Circa un mese fa ho avuto finalmente l’opportunità di incontrare il Maestro Domenico Bini. Il mio essere fan del maestro ha origini remote. Settembre 2019, sono a Milano in un noto locale, il Magnolia, per il concerto dei Canova, band indie che in quell’occasione organizza una data contanti ospiti, tra cui Fulminacci e Gazzelle. Nel mezzo del concerto Mobrici, all’epoca frontman dei Canova, racconta che avrebbe voluto su quel palco un ospite, ma che non è stato possibile portarlo lì dal vivo. Il suo nome è Domenico Bini e io corro subito a cercare chi sia questo personaggio. Scopro quindi che Bini è di Trani, quind imio concittadino. Un segno del destino.
Chi è Domenico Bini
Domenico Bini è un fenomeno del web che sembra avere dell’inspiegabile. Sbuca fuori da nulla, con il suo essere naïf. È un tenerissimo sessantacinquenne che dice di amare l’heavy metal e produce un quantitativo spropositato di video su Youtube. In ognuno di essi, una nuova canzone, testi semplici, a volte non comprensibili che lui definisce “brani in lingue”, ma che diventano immediatamente tormentoni. Ad oggi il canale di Bini conta quasi 18000 video e 40 milioni di visualizzazioni. Numeri davvero impressionanti, un fenomeno del web che non può esseres ottovalutato.
Il progetto Sta Andando Tutto Male
Fenomeno cresciuto così tanto che nel tempo ci sono state collaborazioni tra il maestro e personaggi come Fabio Rovazzi, Nino Frassica ed Elio. Ed è proprio con quest’ultimo che a settembre è uscito il video di “Sta andando tutto male”, cover di un pezzo famosissimo del maestro, riarrangiata e cantata con Elio e Mangoni per l’occasione. Questo video è stato poi il trailer di lancio dell’omonimo disco, pubblicato da COMICON Edizioni e XXXV Label in uscita in questi giorni. Un progetto ambizioso, stampato su un vinile rosso fuoco, diventato crossmediale grazie al fumetto realizzato dal collettivo di artisti italiani TRINCEA IBIZA.
L’intervista
Nell’occasione del nostro incontro, il maestro ha ripercorso alcuni degli eventi più significativi degli ultimi anni, raccontando alcuni retroscena dei suoi incontri con i grandi personaggi con i quali ha collaborato. Chiaramente Bini era molto emozionato nel raccontare vicende che per lui sono successe inaspettatamente, ma che allo stesso tempo lo hanno riempito di orgoglio ed emozione. Non nascondo che personalmente mi ha fatto molto piacere chiacchierare con un personaggio così goliardico, che ha lasciato trasparire tutta la sua bontà e umanità, in quella che è la narrazione del suo percorso artistico, arrivato un po’ per gioco attraverso i social a un’età importante.
Durante l’intervista ho strappato la promessa di ricontrarci, magari per un suo live (il maestro non si concede spesso dal vivo) e chissà se succederà davvero. Certo, non costa nulla sognare di veder live i pezzi di “Sta andando tutto male”, eseguiti insieme alle altre guest star del disco: Elio, Mangoni, Cristina Scabbia, Tony D’Alessio e tutti gli altri. Staremo a vedere.