Aggie Wiggs avrà un nuovo capitolo dopo gli eventi che hanno chiuso la prima stagione di The Beast in Me. Netflix ha rinnovato ufficialmente il thriller per una seconda stagione, confermando il ritorno di Claire Danes nel ruolo della scrittrice. Il racconto ripartirà dalle conseguenze del primo ciclo, anche se la direzione precisa della trama rimane per ora riservata.
La decisione porta la serie oltre il formato con cui era stata presentata inizialmente. The Beast in Me era nata infatti come miniserie, con Danes e Matthew Rhys nei ruoli principali. La prima stagione, composta da otto episodi, è arrivata su Netflix il 13 novembre 2025 e aveva costruito la propria storia attorno ad Aggie Wiggs nell’arco di quel singolo ciclo.
Il rinnovo segue i risultati ottenuti durante le prime settimane di distribuzione. The Beast in Me ha debuttato al primo posto nella Top 10 globale delle serie Netflix ed è entrata nelle classifiche della piattaforma in 88 Paesi. I dati comunicati da Netflix indicano inoltre 43 milioni di visualizzazioni accumulate nelle prime sette settimane.
Al riscontro del pubblico si è aggiunto quello dei premi. La serie ha ricevuto 21 candidature ai 78esimi Primetime Emmy Awards, dove Matthew Rhys ha vinto come miglior attore protagonista in una miniserie o serie antologica. Sean Callery e Sara Barone hanno ottenuto invece il riconoscimento per la composizione musicale.
Howard Gordon ha spiegato che il gruppo creativo ha accettato di tornare soltanto dopo aver individuato una storia ritenuta all’altezza della precedente. Gordon lavorerà alla sceneggiatura e sarà co-showrunner insieme a Daniel Pearle. Il rinnovo coincide anche con l’avvio di un nuovo accordo creativo esclusivo tra Gordon e Netflix.
Tra i produttori esecutivi figurano Claire Danes, Howard Gordon, Daniel Pearle, Antonio Campos, Caroline Baron, Amy Lippman, Gabe Rotter, Conan O'Brien, David Kissinger, Jeff Ross e Jodie Foster. Netflix non ha ancora comunicato una data di uscita, dettagli sulla nuova storia o ulteriori ritorni nel cast: al momento, la conferma riguarda quindi la prosecuzione della vicenda di Aggie e il nucleo creativo incaricato di realizzarla.