Resident Evil non è ancora arrivato nelle sale, ma Zach Cregger sta già pensando a ciò che potrebbe venire dopo. Il regista del nuovo adattamento cinematografico della saga Capcom ha ammesso di avere alcune idee per proseguire, pur senza trasformare questa possibilità nell'annuncio di un sequel.
Parlando del futuro del progetto, Cregger ha spiegato di non riuscire a evitare di immaginare altri luoghi verso cui condurre la storia. «Ho delle idee, ma questo film non è ancora uscito. Vediamo cosa succede», ha precisato il filmmaker, lasciando quindi ogni prospettiva legata alla risposta del pubblico e agli eventuali piani dello studio.
Il primo capitolo è stato infatti concepito come un racconto autonomo, capace di funzionare senza dipendere da una continuazione. Le parole del regista indicano però che il mondo costruito per il film potrebbe offrire spazio per nuove storie, soprattutto dopo un finale del quale Cregger ha evitato accuratamente di anticipare i dettagli.
Al centro del nuovo Resident Evil c'è Bryan, un corriere medico interpretato da Austin Abrams. Il protagonista viene trascinato in una disperata corsa per la sopravvivenza mentre Raccoon City precipita nel caos, in una vicenda che si svolge sullo sfondo degli eventi associati a Resident Evil 2.
La pellicola non adatta direttamente la campagna di uno dei videogiochi e preferisce seguire un personaggio inedito. Cregger ha già chiarito che il film non racconterà la storia di Leon Kennedy: l'obiettivo è recuperare lo spirito del survival horror senza ripetere una trama che i giochi hanno già sviluppato in modo compiuto.
Il legame con la serie resterà comunque riconoscibile. Il percorso di Bryan è costruito come un viaggio da un punto all'altro, attraverso ambienti e pericoli sempre diversi, mentre armi, ferite e risorse acquistano un peso concreto. Il regista ha spiegato che il film renderà percepibile anche il consumo delle munizioni, trasformando una meccanica tipica dei videogiochi in tensione cinematografica.
Questa impostazione permette a Cregger di muoversi dentro l'universo di Umbrella Corporation e del virus T senza vincolarsi ai protagonisti storici. È proprio la natura laterale della storia a rendere plausibili altri racconti nello stesso scenario, anche se per ora non risultano confermati né un secondo film né l'effettivo ritorno del regista.
Il nuovo Resident Evil arriverà nelle sale il 18 settembre 2026. Solo dopo il debutto sarà possibile capire se le idee di Cregger potranno diventare un progetto concreto; fino ad allora, il possibile seguito resta una suggestione, non un capitolo già in lavorazione.