Il mondo dei videogiochi d'autore torna ad accendersi attorno a uno dei nomi più rispettati dell'intero settore: Shinji Mikami, il game designer che ha letteralmente inventato il survival horror con il primo Resident Evil su PlayStation nel 1996, sta costruendo qualcosa di nuovo e le prime informazioni concrete sul progetto stanno finalmente emergendo.
Dopo l'addio a Tango Gameworks nel 2023, lo studio che aveva fondato nel 2010 e che ha prodotto titoli come The Evil Within, Ghostwire: Tokyo e l'acclamato Hi-Fi Rush, Mikami ha avviato una nuova avventura creativa che promette di ridefinire il concetto di sviluppo AAA indipendente in Giappone.
Il nuovo studio si chiama Unbound Games ed è operativo dal maggio 2023, con Mikami nel ruolo di rappresentante direttore.
Il sito ufficiale della compagnia, esistente da almeno un anno ma diventato virale solo di recente nella community gaming internazionale, descrive Unbound come una «società completamente indipendente, impegnata nello sviluppo di giochi di fascia alta e nella creazione di titoli AAA originali».
Una dichiarazione d'intenti tutt'altro che timida per uno studio che al momento conta circa 50 dipendenti, ma con l'obiettivo dichiarato di espandersi fino a circa 150.
Sul fronte del progetto attualmente in sviluppo, le offerte di lavoro pubblicate da Unbound Games rivelano dettagli tecnici precisi: si tratta di un IP originale di fascia alta, costruito su Unreal Engine 5, destinato a PS5, Xbox e PC.
Nessuna menzione di Nintendo Switch o piattaforme mobile, a conferma di una visione orientata verso l'hardware di nuova generazione e le sue capacità grafiche.
Il team guarda anche alla possibilità di sviluppare titoli di scala minore in parallelo, suggerendo una struttura produttiva flessibile che ricorda l'approccio di studi come Devolver Digital o Annapurna Interactive.
Il talento raccolto da Unbound è di primissimo livello: il profilo aziendale cita esperienze dirette su franchise iconici come Silent Hill, Resident Evil, Shadow of the Colossus e Hi-Fi Rush.
Tra i nomi confermati spicca Masato Kimura, produttore di Ghostwire: Tokyo e Hi-Fi Rush nonché storico collaboratore di Mikami con un curriculum che include Devil May Cry, diversi capitoli di Resident Evil e il cult PN.03. La presenza di Kimura suggerisce una continuità creativa con il lavoro svolto in Tango Gameworks.
È proprio Kimura a fornire la visione più chiara del progetto in un'intervista pubblicata sul sito di Unbound.
Pur mantenendo il massimo riserbo sui dettagli, il produttore ha tracciato con precisione il posizionamento del titolo: «Sarebbe difficile realizzare in Giappone lo stesso tipo di lavoro dei AAA occidentali, che richiedono centinaia di miliardi di yen e centinaia di persone per cinque-sette anni di sviluppo».
La risposta di Unbound a questa realtà industriale è una via intermedia ambiziosa: qualità tecnica da tripla A, ma con la snellezza produttiva tipica di un progetto AA.
La filosofia di sviluppo descritta da Kimura richiama metodologie di prototipazione rapida e iterazione costante, molto distanti dal rigido pipeline dei grandi publisher.
«Creare qualcosa di nuovo richiede tentativi ed errori ripetuti, implementazione e modifica, aggiustamenti e a volte anche cancellazioni», ha spiegato il produttore, sottolineando come il team cerchi programmatori disposti ad abbracciare un approccio creativo in continua evoluzione. Una cultura che potrebbe attrarre sviluppatori stanchi del crunch sistematico dei grandi studi.
Il contesto storico di questa nuova avventura è fondamentale per capirne il peso specifico. Mikami ha diretto il primo Resident Evil, il suo remake per GameCube del 2002 e il seminale Resident Evil 4, titolo che ha ridefinito l'action adventure in terza persona e continua a influenzare il game design ancora oggi, come dimostra il suo remake del 2023.
Già nel 2020 aveva dichiarato di voler dirigere almeno un altro videogioco prima di ritirarsi, precisando di avere idee in abbondanza e che non sarebbero necessariamente legate al genere horror.