Un anticipo sui diritti di distribuzione può decidere quali anime giapponesi riescono a entrare in produzione. Yusuke Onuki, presidente e amministratore rappresentativo di Bushiroad Move, sostiene che le offerte economiche delle piattaforme internazionali incidano direttamente sull’approvazione dei progetti e sulla scelta delle opere da realizzare.
La valutazione arriva da un produttore che ha lavorato su serie come The 100 Girlfriends Who Really, Really, Really, Really, Really Love You, As a Reincarnated Aristocrat, I'll Use My Appraisal Skill to Rise in the World e The Holy Grail of Eris. Onuki descrive quindi un meccanismo produttivo nel quale la disponibilità dei distributori esteri interviene già nelle fasi precedenti alla trasmissione.
Alla base c’è il costo necessario per completare una stagione. Secondo la stima fornita da Onuki, un anime notturno standard composto da 12 o 13 episodi richiede mediamente circa 350 milioni di yen. Gran parte di questa somma deve essere investita prima del debutto televisivo, rendendo decisiva la copertura finanziaria ottenuta durante lo sviluppo.
In questo quadro assume un ruolo centrale il Minimum Guarantee, l’anticipo riconosciuto da un distributore per acquisire i diritti di una serie prima della sua uscita. Una proposta abbastanza alta può rendere sostenibile il progetto già in partenza, mentre gli accordi in esclusiva tendono a generare garanzie minime superiori rispetto a una distribuzione affidata a più operatori.
Onuki stima inoltre che circa il 90% della struttura dei ricavi degli anime notturni dipenda ormai dalle piattaforme internazionali, con un peso particolare del mercato nordamericano. Servizi come Netflix, Crunchyroll, Disney+ e Amazon Prime Video distribuiscono anime in numerosi Paesi e sono accessibili anche in Italia, collegando la produzione giapponese a un pubblico molto più ampio di quello nazionale.
La domanda estera influirebbe anche sulle caratteristiche delle opere selezionate. I progetti immediatamente comprensibili in mercati differenti avrebbero maggiori possibilità di attirare offerte, un criterio che contribuirebbe alla persistente produzione di anime isekai. Si tratta della lettura industriale proposta da Onuki: la scelta delle nuove serie dipende sempre più dalle condizioni economiche fissate prima della messa in onda e dalla loro capacità di circolare a livello internazionale.