Un nuovo rumor sta facendo rapidamente il giro della rete e riguarda una delle saghe più amate – e discusse – del catalogo Ubisoft. Secondo alcune indiscrezioni, il publisher francese starebbe valutando la possibilità di aggiornare diversi vecchi capitoli di Assassin’s Creed con upgrade nativi a 60fps, seguendo la stessa strategia già adottata negli ultimi mesi con la serie Far Cry.
La voce nasce da Tom Henderson di Insider Gaming, fonte che negli anni ha dimostrato una notevole affidabilità quando si parla di progetti interni a Ubisoft. Henderson suggerisce che l’azienda starebbe esplorando l’idea di riportare in auge alcuni episodi storici della saga, rendendoli finalmente più fluidi e piacevoli da giocare sulle console moderne.
Tra i titoli che potrebbero beneficiare per primi di questo trattamento spicca Assassin’s Creed Unity, un gioco che all’epoca del lancio fu massacrato per i suoi problemi tecnici, ma che oggi viene spesso rivalutato per ambientazione, parkour e direzione artistica. Un’eventuale versione a 60fps nativi potrebbe rappresentare la definitiva redenzione per l’avventura ambientata nella Parigi rivoluzionaria.
Va ricordato che alcuni capitoli più recenti, come Assassin’s Creed Origins, Odyssey e Syndicate, hanno già ricevuto upgrade ufficiali a 60fps su Xbox Series X|S. Altri episodi più datati – come AC Unity, AC III Remastered, Rogue Remastered e The Ezio Collection – hanno invece beneficiato del programma FPS Boost di Microsoft, oggi però non più attivo.
Ed è proprio qui che entra in gioco la differenza sostanziale: un aggiornamento nativo garantirebbe una stabilità e una qualità complessiva decisamente superiori rispetto alle soluzioni temporanee del passato. Non è un caso che gli ultimi update di Far Cry 3 Classic Edition, Blood Dragon e Far Cry Primal siano stati accolti con entusiasmo.
Al momento, è bene sottolinearlo, Ubisoft non ha confermato nulla. Ma se il rumor dovesse rivelarsi fondato, sarebbe un segnale chiarissimo: valorizzare il proprio catalogo storico, invece di lasciarlo invecchiare male. E per molti fan, tornare a muoversi tra i tetti di Firenze o Parigi a 60fps sarebbe più di un semplice upgrade tecnico: sarebbe un piccolo atto di giustizia tardiva.