-
Pro
- questo terzo volume trasforma la serie in una vera e propria space-opera con implicazioni geopolitiche e tecnologiche
- il ruolo di perno dell'Energon Universe per Void Rivals ora è definitivamente chiaro
-
Contro
- Lorenzo De Felici abbandona un po' lo stile brutalista dei primi volumi
- è necessario aver letto i primi due volumi: la serie è ormai nel pieno del suo racconto
Il Verdetto di Cultura POP
Il terzo volume di Void Rivals, intitolato La Chiave di Vector Theta, pubblicato da saldaPress a ridosso di Lucca Comics & Games 2025, rappresenta una svolta per la serie. Finora infatti la narrazione si era concentrata sulla fuga e la lotta per sopravvivenza di Darak e Solila, come visto nel Volume 2, mentre in questo volume si fanno palesi le implicazioni cosmiche del conflitto fra Zertonia e Agorria. Void Rivals 3 infatti risponde ad una domanda fondamentale: cos'è l'Anello Sacro? dando una nuova prospettiva agli scenari cosmici e agli intrighi politici della serie ma soprattutto spiegando il collegamento con la guerra fra Autobot e Decepticon e quindi alla serie Transformers.
Di cosa parla Void Rivals 3 - La Chiave di Vector Theta
Void Rivals 3 - La Chiave di Vector Theta ha una struttura narrativa su due binari paralleli. Da un lato Darak che cerca di portare avanti la causa ribelle per fermare il conflitto, dall'altra Solila si avventura in una pericolosa discesa nei meandri della Terra Desolata.
Che cos'è l'Anello Sacro? Solila fa la conoscenza di Vector Theta scoprendo le origini dell'Anello Sacro e la sua connessione con l'Energon mentre Darak decide di agire sottocopertura per la causa degli Unificatori. Ma perché la pace fra Agorria e Zertonia viene così aspramente ostacolata?
L'Anello Sacro infatti non è quello che sembra anzi è qualcosa che va ben oltre l'immaginazione dei due popoli. Un oscuro segreto è custodito dai loro reggenti. L'unificazione e la pace non deve essere raggiunta perché l'Anello è anche una barriera che ostacola il risveglio di un'arma devastante.
Contemporaneamente l'Autobot Hot Rod atterra su Agorria mentre l’emissaria di Cobra-La Pythona procede verso l'Anello Sacro.
Energon Universe mai così coeso
Il dualismo fra Darak e Solila si evolve sullo sfondo di un contesto cosmico molto, molto entusiasmante che mostra come l'Energon Universe sia una entità viva e vitale e non una mera cornice narrativa per unire le singole serie.
In Void Rivals 3 - La Chiave di Vector Theta il tema universale della guerra e della riconciliazione viene usato da Robert Kirkman per esplorare l'idea della memoria collettiva, dei miti fondativi e di come la tecnologia possa plasmare l’identità di un popolo.
In questo senso la tecnologia - con la discesa di Solila e la scoperta di Vector Theta parallelamente alla scoperta delle origini dell'Anello Sacro e la sua connessione con l'Energon - non è neutra: bensì uno strumento potente. Chi la controlla può riscrivere gerarchie e i desideri collettivi. Questo rende il conflitto sistemico e universale: una lotta per le risorse, per il controllo dell’informazione, e quindi del futuro.
I personaggi principali continuano a essere Darak e Solila, ma nel terzo volume il cast si allarga: figure come Dulin, Zalilak, Proximus e alcuni nuovi comprimari acquisiscono spessore. Kirkman non mira a caratterizzazioni stereotipate ma preferisce tratteggiare motivazioni che giustificano scelte anche moralmente ambigue. Solila, in particolare, attraversa un arco di trasformazione evidente: le sue nuove capacità - legate all'incontro con Vector Theta - la elevano da pilota/guerriera a elemento chiave del conflitto politico, costringendola a ridefinire identità e alleanze.
Void Rivals 3 - La Chiave di Vector Theta rappresenta una svolta per la serie, e per tutto l'Energon Universe, anche perché fa evolvere i conflitti materiali - le guerre fra Zertonia e Agorria e fra Autobots e Decepticons, il controllo delle risorse di Energon e l'interessamento dei Cobra - si intersecano con quelli simbolici - la libertà individuale, i doveri come società e nei confronti della collettività - creando interessanti dinamiche in cui le scelte individuali, moralmente ambigue o dolorose, non sono mai scontate.
Questa narrazione "stratificata" permette di creare personaggi estremamente sfaccettati che mantengono alta l'attenzione del lettore ma anche di "giocare" in maniera meno "lineare" con l'idea di universo condiviso.
Il saluto di Lorenzo De Felici alla serie
Con Void Rivals 3 - La Chiave di Vector Theta, il disegnatore e co-creatore Lorenzo De Felici saluta la serie. L'impronta brutalista che aveva caratterizzato graficamente la serie viene un po' smorzata a favore di linee più lunghe e affusolate e una maggiore sintesi dettata dal ritmo più elevato e dai molti personaggi che si muovono parallelamente in diverse ambientazioni nel corso del volume.
Lo stile del disegnatore romano rimane comunque fortemente riconoscibile. Linee pulite, una resa espressiva dei volti, anche quando si tratta di alieni, e sequenze d’azione con un forte senso di leggibilità. La sua capacità di alternare tavole dense di dettaglio a splash page più rarefatte dà al fumetto un ritmo visivo che sostiene la sceneggiatura di Kirkman. I layout delle pagine sono pensati per enfatizzare la tensione: tagli diagonali, inserti per inquadrature ravvicinate e panoramiche spaziali che rendono palpabile la scala del conflitto.
Da sottolineare anche l'ottimo lavoro fatto ai colori da Patricio Delpeche soprattutto con la saturazione dando stacco alle diverse ambientazioni e aiutando "narrativamente" l'occhio del lettore.