Assassin's Creed Origins, visita guidata in Egitto grazie al Discovery Tour - SpazioGames

Assassin’s Creed Origins, visita guidata in Egitto grazie al Discovery Tour

By |febbraio 22nd, 2018|Categorie: SPECIALI|Tags: |

Assassin’s Creed Origins continua la sua scalata verso il successo: in questi mesi vi abbiamo descritto a più riprese come il prodotto Ubisoft è stato in grado di risollevare le sorti di una saga che sembrava ormai in declino, facendo forza su un trama appassionante e perfettamente in focus con la mitologia del franchise, unita a una struttura di gioco ben sviluppata, nonostante dei difetti che però non compromettono la qualità generale dell’opera. Nei mesi successivi alla release, il supporto post-lancio del team di sviluppo è stato encomiabile: dall’ottimo DLC alle Prove degli Dei, terminando con il neo arrivato Discovery Tour. Si tratta di una modalità chiacchierata sin dagli albori del progetto, che permette ai giocatori di scoprire le meraviglie dell’antico Egitto ricreato dai ragazzi di Ubisoft in totale relax e accompagnati da una guida virtuale molto preparata. Abbiamo quindi messo da parte l’ascia da guerra di Bayek e ci siamo ri-lanciati alla scoperta dell’Egitto: ecco le nostre impressioni.

Partiamo subito con lo specificare un paio d’informazioni fondamentali: Discovery Tour è disponibile dal 20 febbraio per PS4, Xbox One e PC, gratuitamente per tutti i possessori di Origins. Nel caso in cui siate utenti pc sprovvisti del gioco, però, potrete acquistare Discovery Tour in standalone al prezzo consigliato di 19,99€ su Steam. Una volta aggiornato il gioco e arrivati nel menù, troverete la voce comodamente davanti ai vostri occhi. Discovery Tour è disponibile in italiano sia a livello di sottotitoli che di voce fuori campo, ci teniamo a specificarlo perché non era scontato e, ad ogni modo, rappresenta un valore aggiunto non da poco, nel caso in cui vogliate godervi la gita senza dover necessariamente tradurre quello che state sentendo. La modalità elimina tutte le minacce dal territorio, e vi proporrà un vero e proprio tour guidato: selezionate località e itinerario, potrete muoversi sulla mappa di gioco seguendo una scia luminosa che evidenzierà i punti cruciali della vostra scampagnata; una volta arrivati su uno di essi, premete invio per dare inizio alla spiegazione. Quella che vi si presenterà è una vera e propria gita culturale digitale, con tanto di foto e menù dedicati che vi permetteranno di approfondire tutto ciò che la la guida vi dirà a voce. Valorizzare la ricostruzione in texture dell’Egitto da parte di Ubisoft si è rivelato un esperimento fantastico, didattico e molto rilassante. Scoprire ed esplorare tutte le varie città con calma e accompagnati da una narrazione scolastica di quello che state ammirando è davvero soddisfacente, grazie anche alla grande qualità delle ambientazioni.
Nel caso in cui l’immaginario di Origins vi sia dunque rimasto nel cuore, non potete davvero perdervi questo Discovery Tour, che speriamo possa avere anche applicazioni nella vita di tutti i giorni. Insegnanti di storia di qualsiasi istituto: proporre lezioni interattive utilizzando Origins e il suo Discovery Tour potrebbe essere il metodo adatto per catturare l’attenzione dei vostri alunni e al contempo sperimentare un metodo d’istruzione nuovo, per certi versi rivoluzionario e che finalmente sdoganerebbero i videogiochi nelle scuole. Al contrario di quanto sostengano le polemiche che spesso si abbattono sul nostro medium preferito, i videogame non solo possono essere fonte d’ispirazione, ma anche di apprendimento. L’ultima cosa, che sarebbe ancor più piacevole, sarebbe rendere il Discovery Tour “retroattivo”: la Parigi di Unity o le ambientazioni italiane della saga di Ezio; quanto sarebbe bello riscoprirle tutte, passeggiando fra i vicoli e arrampicarsi ancora una volta su chiese, campanili, obelischi e torri? Ve lo diciamo noi: tanto, tantissimo.






Il Discovery Tour di Origins è una modalità fantastica, sviluppata a dovere e capace potenzialmente di soddisfare molti palati. Dai giocatori più giovani a quelli più anziani; riscoprire l’Egitto digitale in una salsa più culturale e didattica è stato un piacere che vorremmo riprovare molto presto anche in altre ambientazioni. Sicuramente in quelle del nuovo Assassin’s Creed, ma anche in quelli passati. Chissà che Ubisoft non ci faccia un pensierino; noi, nel frattempo, incrociamo le dita.

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