Il finale di Resident Evil nega a Bryan la salvezza che il film sembra preparare, trasformandolo nella creatura al centro dell’ultima sequenza. È una scelta che Zach Cregger ha difeso con decisione dopo l’uscita nelle sale, avvenuta il 18 settembre 2026: una volta trovata questa conclusione, il regista non intendeva più tornare alla soluzione precedente.
Da qui in avanti sono presenti spoiler completi sul film.
Bryan, il corriere medico interpretato da Austin Abrams, raggiunge il laboratorio dopo essere stato morso, mentre gli scienziati lavorano a una cura. L’infezione prende però il sopravvento: Bryan si trasforma e attacca il personale, mentre la siringa contenente la possibile soluzione precipita dall’edificio. Il film si chiude con la creatura davanti agli elicotteri che stanno raggiungendo la struttura.
Cregger considera questa conclusione come la storia delle origini di uno dei mostri che, nei videogiochi, il giocatore potrebbe incontrare senza sapere nulla del suo passato. Il film, come abbiamo raccontato nella nostra recensione, segue infatti una storia originale ambientata nell’universo della serie, senza adattare direttamente le vicende di Leon Kennedy o degli altri protagonisti storici. Una scelta affrontata anche nel nostro approfondimento sul nome del film.
Durante la scrittura, Cregger e il co-sceneggiatore Shay Hatten avevano valutato una conclusione più prevedibile, nella quale Bryan sarebbe riuscito a ricevere la cura. Il regista ha poi preferito trasformare il protagonista nella fonte stessa dell’orrore, cambiando la funzione dell’intera sequenza conclusiva e portando fino in fondo il percorso avviato con il morso.
La prima versione girata era però costruita in modo diverso. La siringa si rompeva immediatamente, eliminando ogni possibilità di guarigione, e Bryan procedeva a massacrare gli scienziati. Le proiezioni di prova mostrarono che questa soluzione esauriva la tensione troppo presto: una volta distrutta la cura, il pubblico conosceva già l’esito e la parte restante della scena perdeva incertezza.
Il finale definitivo è stato quindi ricostruito in montaggio utilizzando alcune inquadrature realizzate come piano di riserva, compresa quella in cui uno scienziato riesce a conservare la siringa. Il rimontaggio ha mantenuto fino all’ultimo l’apparente possibilità di salvare Bryan, spostando più avanti la certezza della sua trasformazione. Cregger ha chiarito che le modifiche hanno riguardato la gestione della tensione, mentre l’esito tragico e l’idea del racconto delle origini restano la conclusione da lui voluta.