Resident Evil ha riscritto i record cinematografici del franchise già nel suo primo fine settimana nelle sale. Il film diretto da Zach Cregger ha debuttato con 60 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, conquistando il primo posto al box office nordamericano e ottenendo la migliore apertura mai registrata dalla saga.
Le stime iniziali diffuse da Sony Pictures indicano che il risultato è stato raggiunto attraverso 3.684 sale nordamericane. A questa cifra si sono aggiunti 48,3 milioni di dollari raccolti sui mercati internazionali, portando l’esordio globale complessivo a 108,3 milioni. Un avvio che consegna al nuovo adattamento il primato della serie tanto sul mercato domestico quanto nel conteggio mondiale del fine settimana di debutto.
Il confronto con i capitoli precedenti chiarisce la portata del risultato. Il record nordamericano apparteneva fino a questo momento a Resident Evil: Afterlife, arrivato nelle sale nel 2010 con un’apertura di circa 26,6 milioni di dollari, cifra non corretta per l’inflazione. Con i suoi 60 milioni, il film di Cregger ha quindi più che raddoppiato il precedente punto di riferimento della saga cinematografica.
L’esordio segna anche il miglior debutto della carriera da regista di Zach Cregger, già dietro la macchina da presa per Barbarian e Weapons. Proprio Weapons aveva aperto il proprio percorso nelle sale nordamericane con 43,5 milioni di dollari: un risultato ora superato dai numeri ottenuti da Resident Evil durante il primo fine settimana di programmazione.
Il film del 2026 porta nuovamente sul grande schermo la serie survival horror creata da Capcom nel 1996. Al centro della storia c’è Austin Abrams, interprete di un corriere medico che si ritrova coinvolto in un’epidemia di creature infette a Raccoon City. È da questa situazione che prende forma la nuova trasposizione diretta da Cregger.
Prima dell’arrivo di questo capitolo, il percorso cinematografico di Resident Evil comprendeva già sette lungometraggi usciti a partire dal 2002. Il nuovo film si inserisce dunque in una storia lunga oltre vent’anni, ma lo fa stabilendo immediatamente un traguardo inedito: nessun’altra produzione legata al franchise aveva ottenuto un’apertura di queste dimensioni.
I 108,3 milioni di dollari raccolti complessivamente nel mondo rappresentano così un nuovo riferimento per gli adattamenti cinematografici di Resident Evil. Il primo posto in Nord America, il netto superamento del record detenuto da Afterlife e il miglior debutto personale di Cregger compongono un fine settimana d’esordio senza precedenti per la saga.