SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Editor's Choice
    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato
    9

    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare
    8

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia
    8

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?
    -

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi
    8.4

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato
    8.5

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato

    Ultimi prodotti »
    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?
    7.5

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo

Recensione

Rock Band Unplugged

Advertisement

Avatar di Alex Overkilll

a cura di Alex Overkilll

Pubblicato il 30/06/2009 alle 00:00
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Il Verdetto di SpazioGames

8.5

Con questo nuovo episodio tascabile del brand musicale Harmonix, è diventato chiaro quanto l’infinita lotta tra Guitar Hero e Rock Band si sia momentaneamente scelta un nuovo campo di battaglia, quello delle console portatili. Harmonix ha impiegato più tempo dell’avversaria Activision per trovare una soluzione al porting miniaturizzato della propria creatura, un parto difficile finalizzato al mantenimento del credo della serie, incentrato com’è sulla completa cooperazione degli strumentisti di un gruppo musicale, sull’evoluzione dello stesso e la creazione di una vera e propria intimità e affiliazione con la band che l’utente è chiamato a formare. Soluzione che si è vista pescata dal passato della stessa software house, tirando a lucido una formula di gioco oramai data per morta, o quantomeno superata.

Ritorno alle originiAdattare il franchise alla portatile Sony, senza chiamare in causa la strumentistica dedicata, non era certo un lavoro di poco conto, specie per una compagnia da sempre dimostratasi ambiziosa, fermamente intenzionata a scuotere con forza l’universo dei rhythm’n’game (come poi ha effettivamente fatto). E rispolverare idee con qualche anno alle spalle è stato alla fine il percorso scelto dal team di sviluppo, riesumando quello stesso concept che poi ha dato vita a Guitar Hero e – conseguentemente – allo stesso Rock Band.Il gameplay di Unplugged ricalca infatti quello di Frequency ed Amplitude, due validissimi (ma sfortunati nelle vendite) prodotti partoriti da Harmonix ai tempi di PlayStation 2, basati sempre sul concetto delle “note” suonabili sopra una rotaia in prospettiva a scorrimento, interagibili però – invece che con un controller a chitarra – attraverso la pressione dei tasti sul joypad d’ordinanza, e collocate su più rotaie adiacenti dedicate a precisi strumenti. Quello stesso sistema di controllo, privato della componente psicadelica dei due lavori appena menzionati e depurato d’ogni propria applicazione all’allucinato mondo dell’elettronica, è stato così riadattato alla “morfologia” di PSP, portando all’abbandono dei tasti dorsali (su PS2 utilizzati tutti e quattro) a favore di una ragionevole loro distribuzione alternativa.Il risultato è un’interfaccia in pratica identica a quella multiplayer di RB2, con quattro nastri a scorrimento inquadrati sullo schermo, rappresentanti ogni componente della band (basso, batteria, voce, chitarra nell’ordine) e switchabili al semplice comando dell’utente con i dorsali della console, con la possibilità in questo modo di selezionare lo strumento desiderato (sempre al centro della schermata). Le note collocate su ognuno di questi livelli sono di quattro differenti colorazioni, rispettivamente interagibili con un tasto diverso su PSP. Le due note più a sinistra attivabili con la porzione sinistra e alta della croce direzionale, quelle più a destra con il triangolo e il cerchio della pulsantiera della console. Una disposizione questa che permette di controllare il tutto servendosi dei soli pollici, con gli indici intanto occupati coi due dorsali. Superati i primi tragici minuti a prendere confidenza col sistema di comando (comunque modificabile e selezionabile da una rosa di cinque impostazioni differenti), le meccaniche risultano presto ben familiari.

Data l’ovvia impossibilità di suonare contemporaneamente quattro strumenti diversi, Harmonix ha pensato poi bene di mantenere un’altra importante caratteristica dei propri giochi del passato: la riproduzione automatica. Ogni nota che si è infatti chiamati a suonare viene fatta includere in sezioni di più note, chiamate strofe. Suonando così l’intera strofa di un dato strumento, quello potrà essere riprodotto automaticamente dal computer per un lasso temporale limitato, lasciando così al giocatore lo spazio d’occuparsi degli altri nastri di note e muoversi costantemente tra uno e l’altro di questi, inanellando combo e moltiplicatori di punteggio (incrementabili con il completamento di più strofe in successione).

Da Rock Band sono stati preservati l’Overdrive moltiplicatore, sempre accumulabile con l’attivazione delle particolari note luminose, e gli assoli, sezioni speciali in cui si è chiamati a imbracciare un solo strumento, cercando di raggiungere la massima percentuale di completamento.Il resto degli elementi ludici costitutivi è il medesimo della serie madre, con l’indicatore di stelle a segnalare la qualità della propria esibizione, e quello di gradimento del pubblico ad indicare lo stato di salute di ogni singolo strumento che, nel caso venisse suonato male, vedrà prima colorare il relativo nastro di rosso, poi pulsare quello dello stesso colore e infine disattivarsi davanti ai propri occhi, permettendone la rimaterializzazione solo attraverso l’utilizzo di una carica di Overdrive ben piazzata.Molto gradevole si rivela infine l’aumento di volume dello strumento suonato rispetto a quello degli altri, che resteranno così in sottofondo, permettendo una maggior concentrazione sulla sua esecuzione, nonchè l’accorgimento estetico (risultante in una leggera bombatura) dedicato alle note finali di una strofa, artificio utile all’individuazione del termine della stessa.

Scalata al successoLa modalità di gioco principale, quella denominata Tour, si dipana allo stesso modo della controparte in RB2. Il giocatore forma la propria band, scegliendone logo e nome, ne crea i componenti (servendosi purtroppo di un guardaroba e un editor visibilmente più “leggeri” e meno completi rispetto a quelli originari), e partecipa ai concerti sparsi per il mondo per accumulare popolarità, suonando le scalette o gli eventi che il gioco propone con un buon tasso di diversificazione dell’offerta. Nuovi locali e brani si aprono con l’acquisizione di sempre più stelle e fan, legata intrinsecabilmente all’esplorazione dell’universo allestito. Alto è il numero di location visitabili ed esibizioni a cui partecipare, tanto da assicurare una esperienza di giocolentamente che si esaurisce lentamente, ed è allo stesso tempo varia, competitiva (incentivato è il desiderio di battere i propri record, magari rincarando la dose di difficoltà selezionabile) e stimolante (completare la mostruosa Scaletta Infinita di 41 pezzi consecutivi, per esempio, è un’indecente tentazione di rara forza), interrotta solo da fastidiosi caricamenti meritevoli di un doveroso accorciamento.

Un’esibizione di luci e ombreE’ una volta saliti sul palco, davanti alla folla inferocita di fan, che si palesano i punti di forza e quelli meno lusinghieri di Unplugged.Fa certo piacere notare come in un gioco dove la grafica può passare in secondo piano questo aspetto sia invero stato curato molto soddisfacentemente, con un buon livello di dettaglio nella ricostruzione dei locali e dei componenti della band, e un’altrettanto buona resa delle animazioni e movenze di questi ultimi. Il confezionamento del prodotto rimanda ad ogni schermata a RB2, tanto nella strutturazione dei menù (quello principale è assolutamente identico), quanto nelle scelte stilistiche, originando la piacevole sensazione di tenere tra le mani la perfetta miniaturizzazione di un titolo musicale già di suo valevole, da cui tralaltro eredita – oltre gli aspetti già delineati – l’ottima calibratura della difficoltà. Quattro sono i livelli di sfida proposti, liberamente selezionabili dall’utente, senza che la scelta possa precludere qualche contenuto aggiuntivo, e utili all’adattamento del prodotto a qualsiasi tiplogia di giocatore, capace insomma di trasformare Unplugged in spensierata ed estemporanea dose di relax, o in un caldo inferno per mani, dita e polpastrelli. Ogni pezzo presenta infine un’utilissima scheda riassuntiva del livello di difficoltà di ogni singolo strumento in esso presente.

Scomoda diventa però quest’incredibile somiglianza al momento di affrontare la modalità multiplayer, poiché inspiegabilmente e tragicamente assente. Molto interessante sarebbe potuta essere la collaborazione o competizione tra utenti diversi, e proprio per questo motivo si fa sentire la mancanza di una tale componente. Sempre progredendo per questa analisi comparata, deludente può dirsi poi l’intera scaletta del gioco, composta da brani già a loro tempo inseriti nei primi due capitoli della serie Harmonix, o in quelli dell’antagonista Guitar Hero. L’eccezione la fanno una povera manciata di pezzi inediti, e molto probabilmente approderanno in futuro sulle controparti domestiche del franchise.

Il numero totale di brani inseriti è 41, con la possibilità di acquistarne di nuovi presso il Music Store integrato nel gioco, già provvisto di più d’una dozzina di canzoni scaricabili.Di seguito trovate l’elenco completo dei pezzi contenuti in Unplugged, divisi per decade d’appartenenza, e quello dei DLC al momento disponibili:

2000 :

AFI – “Miss Murder” All-American Rejects – “Move Along” Audioslave – “Gasoline” Black Tide – “Show Me the Way” Freezepop – “Less Talk More Rokk” Jimmy Eat World – “The Middle” The Killers – “Mr. Brightside” Lacuna Coil – “Our Truth” Lamb of God – “Laid to Rest” Modest Mouse – “Float On” Queens of the Stone Age – “3’s and 7’s” System of a Down – “Chop Suey!” Tenacious D – “Rock Your Socks”

1990

3 Doors Down – “Kryptonite” Alice in Chains – “Would?” Blink 182 – “What’s My Age Again” Foo Fighters – “Everlong” Judas Priest – “Painkiller” Lit – “My Own Worst Enemy” Lush – “De-Luxe” Mighty Mighty Bosstones – “Where’d You Go?” Nine Inch Nails – “The Perfect Drug” Nirvana – “Drain You” The Offspring – “Come Out and Play (Keep ’em Separated)” Pearl Jam – “Alive” Smashing Pumpkins – “Today” Social Distortion – “I Was Wrong” Soundgarden – “Spoonman” Weezer – “Buddy Holly”

1980

Billy Idol – “White Wedding Part 1” Bon Jovi – “Livin’ on a Prayer” Dead Kennedys – “Holiday in Cambodia” Motörhead – “Ace of Spades” The Police – “Message in a Bottle” Siouxsie & the Banshees – “The Killing Jar”

1970

Boston – “More Than a Feeling” Jackson 5 – “ABC” Jethro Tull – “Aqualung” Kansas – “Carry on Wayward Son” Rush – “The Trees”

1960

The Who – “Pinball Wizard”

DLC

30 Seconds to Mars – “The Kill”Avenged Sevenfold – “Afterlife”Belly – “Feed the Tree”Disturbed – “Inside the Fire”Dream Theater – “Constant Motion”Lynyrd Skynyrd – “Gimme Three Steps”Muse – “Hysteria”Mute Math – “Typical”Motley Crue – “Dr.FeelgoodNo Doubt – “Just a Girl”Oasis – “Wonderwall”Paramore – “Crushcrushcrush”Red Hot Chili Peppers – “Under the Bridge”Stone Temple Pilots – “Sex Type Thing”

– Sistema di gioco collaudato e appagante

– Tutto il gradevole feeling di RB2

– Difficoltà adattabile ad ogni utenza

– Mancanza di funzionalità multiplayer

– Scaletta prevalentemente già sentita

– Caricamenti un tantino estesi

8.5

Rock Band Unplugged è un progetto e prodotto che prende Rock Band 2, ne sconvolge la scaletta, shakerandone i brani con nuove e inedite entrate, salda con convinzione le meccaniche dei vecchi prodotti della casa di sviluppo sua genitrice, e stipa il risultato ottenuto dentro il piccolo hardware della console Sony, senza lasciare che nulla venga corroso da ruggine e incrostazioni. Il nuovo approccio al franchise, per quanto privato dell’appoggio strumentale, mantiene tutto il feeling della serie, rendendo il titolo un acquisto imprescindibile per i suoi estimatori. Dispiace certo, però, vedere una scaletta un po’ riciclata e soprattutto la mancanza di una salutare modalità multi giocatore, che privano il gioco di prezioso consenso critico addizionale. La missione del titolo può d’altro canto dirsi ben completata, offrendo veramente la reale possibilità di portarsi sempre con sè tutta la frenesia rock che la serie è finora costantemente riuscita ad assicurare.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
PS6: il prezzo potrebbe superare i 1000 dollari?
9

News

PS6: il prezzo potrebbe superare i 1000 dollari?

#2
Doppio Nintendo Direct in arrivo, uno tutto per Zelda

News

Doppio Nintendo Direct in arrivo, uno tutto per Zelda

#3
Intergalactic: l’attesa infinita inizia a preoccupare

News

Intergalactic: l’attesa infinita inizia a preoccupare

#4
GTA 6 su PC potrebbe arrivare prima del previsto
1

News

GTA 6 su PC potrebbe arrivare prima del previsto

#5
The Last of Us 3 non è finito: Druckmann riaccende le speranze

News

The Last of Us 3 non è finito: Druckmann riaccende le speranze

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Niente DLC settimanali per RB Unplugged

News

Niente DLC settimanali per RB Unplugged

Di Alex Overkilll
Una demo per i DLC di Rock Band su PSP Go

News

Una demo per i DLC di Rock Band su PSP Go

Di JakDilemma
Rock Band Unplugged con PSP GO?

News

Rock Band Unplugged con PSP GO?

Rock Band Unplugged si aggiorna

News

Rock Band Unplugged si aggiorna

I R.E.M. nel Music Store di Rock Band.

News

I R.E.M. nel Music Store di Rock Band.

Niente DLC settimanali per RB Unplugged

News

Niente DLC settimanali per RB Unplugged

Di Alex Overkilll
Una demo per i DLC di Rock Band su PSP Go

News

Una demo per i DLC di Rock Band su PSP Go

Di JakDilemma
Rock Band Unplugged con PSP GO?

News

Rock Band Unplugged con PSP GO?

Di JakDilemma
Rock Band Unplugged si aggiorna

News

Rock Band Unplugged si aggiorna

Di Dr. Frank N Furter
I R.E.M. nel Music Store di Rock Band.

News

I R.E.M. nel Music Store di Rock Band.

Di Sasuke

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.