Vent'anni dopo aver debuttato in pista con l'obiettivo di riportare Maserati nel mondo delle competizioni GT, la MC12 torna a far parlare di sé, ma questa volta in una veste completamente inedita: quella dei mattoncini da costruzione.
Mattel Brick Shop ha infatti inserito la supercar del Tridente nel proprio catalogo Speed Series x Hot Wheels, proponendo un modello in scala 1:32 che promette di catturare l'essenza di una delle vetture italiane più iconiche degli anni Duemila.
La notizia arriva direttamente dalle pagine di Amazon.com, dove la scheda prodotto è già consultabile nonostante alcuni dettagli commerciali restino ancora da definire.
Per comprendere il valore di questa operazione è necessario fare un passo indietro e tornare al Salone di Ginevra del 2004, quando Maserati presentò al mondo la MC12 stradale. La sigla non era casuale: MC12 stava per Maserati Corse, con il numero che richiamava i dodici cilindri del propulsore. Nacquero appena cinquanta esemplari della versione omologata per la strada, un numero che la rese rara fin dal primo giorno, ben prima che il tempo la trasformasse in un oggetto da collezione ambito dagli appassionati di tutto il mondo.
Dietro la linea della MC12 c'è il lavoro del Centro Stile Maserati, sviluppato in galleria del vento partendo da un'intuizione di Giorgio Giugiaro. Un contributo determinante arrivò da Frank Stephenson, all'epoca responsabile del design concettuale per il gruppo Ferrari Maserati, mentre lo sviluppo tecnico della vettura da competizione fu guidato dall'ingegner Giorgio Ascanelli. Il risultato fu una forma in cui ogni linea rispondeva a esigenze aerodinamiche precise, lontana dalle logiche puramente estetiche.
Sotto la carrozzeria in fibra di carbonio lavorava un V12 aspirato di derivazione Ferrari, con cilindrata di 5.998 cm³, bancate a 65 gradi e 48 valvole. La potenza toccava i 630 cavalli a 7.500 giri al minuto, per una coppia massima di 652 Nm. Il cambio Cambiocorsa, robotizzato a sei rapporti con comando elettroidraulico e palette al volante, non andava confuso con i moderni sistemi a doppia frizione, pur rappresentando all'epoca una soluzione tecnicamente avanzata. Il telaio, una monoscocca a sandwich in fibra di carbonio e Nomex a nido d'ape, garantiva rigidità strutturale mantenendo i pesi sotto controllo.
I numeri parlavano chiaro: 330 km/h di velocità massima e uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 3,8 secondi. Prestazioni che raccontavano l'anima racing della vettura, pur senza raggiungere i livelli della MC12 GT1 da corsa o della successiva Versione Corse, pensate per contesti ben diversi dalla strada aperta.
Torniamo ora al presente e al nuovo set Mattel Brick Shop, identificato dal codice JKR21. Il modello riproduce la MC12 in colorazione Blue Victory, una tonalità di blu intenso che si discosta dalla classica livrea bianca e blu più familiare agli appassionati, mettendo in risalto il profilo basso e le linee allungate della carrozzeria. Il set conta 259 pezzi, è consigliato per un'età a partire dai 10 anni e appartiene, come anticipato, alla Speed Series del marchio.
La riproduzione non si limita all'aspetto esteriore: le portiere sono funzionanti, l'alettone posteriore e le prese d'aria sono riprodotti fedelmente, e il set include un foglio di decal insieme a due serie di copricerchi intercambiabili. Tra le opzioni figurano cerchi BBS su licenza e una variante con marchio Maserati, lasciando a chi costruisce la libertà di personalizzare l'aspetto finale del modello.
Coerentemente con la filosofia della linea Brick Shop, la confezione non si esaurisce nel solo modello da costruire. Al suo interno trova spazio anche una Hot Wheels in metallo pressofuso, in scala 1:64, pensata per affiancarsi alla riproduzione principale, oltre a una targhetta firma anch'essa in metallo. Due scale diverse per raccontare la stessa vettura: una da assemblare pezzo dopo pezzo, l'altra pronta per entrare direttamente in collezione.
Questa non è la prima incursione di Mattel Brick Shop nel mondo delle auto leggendarie. Prima della MC12 era toccato alla Nissan Skyline 2000GT-R JNL55, la celebre "Hakosuka", inserita però nella più ampia Elite Series. Cambiano nazionalità, epoca storica e scala di riferimento, ma la formula resta identica: costruire, personalizzare, affiancare al modello principale una piccola auto in metallo da collezione.
La Speed Series, nel frattempo, continua ad arricchirsi di proposte sempre più eterogenee. Accanto alla Lamborghini Huracán Sterrato e alla Chevrolet Corvette C8.R, già presenti nel catalogo, la MC12 porta una ventata di storia italiana decisamente diversa. Mentre la Skyline parla il linguaggio delle classiche giapponesi, la Maserati si rivolge a chi preferisce le supercar nate con un obiettivo sportivo ben preciso: tornare in pista e vincere.
Sul fronte commerciale, però, restano ancora diversi punti interrogativi. La scheda prodotto su Amazon.com, riporta la dicitura "temporaneamente esaurito", senza alcun prezzo verificabile al momento della consultazione. Questo dettaglio non permette ancora di stabilire con certezza quando il set sarà effettivamente disponibile per l'acquisto negli Stati Uniti, né tantomeno quando potrebbe arrivare sul mercato italiano, dove prezzo e data di distribuzione restano tutti da confermare.
Ciò che appare già evidente, al di là delle incognite commerciali, è il potenziale di questo modello presso gli appassionati del Tridente. La sagoma della MC12 non passa inosservata nemmeno quando viene tradotta in mattoncini, e dettagli come la scala 1:32, le portiere apribili, i copricerchi intercambiabili e la Hot Wheels abbinata compongono un pacchetto capace di suscitare curiosità. Un giudizio definitivo sulla qualità costruttiva richiederà naturalmente una prova diretta del set, ma il soggetto scelto ha già tutte le carte in regola per far parlare di sé.