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Pro
- ritmo serrato e struttura da “team book” che funziona...
- Tom Reilly e Jordie Bellair danno al volume un impatto visivo spettacolare e personale
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Contro
- ...ma tirare il freno a mano in qualche passaggio in più avrebbero giovato
- bisogna aver letto almeno gli altri volumi della Road to...
Il Verdetto di Cultura POP
Dopo i 4 volumi marchiati Road to... e dedicati rispettivamente a Duke, Cobra Commander, Scarlet e Destro arriva finalmente sugli scaffali G.I. Joe Volume 1 - L'attacco dei Cobra, primo volume della serie ammiraglia dell'Energon Universe edito in Italia da saldaPress.
Di cosa parla G.I. Joe Volume 1 - L'attacco dei Cobra
Dopo il suo incontro ravvicinato con un robot gigante a forma di caccia da combattimento, il colonnello Conrad Hauser - nome in codice Duke - è stato arruolato per guidare una unità d’élite: i G.I. Joe. Tuttavia dietro l'avvistamento c'è più quello che sembra. Gli equilibri mondiali sono velocemente cambiati quando il fabbricante di armi Destro ha sbaragliato la concorrenza con una nuova e devastante invenzione. Dietro il vantaggio schiacciante di Destro c'è il misterioso Cobra Commander e la sua organizzazione paramilitare, i Cobra.
Quando un altro pezzo di tecnologia aliena viene individuata nel mezzo del Pacifico, G.I. Joe e Cobra inizia una furiosa corsa contro il tempo e senza esclusione di colpi per accaparrarsela. Fra infiltrazioni fra le file nemiche, scontri interni e doppiogiochi, i Cobra si rivelano drammaticamente al mondo in tutta la loro furia distruttiva.
Per Duke e compagni la direttiva primaria non è più rintracciare i misteriosi robot ma impedire che i Cobra utilizzino la tecnologia per un folle piano di dominazione globale.
Azione, azione e ancora azione!
Avendo lasciato la fase di costruzione ai precedenti volumi già citati in apertura - e in parte alle altre serie dell'Energon Universe - Joshua Williamson pesta subito forte sul pedale dell'acceleratore confezionando un primo volume tutto votato all'azione e dal ritmo altissimo sin dalla primissima pagina.
Lo scontro fra G.I. Joe e Cobra viene quindi rielaborato ma senza dimenticare le radici storiche del franchise: non si tratta quindi di un’operazione nostalgia fine a sé stessa, ma un tentativo esplicito di far dialogare la mitologia dei G.I. Joe con la cornice più ampia rappresentata dall'Energon Universe.
L'eccezionalità degli eventi in G.I. Joe Volume 1 - L'attacco dei Cobra è tangibile da subito: attacchi lampo, scambi di fronte con i Cobra che non sono più solo un’organizzazione di facciata ma una minaccia stratificata, con ambizioni molto più ampie e pericolose.
Così come aveva fatto nel volume dedicato a Duke, Williamson prova a mantenere l’anima pulp/avventurosa dei G.I. Joe mentre, dal punto di vista narrativo, sceglie una struttura che alterna sequenze corali a momenti più introspettivi: seguiamo le operazioni sul campo ma anche le fratture emotive e morali dei protagonisti. L’azione è spesso funzionale alla caratterizzazione: una scena di combattimento diventa occasione per mostrare paure, lealtà e insofferenze tra i membri del gruppo.
Cobra viene rappresentato in modo efficace come un organismo: non solo un singolo “cattivo”, ma una filiera di attori con obiettivi parzialmente contraddittori. Questo rende gli antagonisti credibili e permette a Williamson di giocare con colpi di scena basati su tradimenti, doppi giochi e su una certa ambiguità morale che avvicina il fumetto ai toni più adulti tipici dell’Energon Universe.
In questo senso la tensione narrativa è parennemente alta: cliffhanger alla fine di ogni capitolo, cambi prospettici frequenti e ritmo serrato che non dà respiro. Si tratta di una scelta che funziona perché Williamson punta tutto sul carattere adrenalinico della lettura - quasi a voler doppiare la struttura di un episodio della vecchia serie animata - ma che può risultare un po' ostico per chi non ha letto i volumi della Road to... o più semplicemente per i lettori che si aspettavano qualcosa di più riflessivo o con maggior costruzione.
G.I. Joe vs Cobra al centro del volume
Williamson sfrutta il genere militare per interrogare il lettore su cosa significhi agire “per il bene comune” quando gli obiettivi strategici e gli effetti collaterali non coincidono. Queste domande non sono nuove nel fumetto militare, ma il pregio sta nel saperle inserire in dialogo con il contesto più ampio dell’Energon Universe, dove le forze in gioco moltiplicano le ricadute delle scelte dei personaggi.
I protagonisti sono scritti con un equilibrio di immediatezza e sfumature: Duke funziona come cuore tattico della squadra ma è anche un uomo che si porta addosso trauma e frustrazione mentre i G.I. Joe nel loro insieme ha la dinamica di una famiglia allargata, con rivalità, complicità e un forte senso del dovere che Williamson sfrutta per costruire conflitto. I villain, invece, non sono caricature: Cobra è una macchina politico-militare, e la serie tende a enfatizzare l’aspetto organizzativo e manipolativo del gruppo, lavorando su insidie psicologiche e infrastrutturali più che sul mero “cattivismo” esibito.
Tom Reilly e Jordie Bellaire: l'anima di G.I. Joe
L'impatto grafico e visivo è indubbiamente uno dei punti di forza di G.I. Joe Volume 1 - L'attacco dei Cobra. Anziché cercare un realismo esasperato, Tom Reilly cerca soluzioni chiaramente votate alla sintesi affinché tutto sia verosimile ma anche esageratamente spettacolare.
Mentre i tagli obliqui, le grandi splash page e le scelta nei riempimenti degli spazi servono per mantenere altissima la componente cinetica nelle scene d'azione, la scelta dei piani americani e di primi piani richiama i classici bellici e d'azione dove la tensione dei personaggi deve anche trasparire dalla prossemica e da una espressività sempre tesa e nervosa.
Questa dualità è veicolata magnificamente dai colori di Jordie Bellaire. La colorista gioca moltissimo con textures, retini ed effetti enfatizzando spesso il contrasto tra il freddo della tecnologia (toni metallici, luci al neon) e il caldo dell’azione (rossi intensi, arancio delle esplosioni). Questo contrasto non solo valorizza le singole tavole ma aiuta anche la lettura, dirigendo l’occhio del lettore sui punti di interesse della pagina. In questo senso magistrali sono anche alcune sequenze in bicromie acide che enfatizzano alcuni passaggi narrativi essenziali.