Spider-Noir avrebbe potuto lasciare la New York della Grande Depressione per spostare Ben Reilly a Los Angeles o persino in Europa. Erano queste alcune delle direzioni considerate per una possibile seconda stagione, prima che Prime Video e Sony Pictures Television decidessero di interrompere la serie dopo gli otto episodi già distribuiti. La cancellazione era stata confermata, ma i piani narrativi rimasti sulla carta definiscono ora quale seguito avessero immaginato gli autori.
Il co-creatore e showrunner Oren Uziel ha spiegato a Variety di aver valutato ambientazioni legate alla tradizione noir, indicando Los Angeles e l'Europa come possibilità concrete. Poiché la prima stagione comincia nel 1933, l'avanzamento della storia avrebbe inoltre condotto il protagonista verso la Seconda guerra mondiale, inserendo il nuovo caso in un periodo storico diverso da quello raccontato negli episodi iniziali.
La struttura sarebbe rimasta quella di un'indagine affidata a Ben Reilly, con un nuovo mistero da affrontare e i suoi poteri ancora presenti. Uziel non ha fornito una trama completa, quindi le idee condivise descrivono solo le direttrici prese in considerazione. La prima stagione, ambientata a New York, resta comunque autoconclusiva e non richiede un seguito per chiudere la vicenda proposta.
La serie live action basata sul personaggio Marvel ha affidato a Nicolas Cage il suo primo ruolo televisivo regolare. Gli episodi sono stati distribuiti su Prime Video sia a colori sia in bianco e nero. Nelle prime sei settimane, Spider-Noir ha totalizzato 2,6 miliardi di minuti di visione secondo i dati Nielsen riportati dalla stampa di settore, numeri già approfonditi nel nostro articolo sul tempo trascorso dal pubblico davanti alla serie.
Spider-Noir ha inoltre ricevuto 11 candidature agli Emmy 2026, ottenendo cinque premi tecnici. Uziel ha descritto questo risultato come agrodolce dopo la cancellazione: la mancata prosecuzione impedisce infatti allo showrunner di riunire il cast e la troupe con cui aveva realizzato la prima stagione. Ha anche smentito il presunto budget da 400 milioni di dollari circolato online, precisando che quella cifra non corrisponde alla realtà.
Resta incerta la possibilità che Sony cerchi una nuova piattaforma per continuare il progetto. Uziel ha dichiarato di non sapere se lo studio intenda tentare questa strada e considera complesse le questioni legali legate a un eventuale trasferimento. I piani per Los Angeles, l'Europa e il passaggio verso la guerra rimangono quindi idee preparate per una seconda stagione che, allo stato attuale, non è in produzione.