Alien: Resurrection aveva lasciato la saga senza una direzione e fu Prometheus a rimetterla in attività. È la ricostruzione offerta da Ridley Scott, che ha descritto il quarto capitolo principale come il film dopo il quale il franchise venne sostanzialmente lasciato morire. Il regista ha quindi rivendicato la decisione di intervenire in prima persona per riaprire quell'universo.
Parlando con Brut, Ridley Scott ha indicato il proprio Alien come il miglior capitolo della serie. Il film, distribuito nel 1979, introdusse Sigourney Weaver nel ruolo di Ellen Ripley e rappresentò il primo incontro del regista con il franchise. Scott sarebbe tornato dietro la macchina da presa per questa saga soltanto più di tre decenni dopo.
Il capitolo individuato da Scott come punto di rottura è Alien: Resurrection, uscito nel 1997 con la regia di Jean-Pierre Jeunet. Nel raccontare la nascita del successivo rilancio, Scott ha spiegato di aver lavorato con diversi sceneggiatori prima di arrivare alla soluzione che avrebbe dato forma a Prometheus. La sceneggiatura del film è accreditata a Jon Spaihts e Damon Lindelof, indicato dal regista come una figura centrale nello sviluppo del progetto.
Prometheus arrivò nelle sale nel 2012 e segnò il ritorno di Scott alla regia dell'universo di Alien dopo il film originale. Pur ampliando la mitologia attraverso nuovi personaggi e interrogativi sulle origini delle creature, il progetto rimase collegato direttamente alla saga. Secondo Scott, il film riuscì a restituire slancio al franchise e aprì la strada alla realizzazione di un seguito.
Quel seguito fu Alien: Covenant, diretto ancora da Scott e distribuito nel 2017. Il film proseguì in particolare la vicenda dell'androide David, interpretato da Michael Fassbender, trasformandolo in uno degli elementi principali della linea narrativa iniziata con Prometheus. È proprio da quanto accaduto in Covenant che Scott intende ripartire.
Nel 2026 il regista ha confermato che una terza storia prequel è ancora in lavorazione e dovrebbe concentrarsi nuovamente su David e sulle conseguenze del capitolo precedente. Il progetto procede mentre il franchise ha già esplorato un'altra parte della propria cronologia con Alien: Romulus: il film diretto da Fede Álvarez, distribuito nel 2024, è ambientato tra Alien e Aliens, mentre il nuovo lavoro di Scott resta legato alla linea narrativa avviata da Prometheus.