Pictonico è il nuovo esperimento mobile annunciato da Nintendo, e parte da un’idea molto semplice da capire: usare le foto presenti sul telefono per trasformarle in piccoli giochi. Non è un nuovo capitolo di WarioWare, ma il paragone arriva naturale, perché il ritmo descritto è quello dei minigiochi rapidi, strani e immediati.
Il gioco arriverà su iOS e Android come download gratuito, con una parte iniziale accessibile in forma dimostrativa. Il resto sarà venduto tramite volumi separati, una scelta che lascia intendere una struttura modulare, pensata per aggiungere contenuti senza trasformare il progetto in un classico gioco premium da acquistare una volta sola.
La particolarità è nel modo in cui Pictonico usa il rullino o la fotocamera. Le immagini del giocatore possono diventare la base di situazioni assurde, dal cibo da mangiare a scene da completare in pochi secondi, fino a gag visive costruite attorno ai volti e agli oggetti fotografati. È qui che l’idea delle fotografie in minigiochi prova a distinguersi dalle tante app mobile legate solo a filtri o avatar.
Secondo quanto annunciato, il pacchetto complessivo potrà arrivare a fino a 80 minigiochi distribuiti tra i vari volumi. Il Volume 1 costerà 5,99 dollari, mentre il Volume 2 arriverà a 7,99 dollari; non è ancora chiaro quanti giochi saranno inclusi in ciascun blocco, ma la direzione commerciale è già abbastanza leggibile.
Per Nintendo, il progetto è interessante anche perché torna a presidiare il mobile gaming con una formula che non si limita a portare fuori casa un marchio già famoso. Pictonico sembra voler recuperare una parte dello spirito sperimentale della casa di Kyoto, ma con una tecnologia quotidiana come la galleria fotografica dello smartphone. È anche un modo per verificare quanto spazio ci sia, fuori dalle console, per idee piccole ma riconoscibili, capaci di viaggiare tramite condivisioni e passaparola.
Resta da capire quanto l’app riuscirà a mantenere fresca l’idea dopo la prima sorpresa. La promessa è immediata, soprattutto per chi ama esperienze rapide e condivisibili, ma il successo dipenderà dalla varietà dei minigiochi e da quanto il sistema saprà rendere davvero personale ogni foto trasformata in sfida.