Race for Glory: Audi vs. Lancia entra al sesto posto fra i film Netflix in Italia. È nella Top 10 di un solo paese su 93, proprio il nostro. A spingerlo potrebbe essere la combinazione fra l’arrivo nel catalogo, Riccardo Scamarcio e una storia sportiva che per il pubblico italiano ha nomi fin troppo familiari.
Netflix lo ha inserito fra le novità e il film è subito diventato una new entry. Altrove non ha ottenuto lo stesso risultato, mentre da noi può contare su Lancia, sul ricordo del Mondiale rally del 1983 e su un protagonista italiano che firma anche sceneggiatura e produzione. Qui i nomi sono familiari.
- Scamarcio porta il Mondiale rally del 1983 su Netflix
- Fra i film italiani entra anche Franco Battiato
- Paramount+ occupa più spazio nelle ricerche italiane
Scamarcio porta il Mondiale rally del 1983 su Netflix
Il film segue Cesare Fiorio, direttore sportivo della Lancia interpretato da Scamarcio, mentre prepara la sfida all’Audi di Roland Gumpert. La casa tedesca dispone della trazione integrale e di mezzi superiori; Fiorio risponde con la Lancia 037, una squadra costruita attorno a Walter Röhrl e parecchia disponibilità a piegare le regole. La vicenda prende spunto da fatti reali, concedendosi però diverse libertà narrative.
Stefano Mordini dirige e scrive insieme a Filippo Bologna e allo stesso Scamarcio. Daniel Brühl interpreta Gumpert, Volker Bruch è Röhrl, mentre Gianmaria Martini veste i panni di Hannu Mikkola. Brühl porta con sé l’inevitabile ricordo di Rush; il modello più vicino resta quello dei film sportivi alla Le Mans ’66, con due squadre, due metodi e un campionato da decidere.
Uscito nelle sale italiane il 14 marzo 2024, Race for Glory dura 109 minuti. Al cinema ha raccolto 181.487 spettatori: abbastanza per lasciare un ricordo, senza diventare un successo capace di vivere soltanto di notorietà. Il passaggio su Netflix lo rimette ora davanti a un pubblico molto più ampio, con la spinta della home riservata alle novità.
La critica lo aveva accolto con prudenza. Su Rotten Tomatoes il film ha il 57% di recensioni positive, mentre il gradimento del pubblico si ferma al 31%. Le scene di gara, le automobili e la ricostruzione degli anni Ottanta hanno convinto più della sceneggiatura, giudicata troppo ordinata per una rivalità che avrebbe richiesto maggiore tensione.
Quel giudizio tiepido rende la new entry più interessante. Gli italiani non stanno recuperando un titolo sostenuto da un consenso critico travolgente: stanno scegliendo un racconto riconoscibile, con una marca nazionale al centro e Scamarcio nel ruolo dell’uomo che prova a battere i tedeschi usando ingegno, tattica e una certa elasticità. Per una serata sul divano, il messaggio arriva prima ancora di premere play.
Fra i film italiani entra anche Franco Battiato
Race for Glory non è l’unico titolo legato all’Italia a trovare spazio. Anche Franco Battiato: The Long Journey debutta fra i film, mentre Fino all’ultimo indizio conserva la vetta. Fra le serie comanda Physical 100: Italy, davanti a produzioni che stanno circolando con forza in molti altri paesi. Sul versante televisivo, quindi, il pubblico italiano segue più da vicino le scelte internazionali.
- n. 9 in Italia: Franco Battiato: The Long Journey entra in Top 10 in un paese su 93.
- n. 2 in Italia: Kraven - Il cacciatore compare nelle Top 10 di tre paesi su 93.
- n. 4 in Italia: Amori & incantesimi è fra i dieci film più visti in quattro paesi su 93.
- 9,7 milioni di views: Why Did I Get Married Again? guida i film mondiali in lingua inglese ed è settimo in Italia.
- 5,8 milioni di views: Vishwanath & Sons è primo fra i film mondiali non in lingua inglese, ma resta fuori dalla Top 10 italiana.
Monster: La storia di Lizzie Borden e The Perfect Lie, prime nelle rispettive classifiche mondiali delle serie, entrano anche da noi. Il catalogo italiano accoglie dunque quasi tutte le uscite internazionali più forti, ma lascia spazio a recuperi molto locali quando si passa ai film. Race for Glory e Battiato occupano precisamente quella zona.
Paramount+ occupa più spazio nelle ricerche italiane
Fuori da Netflix, gli italiani non stanno cercando un titolo che gli altri paesi ignorano. Cambia però il peso dei servizi: Paramount+ occupa 1,5 posti sui dieci più cercati in Italia, contro una media di 0,5 negli altri ventisei paesi confrontati. A costruire quel risultato sono MobLand e Operazione speciale: Lioness, disponibile anche su Netflix. Qui il servizio pesa di più.
Apple TV arriva invece a tre posti su dieci grazie a Slow Horses, Ted Lasso e Widow’s Bay, mentre negli altri paesi ne occupa in media 2,3. Sono titoli cercati anche altrove, dunque l’Italia non sta riscoprendo una serie dimenticata: concentra semplicemente più attenzione su alcuni cataloghi rispetto al resto dei mercati confrontati.
Martedì 29 settembre arriveranno i prossimi dati ufficiali di Netflix. Race for Glory dovrà allora dimostrare se la spinta della novità basta per una seconda settimana o se questo recupero italiano si esaurirà dopo il debutto.
Posizioni e presenza per paese dai dati ufficiali Netflix (settimana 14-20 settembre 2026). Il confronto fra le piattaforme è ricavato dalle classifiche di JustWatch (popolarità fra gli utenti del servizio, non dati di visione delle piattaforme), ultimi sette giorni.