Il nostro sondaggio dedicato al futuro di Rockstar Games dopo l’uscita di GTA VI è ufficialmente giunto al termine, e i risultati raccontano una storia interessante, forse persino più rivelatrice di quanto ci si potesse aspettare. Avete votato in oltre duecento, confermando ancora una volta quanto il destino dello studio di Sam Houser sia capace di accendere il dibattito ben oltre l’orizzonte del suo prossimo, mastodontico progetto.
La risposta più votata è stata Red Dead Redemption 3, che ha raccolto il 37% delle preferenze. Un dato che pesa, e non poco. Significa che l’eco del secondo capitolo non si è mai davvero spento, e che molti giocatori vedono nel mondo western di Rockstar un terreno narrativo ed emotivo ancora fertile, forse persino più adatto, oggi, a raccontare storie adulte, malinconiche e stratificate rispetto alla satira feroce di Grand Theft Auto.
Subito dietro troviamo l’opzione Una nuova IP, con il 33% dei voti. Un risultato che sa di dichiarazione d’intenti da parte della community: la voglia di essere sorpresi, di vedere Rockstar misurarsi con qualcosa di completamente inedito, senza il peso – e le aspettative – di un nome già scolpito nella pietra. È il segnale di una fiducia quasi cieca nel talento dello studio, percepito come uno dei pochi in grado di creare un nuovo universo e renderlo immediatamente centrale nel panorama videoludico.
Bully 2 conquista invece il 26% delle preferenze, confermandosi come il grande rimpianto collettivo. Non è una maggioranza, ma è una fetta di pubblico abbastanza ampia da dimostrare come quel progetto, mai realmente dimenticato, continui a rappresentare una Rockstar più piccola, più cattiva e forse proprio per questo così affascinante.
Chiude, a sorpresa solo fino a un certo punto, Grand Theft Auto 7 con appena il 5% dei voti. Un risultato che parla chiaro: l’idea di un nuovo GTA esiste, ma non è ciò che oggi i giocatori desiderano davvero. Forse perché GTA VI è ancora tutto da vivere, forse perché l’attesa per ogni capitolo è diventata talmente lunga da rendere il futuro del brand qualcosa di astratto, lontano.
Una cosa, però, è certa: qualunque strada Rockstar decida di percorrere dopo GTA VI, lo farà sotto lo sguardo attento di una community che non ha smesso di aspettarsi qualcosa di straordinario.