Dopo un adattamento cinematografico mai realizzato, Robopocalypse passa allo sviluppo televisivo. Imagine Entertainment e Weed Road lavorano a una serie tratta dal romanzo di Daniel H. Wilson: il progetto prevede Ron Howard alla regia del pilot e Akiva Goldsman come sceneggiatore e showrunner. Per il libro si apre così un nuovo tentativo di adattamento, questa volta destinato alla TV.
Il precedente progetto per il cinema aveva coinvolto Steven Spielberg, con una sceneggiatura affidata a Drew Goddard. Nel 2018 era poi subentrato Michael Bay, senza che il film arrivasse alla realizzazione. Il passaggio al formato seriale segue quindi una lavorazione cinematografica rimasta incompiuta anche dopo il cambio di regista: nessuna delle due fasi aveva portato il romanzo sul grande schermo.
Spielberg resta legato all'adattamento attraverso Amblin Entertainment, coinvolta come produttrice esecutiva della serie. Nella squadra che affianca Howard e Goldsman allo sviluppo figurano anche Brian Grazer, Jeb Brody, Greg Lessans e Rachel Wizenberg. Howard e Goldsman avevano già collaborato ad A Beautiful Mind; qui si dividono rispettivamente la regia dell'episodio pilota e la scrittura e supervisione della serie.
Pubblicato nel 2011, il romanzo racconta una guerra scatenata dall'intelligenza artificiale Archos, che prende il controllo delle macchine e le rivolge contro l'umanità. È questa la premessa narrativa alla base di Robopocalypse: la minaccia nasce da una tecnologia diventata ostile, capace di usare le macchine nel conflitto contro gli esseri umani.
La storia viene ricostruita attraverso le testimonianze di sopravvissuti provenienti da diversi Paesi. Il libro raccoglie quindi più punti di vista sulla stessa guerra, affidando il racconto alle esperienze di chi l'ha attraversata. Questa struttura appartiene al materiale di partenza; i dettagli forniti sul progetto televisivo riguardano invece gli incarichi creativi e produttivi.
Howard ha sottolineato proprio i temi umani del romanzo e il rapporto con una tecnologia che diventa ostile. Nelle sue considerazioni sul testo, il regista ha richiamato la componente umana della vicenda accanto alla premessa fantascientifica: il conflitto con le macchine è il contesto nel quale si collocano le esperienze dei sopravvissuti raccolte da Wilson.
Robopocalypse rimane per ora un progetto in sviluppo: nessuna rete televisiva o piattaforma streaming è ancora associata all'adattamento e non è stato annunciato un ordine di serie. Gli incarichi previsti per Howard e Goldsman definiscono dunque la squadra creativa, mentre resta aperto il passaggio necessario a portare la produzione su un'emittente o un servizio streaming.