Il travagliato percorso di The Elder Scrolls V: Skyrim su Nintendo Switch 2 sembra finalmente giunto a una conclusione soddisfacente. Dopo un lancio disastroso a dicembre e mesi di critiche da parte della community, Bethesda ha rilasciato la patch 1.2 che risolve i problemi più gravi e introduce finalmente le modalità grafiche che i giocatori reclamavano da tempo.
Con l'arrivo imminente di Fallout 4 sulla nuova console Nintendo previsto per il 24 febbraio, questo update rappresenta un banco di prova cruciale per dimostrare che lo sviluppatore può gestire adeguatamente i suoi classici RPG sulla piattaforma ibrida di ultima generazione.
La versione nativa per Switch 2 dell'Anniversary Edition era arrivata sul mercato promettendo una grafica più nitida e prestazioni migliori rispetto alla versione per il predecessore, ma la realtà si era rivelata ben diversa.
Nonostante un'implementazione del DLSS sorprendentemente efficace che produceva immagini più dettagliate persino rispetto agli handheld PC, il gioco soffriva di un input lag devastante che rendeva i comandi pesanti e imprecisi.
Digital Foundry aveva confermato scientificamente ciò che i veterani della saga avevano individuato immediatamente: il ritardo tra la pressione dei tasti e l'azione sullo schermo comprometteva completamente l'esperienza di gioco.
Il problema non riguardava tecnicamente il frame rate, bloccato a 30 FPS, quanto piuttosto la risposta dei controlli. Per un gioco del 2011 che girava già magnificamente su Steam Deck e altri dispositivi portatili, l'assenza di una modalità a 60 FPS era deludente ma accettabile, considerando che Skyrim non è certo un action frenetico.
Tuttavia, la mancanza di reattività nei comandi trasformava anche le azioni più semplici in un'esperienza frustrante, vanificando completamente i vantaggi visivi ottenuti grazie alla potenza superiore dell'hardware.
Un primo tentativo di correzione era arrivato il mese scorso con una patch che sbloccava il framerate, ma si era trattato di una soluzione provvisoria che creava più problemi di quanti ne risolvesse.
Con risoluzione e impostazioni grafiche praticamente invariate, il gioco non raggiungeva mai stabilmente i 60 FPS, risultando traballante e instabile. Lo schermo VRR dello Switch 2 riusciva a mascherare parzialmente queste oscillazioni in modalità portatile, ma in Docked la situazione rimaneva critica.
L'aggiornamento appena rilasciato cambia radicalmente lo scenario. La patch 1.2 affronta a fondo i problemi di input lag, stabilità e reattività generale dei comandi, introducendo finalmente due modalità grafiche selezionabili al volo.
Performance Mode punta ai 60 FPS riducendo la risoluzione interna e tagliando alcuni dettagli grafici, mentre Visuals Mode mantiene i 30 FPS preservando la massima qualità visiva. Anche quest'ultima modalità risulta ora significativamente più responsiva rispetto alla versione originale di dicembre.
Le differenze tra le due opzioni vanno oltre la semplice risoluzione. In modalità Performance, la distanza di rendering della vegetazione viene notevolmente ridotta, con l'erba che compare pochi metri davanti al giocatore ricordando le versioni originali del 2011.
Anche i dettagli distanti, inclusi gli NPC, appaiono più sfocati, mentre le ombre risultano più squadrate e le texture meno definite. Si tratta di compromessi necessari per liberare risorse e mantenere i 60 FPS stabili, un obiettivo che il gioco sembra centrare consistentemente.
Nella pratica, la modalità Performance rappresenta la scelta più sensata per la maggior parte dei giocatori. Che si giochi in prima o terza persona, il sistema di mira e l'interattività tipica degli immersive sim beneficiano enormemente del framerate raddoppiato. Il gioco mantiene comunque un aspetto superiore alle iterazioni originali, rendendo i tagli grafici un prezzo accettabile per la fluidità ottenuta.
La Visuals Mode rimane comunque una scelta solida per chi privilegia la qualità dell'immagine, particolarmente utile per catturare screenshot di alto livello grazie alla possibilità di switchare tra le modalità in tempo reale.
Skyrim su Switch 2 è finalmente il prodotto che avrebbe dovuto essere disponibile dal lancio, anche se rimane spazio per ulteriori ottimizzazioni.
Una modalità Balanced a 40 FPS per l'uso portatile potrebbe rappresentare il compromesso ideale tra fluidità e qualità visiva, ma anche senza questa opzione il classico RPG di Bethesda si adatta perfettamente alle caratteristiche della console.