Definita spesso come il "Super Bowl del wrestling", WrestleMania non è soltanto l'evento più importante nel fitto calendario della WWE ma è anche un rito collettivo che unisce appassionati e non, diverse generazioni di fan e atleti, personalità della musica e dello spettacolo.
Dall'intuizione di Vince McMahon nel 1985 alla rivoluzione digitale di oggi, WrestleMania è giunta alla sua quarantaduesima edizione sapendosi reinventare decennio dopo decennio, passando dalle grandi arene agli enormi stadi da oltre centomila spettatori. Che si tratti del bodyslam di Hogan, del volo di Shawn Michaels dalla scala o del trionfo di Cody Rhodes, WrestleMania continua a regalarci momenti che dureranno per sempre.
Dalla nascita dell'evento, passando per i match più iconici è impossibile non parlare anche del legame e dell'impatto che WrestleMania ha avuto e continua ad avere nell'immaginario collettivo e sulla cultura pop
WrestleMania: la storia dello "Showcase of the Immortals"
Nei primi anni 80, Vince McMahon Jr. aveva appena preso il timone della allora WWF (World Wrestling Federation) dal padre, con l'obiettivo di abbattere i confini regionali dei territori e creare una vera federazione nazionale. Ma per farlo serviva un evento che non fosse solo un incontro di wrestling ma un’esperienza mediatica senza precedenti.
Fu lo storico ring announcer Howard Finkel a suggerire il nome WrestleMania, ispirandosi all'onda travolgente della Beatlemania che aveva scosso gli Stati Uniti negli anni 60. L'idea era quella di creare un'attesa spasmodica, un evento "di gala" che potesse attrarre non solo i fan sfegatati del ring, ma anche il pubblico generalista e i media mainstream.
La primissima edizione si tenne il 31 marzo 1985 al Madison Square Garden di New York. All’epoca, la sopravvivenza stessa della federazione dipendeva dal successo di quella serata: un fallimento avrebbe probabilmente portato la WWF alla bancarotta. Vince McMahon puntò tutto sul carisma di Hulk Hogan, l'eroe che incarnava il sogno americano, e sulla sua collaborazione con le star della televisione.
Il main event di quella prima edizione incarnò proprio lo spirito con cui nacque l'evento: un incontro di coppia che vedeva Hulk Hogan e Mr. T (all’apice della fama con la serie A-Team) affrontare "Rowdy" Roddy Piper e Paul Orndorff. A rendere l'atmosfera ancora più elettrica fu la presenza del leggendario pugile Muhammad Ali come arbitro speciale a bordo ring e di Cyndi Lauper all'angolo di Wendi Richter.
Il successo fu clamoroso: il wrestling era finalmente riuscito ad uscire dai palazzetti per entrare trionfalmente nelle case di milioni di persone.
WrestleMania e il rapporto con la cultura pop
WrestleMania non è solo diventato l'evento più importante del mondo del wrestling ma anche uno degli eventi più importanti della cultura pop grazie alla sua capacità di ibridare il wrestling con lo show business. Fin dalla sua genesi, l'evento è stato concepito come un ponte tra il ring e il mondo dello spettacolo, un concetto che McMahon definì sport entertainment.
La presenza di Mr. T, Muhammad Ali e Cyndi Lauper alla prima edizione non fu un caso isolato, ma l'inizio di una strategia precisa. Negli anni, il ring di WrestleMania ha ospitato leggende della musica come Aretha Franklin, Ray Charles e più recentemente band come Limp Bizkit, Motorhead e Motionless in White. Il cinema non è stato da meno: da Mickey Rourke (che sfidò Chris Jericho a WrestleMania 25 sulla scia del film The Wrestler) a Johnny Knoxville, diverse star di Hollywood hanno trovato il loro spazio sotto i riflettori di questo palcoscenico.
Un capitolo a parte merita il rapporto con il mondo della politica e dello sport professionistico. Non si può dimenticare la partecipazione di Mike Tyson a WrestleMania XIV, il cui coinvolgimento fu fondamentale per lanciare la così detta Attitude Era e consacrare Stone Cold Steve Austin come nuovo volto della compagnia. O ancora la sfida tra Floyd Mayweather Jr. e Big Show a WrestleMania 24, un match che generò un interesse mediatico globale senza precedenti.
Ma l'apice del legame con la cultura pop fu probabilmente toccato a WrestleMania 23 con la Battle of the Billionaires dove l'allora magnate immobiliare (e futuro presidente degli Stati Uniti) Donald Trump si scontrò indirettamente con Vince McMahon, arrivando a raderlo a zero in mondovisione. In tempi più recenti, questa tradizione continua con star globali come Bad Bunny, che ha dimostrato doti atletiche sorprendenti, e Logan Paul, passato da influencer a campione degli Stati Uniti, dimostrando che WrestleMania è ancora il centro di gravità permanente della cultura pop moderna.
I match che hanno fatto la storia di WrestleMania
Ma WrestleMania non è solo un palcoscenico per celebrità. Il cuore pulsante rimangono gli incontri sul ring. Analizzando la storia dell’evento, abbiamo selezionato 10 match che rappresentano l’eccellenza assoluta dello Showcase of the Immortals.
Hulk Hogan vs. André the Giant (WrestleMania III)
Tecnicamente non è stato il match più raffinato, ma storicamente è il più importante. Davanti a oltre 93.000 persone al Pontiac Silverdome, Hogan sollevò e schiacciò al suolo il "Gigante" André in un momento che è rimasto impresso nella memoria collettiva come il "Bodyslam heard 'round the world". Fu il passaggio di consegne definitivo tra due epoche e la consacrazione della Hulkamania.
Shawn Michaels vs. Razor Ramon - Intercontinental Championship Ladder Match (WrestleMania X)
Questo incontro ha letteralmente inventato un genere. Fu il primo Ladder Match di alto profilo a WrestleMania e ridefinì l'uso degli oggetti nel wrestling. Shawn Michaels, pur perdendo l'incontro, si guadagnò il soprannome di "Mr. WrestleMania" per le sue incredibili evoluzioni aeree dalla scala, portando la competizione a un livello di pericolosità e spettacolarità mai visto prima.
Bret Hart vs. Shawn Michaels - 60-Minute Iron Man Match (WrestleMania XII)
La sfida suprema tra i due migliori atleti della loro generazione. Per sessanta minuti, Hart e Michaels si affrontarono in una prova di resistenza fisica e psicologica senza precedenti. Il match finì 0-0 allo scoccare del tempo regolamentare, costringendo il presidente Gorilla Monsoon a ordinare il "Sudden Death". Michaels vinse, realizzando il suo "Boyhood Dream", ma il match rimane una lezione magistrale di tecnica narrativa.
Bret Hart vs. Stone Cold Steve Austin - Submission Match (WrestleMania 13)
Considerato da molti il miglior match di sempre per quanto riguarda lo storytelling. Il celebre "Double Turn": Austin, il ribelle sanguinante che si rifiuta di cedere alla Sharpshooter di Hart, diventa l'eroe del pubblico, mentre Hart, frustrato, scivola nel ruolo del cattivo. L'immagine di Austin con il viso coperto di sangue che urla dal dolore è l'icona dell'Era Attitude.
Stone Cold Steve Austin vs. The Rock (WrestleMania X-Seven)
Il culmine dell'era di maggior successo commerciale della WWE. Al Reliant Astrodome di Houston, le due più grandi star di sempre si affrontarono in un match brutale e carico di tensione. Il finale scioccante, con Austin che si allea con il suo acerrimo nemico Vince McMahon per vincere il titolo, segnò la fine ideale di un'epoca irripetibile.
The Rock vs. "Hollywood" Hulk Hogan (WrestleMania X8)
Un match che ha dimostrato come la reazione del pubblico possa cambiare il destino di un evento. Nonostante Hogan fosse il cattivo (Heel) e The Rock l'eroe (Face), i 68.000 di Toronto acclamarono Hogan per tutta la sera. "Icona contro Icona": un incontro basato sul carisma puro, dove l'atmosfera elettrica contava più di ogni mossa tecnica.
Kurt Angle vs. Shawn Michaels (WrestleMania 21)
Cosa succede quando metti sul ring una medaglia d'oro olimpica e il più grande performer di WrestleMania? La magia. Un incontro che ha unito il wrestling amatoriale, le sottomissioni e il dramma teatrale. Ogni minuto è stato una lezione di psicologia, culminando nella vittoria di Angle che ha costretto Michaels alla resa.
The Undertaker vs. Shawn Michaels (WrestleMania 25)
Spesso citato dai fan e dai critici come il miglior match nella storia del wrestling professionistico. La perfezione assoluta. La luce (Michaels) contro l'oscurità (Undertaker). Per 30 minuti, i due veterani hanno scambiato colpi proibiti, ribaltamenti spettacolari e momenti di tensione insopportabile, mantenendo intatta la leggendaria "Streak" del Deadman.
Daniel Bryan vs. Batista vs. Randy Orton (WrestleMania XXX)
La vittoria dell'underdog. Questo match rappresenta il trionfo della volontà dei fan sulla dirigenza della WWE. Daniel Bryan, l'atleta "troppo piccolo" per essere un campione, riuscì a sconfiggere due giganti consolidati in una notte carica di emozione, portando a compimento il "Yes Movement" in uno dei finali più catartici di sempre.
Becky Lynch vs. Charlotte Flair vs. Ronda Rousey (WrestleMania 35)
Il primo main event interamente femminile nella storia di WrestleMania. Un momento storico che ha sancito la fine della "Divas Era" e l'inizio della "Women's Evolution". Becky Lynch, con il suo personaggio di "The Man", sconfisse le due avversarie conquistando entrambi i titoli mondiali femminili, dimostrando che le donne possono guidare lo show più grande del mondo esattamente come gli uomini.
Il weekend di WrestleMania
Oggi WrestleMania non è più soltanto un evento di una sera, ma una celebrazione che dura un'intera settimana, capace di trasformare la città ospitante. Il programma è fittissimo e attira fan da ogni angolo del globo.
Il cuore del weekend è la Cerimonia della Hall of Fame. In questa serata di gala, la WWE rende omaggio alle leggende che hanno costruito la storia della federazione e del wrestling più in generale. Il primo a essere introdotto fu Andre The Giant nel 1993, e da allora oltre 200 superstar hanno ricevuto l'anello d'oro, tra cui icone come Ric Flair, Bruno Sammartino e Ultimate Warrior.
A questo si aggiunge WWE World (precedentemente noto come WrestleMania Axxess), un'esibizione interattiva dove i fan possono incontrare le superstar, ammirare i cimeli storici, partecipare a podcast dal vivo e sfidarsi ai videogame ufficiali. È un'esperienza immersiva che permette di toccare con mano l'universo WWE.
Negli ultimi anni, il weekend si è arricchito con NXT Stand & Deliver, l'evento dedicato ai giovani talenti del brand di sviluppo, e le puntate speciali di Monday Night Raw e Friday Night SmackDown post-WrestleMania, famose per i debutti a sorpresa. Dal 2020, inoltre, WrestleMania stessa è diventata un evento su due serate (Sabato e Domenica), permettendo di dare più spazio alle storyline e di evitare maratone eccessivamente stancanti per gli spettatori.
Quanti soldi genera WrestleMania?
Dietro lo spettacolo dei fuochi d'artificio e degli ingressi sul ring spettacolari, WrestleMania è una macchina economica formidabile. Ogni anno, le città americane (e presto forse internazionali) si sfidano in una vera e propria gara d'appalto per ospitare l'evento, consce dell'indotto milionario che esso garantisce.
I numeri sono da capogiro. WrestleMania 32, tenutasi all'AT&T Stadium in Texas, detiene ancora il record ufficiale di presenze con 101.763 spettatori paganti, una cifra che supera persino molte finali del Super Bowl. L'indotto economico per la città ospitante supera regolarmente i 200 milioni di dollari, grazie ai pernottamenti in hotel, ai trasporti e ai consumi dei fan che arrivano da oltre 60 paesi diversi. Lo show è anche una vetrina fondamentale per gli sponsor con marchi che vanno dal food alle assicurazioni che pagano cifre astronomiche per vedere il proprio brand associato ai momenti chiave della serata.
Dove vedere WrestleMania 42 in streaming
Entrambe le notti di WrestleMania 42 più importante dell'anno saranno disponibili in diretta, e poi in differita, in esclusiva su Netflix con il commento di Luca Franchini e Michele Posa senza costi aggiuntivi all'abbonamento.