La Guerra nel Pacifico nel Capitolo 5 di Venti di Guerra – Battlefield V

Battlefield V recupera un'eredità che non poteva non essere rievocata in un gioco della Seconda Guerra Mondiale

Provato
A cura di Matteo Bussani - 29 Ottobre 2019 - 14:00

La storia recente dei videogiochi ci insegna che non è mai troppo tardi. Il che è un bene considerato che molti progetti pur nascendo sotto una cattiva stella hanno la possibilità di ricominciare da capo a fronte di un oculato e sostanzioso supporto post-lancio. Questa sorte è toccata anche a Battlefield V, l’ultimo titolo partorito da DICE, che sulla scia di BF I ha provato a riraccontare la Seconda Guerra Mondiale di ciò che è “Untold, Unplayed, Unseen”. Il modo, sicuramente originale, per rievocare le vicende di un periodo storico tanto drammatico, quanto potenzialmente epico nei prodotti cinematografici-multimediali, non è bastato per definire la strada in discesa di questo capitolo.

La Guerra nel Pacifico nel Capitolo 5 di Venti di Guerra – Battlefield V

Ci sono voluti cinque interi capitoli delle Tides of War, in italiano Venti di Guerra: una serie di aggiornamenti, più o meno corposi e completamente gratuiti, che oramai da due anni sostengono l’infrastruttura online del gioco. Anzi, ne hanno addirittura ripristinato il giudizio con le community che oramai apprezzano gli aggiornamenti volti a migliorare il gioco, e si sentono coccolati nel botta e risposta di feed e aggiornamenti che da qualche tempo si susseguono nella scena del titolo EA. In particolare, non poteva rimanere inascoltata quella voce dei giocatori, che al solo sentire “Seconda Guerra Mondiale” si immaginò il ritorno al Pacifico. Quel setting così potente e maestoso, il cui ricordo è amplificato dalle molteplici riproduzioni televisive e cinematografiche, oltre che dalla prima grande ondata di War Game di inizi anni 2000.

La Guerra nel Pacifico nel Capitolo 5 di Venti di Guerra – Battlefield V

Back to Pacific

Un setting che al solo sentirlo nominare fa drizzare le orecchie dei fan. Si tratta di un ritorno che la serie Battlefield non compiva dall’alba dei tempi, ovvero da quando Battlefield 1942 approdò sul mercato, aspettando il momento propizio per farlo. Momento propizio che è arrivato in BF V in una fase tarda dello sviluppo del gioco, considerata la decisione di non poter inserire la Guerra nel pacifico nei contenuti di lancio. Il ragionamento fu quello che la guerra sul pacifico non poteva rientrare in una narrazione così votata al nuovo e al “non raccontato”, di cui si è fatto portatore il gioco; non a caso si tratta di una delle scene di guerra più rappresentate da ogni medium.

Siamo così volati a Stoccolma, negli studi DICE, per provare questo aggiornamento che sembra essere l’ultima grande tornata di novità per Battlefield V, che mouse e tastiera alla mano ci è sembrata centrare a pieno l’obiettivo, in preparazione di un futuro titolo che, dando un’occhiata al calendario, sembra sempre più all’orizzonte. Ora che questo limbo narrativo di BF V è andato a perdersi, gli sviluppatori hanno deciso di prendere coraggio e creare due mappe che raccontassero con le dinamiche multiplayer tipiche di Battlefield due scenari tipici della Guerra del Pacifico: Iwo Jima, con l’omonima battaglia sulle coste dell’omonima isola, che nel 1944 segnò uno dei momenti più forti della ritirata giapponese sui propri lidi; e Pacific Storm, che prende ispirazione dalle isole più selvagge del pacifico e le rende terreno di battaglia per gli scontri che rievocano i primi momenti dell’arrembante assalto nipponico.

La Guerra nel Pacifico nel Capitolo 5 di Venti di Guerra – Battlefield V

Entrambe partono da un art design che cerca di trasmettere tramite i forti contrasti cromatici, la terribile epicità degli scontri che ivi si sono svolti. Iwo Jima è una mappa con un monte al centro, scogliere con elementi rocciosi che forniscono un riparo naturale dall’avanzata via mare. Chi è in alto ha la completa visuale sullo sbarco. Cerca di ricreare, riuscendoci nello sviluppo di ogni singola partita, quella sensazione di scalata al monte, di conquista. Le dinamiche di Battlefield aiutano e la progressione da punto di conquista in punto di conquista dimostra i bilanciamenti effettuati dai tempi del lancio. Le due fazioni, americana e giapponese, hanno unità e carri caratteristici, oltre che mezzi d’acqua molto utili per provare tattiche alternative soprattutto in Pacific Storms. Questa mappa rievoca Paracel Storm da Battlefield IV, con un continuo muoversi fra le isole e una fitta vegetazione che aiuta a coprirsi durante l’avanzata.

Ci sono due equipaggiamenti speciali: katana e lanciafiamme. Letale e silenziosa la prima, esuberante e devastante il secondo, entrambe rappresentano al meglio lo spirito delle due nazioni in guerra. Abbiamo trovato qualche difficoltà a incastrare la katana nella frenesia del gameplay di Battlefield, e ci siamo trovati più a nostro agio con il lanciafiamme, ma tra le trincee di Iwo Jima e gli anfratti di Pacific Storms crediamo che si possa ampiamente rivalutare una volta nei server pubblici.

Le nuove armi come il type 99 e il type 100 per i Giapponesi, l’M1 Garand e il M1919A6 per gli americani, si dimostrano perfette aggiunte per l’arsenale di gioco rappresentando al meglio le bocche da fuoco che hanno segnato la storia della Guerra nel Pacifico. Troviamo poi carrarmati di media dimensione e corazza da una parte e dall’altra. L’M4 Sherman e il Type 97. Non ci si ferma però qui, perché nelle prossime settimane i contenuti di gioco lasceranno spazio a nuove armi e all’arrivo di una ulteriore mappa che i giocatori di Battlefield ricorderanno molto bene: Wake Island. Una delle mappe più iconiche della serie da Battlefield 3 torna a fare capolino in Battlefield V e, in una forma rivisitata e leggermente ampliata dà modo ai giocatori di tornare a darsi battaglia in un luogo famigliare.

+ Mappe che incarnano alla perfezione le dinamiche di Battlefield
+ Guerra nel Pacifico, serve altro?
+ Battlefield V dimostra piena maturità

Non esiste Seconda Guerra Mondiale raccontata da qualsivoglia medium che non comprenda la Guerra nel Pacifico. Così non sarà nemmeno per Battlefield V dopo l’arrivo dei contenuti previsti per il capitolo V dei Venti di Guerra in arrivo il 31 ottobre. Di novità interessanti troviamo al lancio due mappe, e chicche per le fazioni cardine attorno a cui ruota questa espansione, oltre ad altro che arriverà pian piano durante queste settimane. Dopo due anni, Battlefield V, forte della sua maturità offre un pacchetto completo e l’imminente arrivo di un contenuto che farà felici tutti gli appassionanti di questo periodo storico.




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