Kotaro Uchikoshi, il creatore di Zero Escape e AI: The Somnium Files, ha presentato il suo nuovo studio di sviluppo: si chiama Crash Keys e lo vede ricoprire gli incarichi di amministratore delegato e direttore rappresentante. L’annuncio della società arriva però dopo un primo progetto interrotto, raccontato dallo stesso autore.
In un messaggio pubblicato su X, Uchikoshi ha spiegato che la società era stata costituita nel marzo 2025. Il gruppo aveva quindi già avviato la propria attività prima della presentazione pubblica, lavorando a un nuovo gioco per circa un anno e mezzo. Quel progetto è stato cancellato: è questo il retroscena condiviso dal direttore a proposito dei primi passi della squadra.
La direzione creativa indicata per lo studio punta a progetti originali, liberi dalle formule convenzionali. L’obiettivo dichiarato è costruire nuove opere seguendo questa impostazione, con una ricerca di partner disposti a sostenere la visione del gruppo. L’appello riguarda dunque il finanziamento delle attività creative della società guidata dall’autore giapponese.
Anche il manifesto di presentazione insiste sull’idea di rompere le convenzioni. Il testo associa la creazione alla distruzione e invita a spezzare vecchie chiavi arrugginite, immaginando oltre una porta un mondo ancora sconosciuto. Il nome della società entra così nella dichiarazione d’intenti: infrangere gli schemi diventa la chiave con cui accedere all’ignoto.
Nel percorso professionale di Uchikoshi figura anche Too Kyo Games, che ha cofondato insieme a Kazutaka Kodaka. I due autori hanno condiviso la direzione di World’s End Club e The Hundred Line - Last Defense Academy. La nuova società si aggiunge quindi alle esperienze dell’autore delle due serie narrative, dopo il lavoro svolto insieme al collega su questi progetti.
Nel suo intervento, Uchikoshi ha rinnovato esplicitamente la richiesta di investimenti, accompagnandola con una battuta sul nome dello studio: continuando così, ha scritto, la compagnia potrebbe letteralmente andare in frantumi. L’appello ai potenziali finanziatori arriva dunque anche direttamente dal suo amministratore delegato, dopo la cancellazione del gioco su cui il gruppo aveva lavorato.