SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Editor's Choice
    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato
    9

    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare
    8

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia
    8

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?
    -

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi
    8.4

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato
    8.5

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato

    Ultimi prodotti »
    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?
    7.5

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo

MediEvil, Storia di uno scheletro divenuto eroe

Advertisement

Avatar di Adriano Di Medio

a cura di Adriano Di Medio

Redattore @SpazioGames

Pubblicato il 16/12/2017 alle 00:00
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più
Corre l’anno 1995: PlayStation ha appena debuttato sul mercato console, lanciando qualcosa che fino a quel momento era stata solo fantascienza: la grafica 3D. Se al pubblico appare come una grandiosa innovazione, per gli sviluppatori i poligoni sono come un oceano inesplorato. Ma a certi marinai il mare aperto fa solo gola. Due di questi sono dei cittadini di Cambridge chiamati Chris Sorrell e Jason Wilson. Da sempre appassionati del fantasy e del garbato gotico di Tim Burton, decidono di creare un personaggio che li fonda entrambi.
Il suo cranio è consumato dal tempo, i suoi denti storti. È privo di mandibola, e ha un solo occhio. Le sue vecchie ossa sbattono in un’armatura ormai troppo grande. Lui è Sir Daniel Fortesque, il cavaliere buono, lo scheletro vivente in cerca di rivalsa, la motivazione fatta videogioco. La sua storia è rimasta nel cuore di molti: un racconto fatto di nera ironia, con poche apparizioni diluite in tre generazioni di PlayStation. Essendo ormai vicino il ventennale del suo debutto, SpazioGames vuole accompagnarvi in un viaggio a ritroso nel tempo, per ricordare uno dei più grandi eroi della storia di PlayStation.

Il riscatto dell’eroe guercio: MediEvil

I padri di MediEvil si chiamano Millennium Interactive. Il loro comunque non è un debutto assoluto: hanno già esperienza grazie ai James Pond, serie di platform bidimensionali per PC e Mega Drive. L’avventura di Sir Daniel Fortesque viene inizialmente concepita come una versione in tre dimensioni di Ghosts ‘n Goblins accorpata all’immaginario burtoniano. Oltre che dal 3D, Sorrell e Wilson sono affascinati dal gotico e dagli arcade anni Ottanta. Ne esce una rolling demo ben fatta, ancora sotto il titolo provvisorio di Dead Man Dan. Sony rimane incredibilmente colpita, tanto che pubblica la demo sui dischi promozionali e di comprare la stessa casa di sviluppo. Ribattezzati Sony Cambridge, Sorrell e Wilson vengono a sapere del Dual Shock e la cosa è provvidenziale. La fluidità di questo nuovo sistema di controllo è il via libera per un’avventura autentica, dove i livelli “stagni” si fondono a inediti elementi “alla Zelda” come oggetti da trovare e enigmi da risolvere.
Come tanti altri esordi, i tempi sono stretti e il budget ancora di più. Un videogioco artigianale, con Wilson che progetta i livelli letteralmente su quaderno. Le idee scartate e gli elementi finiti ma saltati all’ultimo momento non si contano, ma c’è un qualcosa che non cambia mai. Ed è proprio lui, Sir Daniel. Questo cavaliere mancato ha infatti fatto credere di aver affrontato e sconfitto Zarok, il malvagio stregone che da sempre minaccia Gallowmere. Quando invece è stato abbattuto dalla prima freccia scagliata durante la carica. Cento anni dopo quella freccia Zarok è tornato per vendicarsi sul regno di Gallowmere, trascinandola in un’eterna notte d’orrore. Unico falso eroe, Daniel vede questo ritorno nel mondo dei vivi come l’occasione per riscattarsi. Un personaggio lontano da qualunque perfezione, che sembra “di troppo” in mezzo ai grandi eroi che in panciolle lo canzonano per il suo tragico equivoco. Ma Daniel è un simbolo: è la metafora che, certe volte, la motivazione sopperisce a qualunque altra mancanza.
Nero, ironico e parodistico, MediEvil esce su PlayStation nel 1998. Il successo è notevole, tanto da meritarsi la riedizione Platinum. Le avventure tridimensionali del vecchio scheletro si impongono tra i videogiocatori di tutto il mondo, anche grazie alla scrupolosa localizzazione di Sony. La versione italiana è ricordata per aver inserito inflessioni dialettali nostrane nei dialoghi. Una scelta che, per quanto comune negli anni Novanta, oggi appare come discutibile. Meno noto è che fu fatta perché anche nell’originale le inflessioni erano quelle delle diverse regioni d’Inghilterra.

Il cavaliere “fuori luogo”: MediEvil 2

Il mezzo milione di copie dell’esordio sono il segno per la Sony di aver fatto la mossa giusta, e lascia ai Cambridge carta bianca per il sequel. Nel frattempo, Daniel viene scelto per numerosi camei in altri giochi Sony, come Everybody’s Golf II. Al momento in cui il primo MediEvil è Platinum i lavori sono a buon punto e il gioco viene pubblicato a maggio 2000. Fu un’epoca di stravolgimenti, volendo anche fin troppo audaci. Dalla fittizia Gallowmere si passa alla Londra vittoriana del 1886. Questa età di scoperte a vapore, irrazionale e ambizioni mancate vede l’industriale arricchito Palenthorn ritrovare il libro degli incantesimi di Zarok. Replicando parzialmente l’incantesimo della notte eterna, finiva con seminare un caos con epicentro il quartiere di Kensington. Daniel si sarebbe ritrovato di nuovo nel mondo dei vivi, venendo aiutato nella nuova minaccia dall’eccentrico scienziato Hamilton Kift.
MediEvil 2 ha rappresentato un’autentica innovazione per il brand, e non sempre in positivo. Non c’è più Sorrell a dirigere, e Jason Wilson viene meno coinvolto nel progetto. Tuttavia l’impatto grafico è di altissimo livello, e il gioco si bea di questa nuova atmosfera. Daniel viene ridisegnato più armonioso, e Wilson crea per lui Kiya, mummia vittima dell’incantesimo e suo interesse amoroso. Il contesto vittoriano permette ai Cambridge di giocare con tutti gli stereotipi dell’epoca, dai vampiri agli assassini seriali. Ma nonostante i continui tentativi di differenziare il gioco, dai numerosi enigmi ambientali ai minigiochi parodistici, è evidente che qualcosa è cambiato. Senza più l’obiettivo del “riscatto”, si cerca di far emergere il lato più classicamente eroico di Dan, nei fatti divenuto difensore del mondo contro la blasfemia di Zarok. Purtroppo, una sceneggiatura confusionaria (con addirittura viaggi nel tempo) e una difficoltà eccessiva non aiutano a far trasparire il messaggio. La stessa introduzione delle armi da fuoco nel gameplay risulta col senno di poi piuttosto approssimativa, mancando un buon sistema di puntamento. Spariscono gli elementi “avventurosi” dai livelli, che tornano a una familiare ma basica progressione in linea retta.

La rievocazione: MediEvil Resurrection

Dopo il 2000, Sir Daniel Fortesque scompare dalla vista per cinque lunghi anni. PlayStation 2 spopola nella sesta generazione di console, e Sony Cambridge si occupa di C12-Final Resistance, sparatutto in terza persona che non viene accolto entusiasticamente. Decidono quindi di tornare al fantasy per esordire su PlayStation 2: ne esce Primal, di nuovo tiepidamente recepito. Sony tuttavia sta preparando PlayStation Portable, e quasi come un buon augurio vuole Sir Daniel sulla nuova console. Da PS2 lo sviluppo viene quindi dirottato su PSP, ma per essere pronti al lancio ai Cambridge viene dato un solo anno di tempo. Non resta che fare il remake dell’esordio. Nasce così MediEvil Resurrection, che arriva sul mercato nel 2005. La grafica viene ovviamente rimodernata, con Sir Daniel che finalmente assume più carattere e viene affiancato da Al-Zalam, genio arabo intrappolato nel suo cranio. La trama di fondo è la stessa del primo episodio, ma con diverse aggiunte. Presenti svariati minigiochi per meglio entrare nell’esperienza portatile, viene anche introdotta la sotto-trama della Pietra di Anubi, manufatto magico capace di contrastare la negromanzia di Zarok. Nonostante rimanga ironico e divertente, il gioco risente pesantemente del poco tempo di sviluppo a disposizione. A livello strutturale è evidente come il disegno dei livelli spesso sia confusionario, con la telecamera più volte indecisa. La sceneggiatura poi è controversa: volendo parodiare l’originale finisce con perdersi nella sua stessa ironia, e i riferimenti anacronistici ai tempi moderni sono un po’ fini a se stessi. Sparisce il retroterra cupo che aveva reso celebri le due precedenti avventure, in favore di un aspetto più “cartoon” ed enigmi a volte fin troppo semplici.
Dopo questa avventura, l’ultima apparizione di Sir Daniel è datata 2012, quando viene ospitato come personaggio giocabile in PlayStation All-Stars Battle Royale. L’accenno di trama che viene dato in questo gioco è il suo essere richiamato nella dimensione di Polygon Man perché insospettito di un ritorno di Zarok. Il suo finale ne racconta il ritorno al Salone degli Eroi, in vista di avventure future.

Sir Daniel Fortesque è MediEvil. Con il suo parlare borbottato e la sua cupa determinazione è diventato il simbolo videoludico del non arrendersi mai. Un personaggio che prima di tutto è metafora dei suoi stessi creatori: tante, troppe volte si saranno sentiti dire che il 3D era troppo impegnativo per loro, che non ce l’avrebbero mai fatta. Esattamente come Daniel con Zarok, hanno dimostrato che avevano torto. Se l’esordio è stato fulminante, il sequel è stato il consolidamento dell’eroe nel cuore di tutti. E li ha lasciati in attesa di un ritorno in cui nessuno, nonostante gli anni, non ha mai smesso di sperare. Anche quando si sono rivelati solo scherzi. Dove Resurrection rimane un coraggioso tentativo di far conoscere il cavaliere anche al pubblico moderno, MediEvil e MediEvil 2 sono due facce della stessa medaglia, due gemelli praticamente complementari. Nonostante la qualità, la preferenza rimane ancora una mera questione di gusti. Con una sola eccezione: tutti coloro che non ne hanno mai sentito parlare, gli diano una possibilità. Entrerete a far parte di un’epopea di garbata, nera ironia.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
GTA 6, c'è un limite che i giocatori non vorranno superare

News

GTA 6, c'è un limite che i giocatori non vorranno superare

#2
Xbox Game Pass svela i giochi gratis di settembre 2026

News

Xbox Game Pass svela i giochi gratis di settembre 2026

#3
Wolverine già scontato su Amazon, ma avete poco tempo

News

Wolverine già scontato su Amazon, ma avete poco tempo

#4
The Witcher 3 Songs of the Past è già un successo

News

The Witcher 3 Songs of the Past è già un successo

#5
One Piece: i 10 Frutti del Diavolo più rari e potenti

News

One Piece: i 10 Frutti del Diavolo più rari e potenti

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

MediEvil: La cronologia di Sir Dan – Speciale

In Evidenza

MediEvil: La cronologia di Sir Dan – Speciale

Di Adriano Di Medio
MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque - Speciale

In Evidenza

MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque - Speciale

Di Adriano Di Medio
MediEvil e il mistero della mela immortale - Il Dettaglio

In Evidenza

MediEvil e il mistero della mela immortale - Il Dettaglio

Di Francesco Ursino
MediEvil PS4 e l’originale nascosto - Speciale

In Evidenza

MediEvil PS4 e l’originale nascosto - Speciale

Di Adriano Di Medio
MediEvil: Siamo tutti Sir Daniel Fortesque - Recensione

Recensione

MediEvil: Siamo tutti Sir Daniel Fortesque - Recensione

Di Adriano Di Medio
Advertisement

Advertisement

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.