Atlas: quello che sappiamo in attesa dell’Early Access

Tra gli annunci più o meno altisonanti dei The Game Awards 2018 spicca per tutti i fan del genere MMO un certo Atlas, titolo sviluppato dai ragazzi di Wildcard Studio, famosi ai più per la realizzazione di Ark: Survival Evolved. Nel bel mezzo di premiazioni e trailer più o meno rumoreggiati nei giorni precedenti, è bastato un breve video volto ad annunciare l’uscita di questo  curioso progetto per attirare l’attenzione generale. Nonostante l’evento sia servito per dare un’occhiata preliminare al videogioco in questione, non ci vorrà poi molto per provarlo effettivamente con mano considerando che sarà disponibile su Steam in versione Early Access già dal 19 Dicembre (è stato rimandato di qualche giorno) e nel 2019 per i possessori di Xbox. Ma andiamo con ordine.

Tra pirati e creature mitologhe

Atlas è un survival MMO in prima persona che promette di supportare fino a 40.000 giocatori connessi simultaneamente nello stesso server, in una mappa immensa estesa per ben 45.000 kilometri quadrati  e suddivisa in dieci regioni diversificate grazie a risorse, creature e condizione metereologiche uniche. In un solo minuto abbondante di trailer si possono estrapolare diverse considerazioni riguardanti il mondo di gioco. Su tutte, un’ambientazione piratesca con svariate contaminazioni fantasy tra le più blasonate ed utilizzate in lavori analoghi: creature elementali, giganti, orde di non morti e persino draghi; quanto basta, insomma, per far capire l’impegno degli sviluppatori nell’attingere da mitologie e culture estremamente eterogenee cercando sempre di tenere un sottile, ma solido, filo conduttore capace di rendere il mondo di gioco comunque credibile agli occhi del videogiocatore, senza cadere nel grottesco.

Le situazioni che si creano in game, tra numerosi giocatori impegnati nel combattersi a vicenda senza esclusione di colpi o a collaborare per affrontare abominevoli creature in qualche dungeon, sono estremamente variegate ed appaganti, potenzialmente infinite considerando la mole di variabili presenti; già solo pensare di prendere parte ad una battaglia navale che coinvolge numerosi vascelli, mentre un drago sorvola le teste dei giocatori sputando fuoco indistintamente o dei cicloni si avvicinano pericolosamente alle navi da tutte le direzioni, impenna bruscamente l’asticella dell’interesse per il progetto.

Atlas Early Access

Esplora, costruisci, conquista!

Ulteriore peculiarità di Atlas è mettere sin da subito nelle mani del videogiocatore una mole non indifferente di contenuti ed attività. Cominciando da una creazione del proprio alter ego ricca non solo dal punto di vista estetico, ma anche della progressione grazie ad un albero delle abilità ben stratificato con centinaia di ramificazioni e skills sia attive sia passive. Si potrà costruire una vera e propria fortezza da condividere con gli amici come centro nevralgico delle attività, così come un vascello utile per esplorare gli atolli e cercare lauti bottini. La componente esplorativa non si esaurisce qui e va ad espandersi anche nei fondali oceanici tramite la ricerca dei più variegati relitti, ovviamente solo se ben equipaggiati per la navigazione subacquea con apposito equipaggiamento.

La profondità del gameplay sembra essere una delle prerogative di Atlas e le brevi sessioni urbane mostrate presentano una mole spropositata di dettagli tra densità degli npc e delle situazioni che possono accadere casualmente tra le strade cittadine; dal partecipare alle scazzottate appena fuori dalla taverna, fino ad assistere tra la folla all’impiccagione di alcuni prigionieri, senza dimenticare il più variegato commercio di materiali con i numerosi mercanti disponibili. Proprio il crafting è un altro aspetto importante della produzione, e per ottenere un potente equipaggiamento o migliori risorse per il proprio accampamento si potrà inoltre andare a caccia di creature in mezzo al mare: anche la più semplice sessione di pesca può trasformarsi in una pericolosa avventura a causa dell’incontro casuale con uno dei molteplici mostri realizzati ad hoc dagli sviluppatori. Tecnicamente invece il breve video ha mostrato alti e bassi, tra ottimi giochi di luce ed un buon livello di dettagli per le armature, al netto di esplosioni poco convincenti ed alcuni momenti più clou con texture poco rifinite; un aspetto quindi che fa un po’ storcere il naso, considerando sempre che siamo davanti ad una versione preliminare.

Atlas è un MMO promettente e che ha tutte le carte in regola per essere apprezzato da tutti i fan del genere di riferimento. La carne al fuoco è sicuramente tanta per un videogames che vuole proporre sin dal lancio in Early Access una mole spropositata di contenuti. Ciò che può fare la differenza è però la percezione della community, da soddisfare con un oculato supporto sul lungo periodo volto a limitare gli eventuali difetti e perfezionare l’esperienza progressivamente. L’attesa è quasi finita e tra pochi giorni si potrà iniziare a prendere confidenza con il videogames e capire con mano se effettivamente siamo davanti ad un titolo avvincente e che merita il supporto degli utenti, o un misero buco nell’acqua.