per assediare le città nemiche, abbiamo riscontrato un po’ di confusione per la quale si necessita qualche ulteriore accorgimento.

Il potere nel pad della mano

Focalizzandoci proprio sulla rinnovata mappatura dei comandi introdotta per sfruttare il pad, Crusader Kings III ci ha dato la sensazione di aver mantenuto lo stesso fascino che ci ha conquistato su PC.

Una scelta che – come anticipato – si riflette in un parziale cambiamento di tutte le icone presenti su schermo, e dove abbiamo anche apprezzato la decisione di mantenere ben visibili i tasti necessari per usufruire di ogni specifica voce. Parliamo di un importante ed evidente impegno profuso dal team per andare oltre un semplice compitino, essenziale per garantire un’adeguata accessibilità a lavori ultimati.

La nuova mappatura dei comandi è stata studiata ad hoc per l'esperienza strategica su console, e ci piace.

Il riepilogo del nostro regnante – e rispettiva casata con i vari parametri, ad esempio – è ben visibile con un’icona nella parte alta e sinistra dello schermo, ed è sempre consultabile con il tasto Y. La pressione dell’analogico destro, invece, ci permette di selezionare notifiche mirate, con aggiornamenti e consigli a seconda dell’evoluzione del mondo di gioco, e come sulla versione PC saranno molteplici le occasioni dove sfrutteremo il tasto pausa per ragionare con calma sulle prossime mosse, valutando più parametri possibili.

Altre due voci che rappresentano vera e propria novità della versione console di Crusader Kings III si attivano con la pressione prolungata dei due grilletti, normalmente visibili con il pulsante specifico sui lati della mappa, e utili rispettivamente per richiamare due menù a cerchio così da avere una rapida visione dei caratteri del nostro eroe, o differenti modi per vedere la mappa di gioco.

Nel primo caso abbiamo una comoda panoramica dei vari tratti che caratterizzano il nostro personaggio; dai titoli nobiliari, alla dinastia e la cultura fino alla scelta di quale stile dare alla catena di comando, con bonus e rami specifici che comprendono il contesto bellico, economico e diplomatico.

Nel secondo menù invece è possibile visionare la mappa di gioco attraverso parametri differenti rispetto alla classica suddivisione dei regni, magari focalizzandosi sulla costruzione piuttosto che sulla varietà culturale che influenza le varie regioni, lasciando spazio a interessanti analisi di fondo.

Bastano pochi click per accedere comodamente a tutte le voci e le notifiche di gioco sulla nostra fazione.

Ovviamente abbiamo particolarmente apprezzato un lavoro così preciso e meticoloso fin da questo stadio dei lavori tutt’altro che definitivo, e pad alla mano le ore sono scivolate con disinvoltura davanti allo schermo, con la stessa naturalezza che ci aveva convinto su PC fin dall’originale pubblicazione.

Su Series X abbiamo potuto constatare l’integrazione del Quick Resume per navigare sulla dashboard e tornare a giocare senza problemi o caricamenti, mentre per la versione PlayStation il team ha promesso di lavorare per sfruttare il Dualsense per degli input differenti volti a segnalare il livello di stress del nostro personaggio.

Ultimo, ma non per importanza, i ragazzi di Paradox Interactive e Lab42 hanno confermato come la versione console di Crusader Kings III uscirà senza il macro DLC Royal Court – disponibile su PC dall’8 febbraio – che invece verrà adattato ed aggiunto in un secondo momento. I buoni propositi per il futuro riguardano, però, il poter sviluppare nuovi contenuti ed aggiornamenti in simultanea per tutte le versioni, ma prima sarà necessario avere una versione per Playstation 5 e Xbox Series X|S all’altezza delle aspettative.

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Piattaforme: pc, ps5, xsx
Questo primo assaggio della versione console di Crusader Kings III ha smosso in noi un incredibile appetito e, considerando le difficoltà strutturali del porting, non era per nulla scontato. Al netto di alcuni dubbi che necessitano di un test più approfondito, soprattutto sul layout di alcuni menu adattati per il contesto bellico, potremmo ritrovarci tra le mani uno strategico tanto profondo quanto accessibile, capace di difendersi egregiamente anche su console next-gen.

Pro

  • Uno strategico profondo e incredibilmente coinvolgente, anche su console
  • La nuova mappatura dei comandi ne migliora l’accessibilità con il controller
  • Alcuni indicatori creati ad hoc per questa edizione

Contro

  • Rimane qualche singhiozzo sul layout dei menu dedicati alle fasi di guerra