Peccato è fra i titoli più cercati in Italia, e in nessuno degli altri 26 paesi confrontati. Su HBO Max è arrivata il 2 ottobre 2026: il debutto potrebbe aver spinto gli italiani a cercarla, insieme alla curiosità per una commedia che prende in giro personaggi e abitudini del nostro spettacolo. A cominciare da Emanuela Fanelli, che interpreta una versione futura, dimenticata e decisamente poco accomodante di sé stessa.
- In Peccato, Fanelli si immagina dimenticata da tutti
- Che Dio Perdona a Tutti trova il suo pubblico italiano
- Gli italiani cercano anche il catalogo di HBO Max
In Peccato, Fanelli si immagina dimenticata da tutti
Siamo nel 2049. Fanelli ha sessantatré anni, vive appartata in Valle d’Aosta e ha smesso di recitare; anche i giornalisti hanno smesso di cercarla, finché Malcom Pagani arriva per ricostruire la sua carriera e capire quale scandalo l’abbia costretta a ritirarsi. La protagonista esiste davvero. La sua disgrazia, per fortuna, è inventata.
Peccato usa interviste e materiali d’archivio, mescolando riprese autentiche e ricostruzioni, per imitare quei documentari in cui una celebrità racconta come è diventata una celebrità. Qui incontriamo un’attrice che deve fare i conti con l’essere stata dimenticata. Le persone chiamate a parlare di lei hanno facce molto familiari: Sabrina Ferilli, Alessandro Borghi e Ferzan Özpetek si prestano al gioco, mentre fra le partecipazioni c’è anche Paola Cortellesi. Riconoscerli è parte del divertimento, soprattutto quando si raccontano con la serietà di chi sta lasciando una testimonianza per i posteri.
La prima stagione comprende sei episodi di circa mezz’ora. Fanelli li ha scritti con Giulio Somazzi e Valerio Vestoso, che firma la regia; produce Mattia Guerra per Be Water Film, con la partecipazione della piattaforma e in collaborazione con Rai Cinema. Prima dell’uscita, la serie è stata presentata fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia.
Fanelli, Somazzi e Vestoso avevano già lavorato a Una pezza di Lundini, dove prendevano in giro la televisione usando proprio le forme dei programmi televisivi. Qui fanno qualcosa di simile con il documentario sulle star. Chi li seguiva allora potrebbe essere arrivato alla serie sapendo già che tipo di comicità aspettarsi: interviste apparentemente serie, situazioni assurde, personaggi convinti della propria importanza.
Per capirci, il paragone con Boris riguarda la voglia di ridere del cinema italiano e di chi ci lavora. Peccato aggiunge una protagonista che porta il proprio nome e si mette in scena insieme a colleghi reali: per un pubblico che conosce quei volti, alcune battute potrebbero essere più immediate. Non occorre però aver frequentato un set per riconoscere qualcuno che si prende troppo sul serio.
Vanity Fair ha apprezzato proprio la libertà della satira, accostandola alla serie sul set di René Ferretti. Movieplayer è più cauto: trova riuscita l’idea e diversi momenti comici, ma segnala cali di ritmo e assegna 3/5. Su ComingSoon il pubblico dà una media di 3,43/5, con appena 15 voti. È presto per un verdetto condiviso. Gli italiani, intanto, stanno andando a cercare dove vederla.
Che Dio Perdona a Tutti trova il suo pubblico italiano
Che Dio Perdona a Tutti offre un motivo altrettanto concreto per interessare soprattutto il pubblico di casa. Pif dirige e interpreta Arturo, agente immobiliare siciliano innamorato dei dolci che incontra Flora, una pasticciera e cattolica convinta interpretata da Giusy Buscemi. Lui ha smesso di credere e, per conquistarla, si finge credente. Si prevedono complicazioni.
Pif e Michele Astori firmano la sceneggiatura; producono Our Films e PiperFilm, in associazione con Kavac Film e in collaborazione con Netflix. Il film è uscito nelle sale il 2 aprile. Il volto del protagonista, la Sicilia e una commedia sull’amore e sulla fede potrebbero aiutare a spiegare il risultato italiano, senza bisogno di attribuirgli un successo identico all’estero.
I dati ufficiali di Netflix per il 28 settembre–4 ottobre mostrano quanto possano cambiare le preferenze da un paese all’altro. Gli italiani portano in classifica produzioni locali e film di catalogo, mentre lasciano fuori due titoli presenti fra i più visti in buona parte dei paesi tracciati.
| Titolo | Top 10 italiana | Paesi in Top 10 |
|---|---|---|
| Che Dio Perdona a Tutti | Film: 2° | 1 su 93 |
| Physical 100: Italy | Serie: 2° | 1 su 93 |
| Parto col folle | Film: 8° | 1 su 93 |
| La furia dei titani | Film: 10° | 1 su 93 |
| The Mummy | Assente fra i film | 51 su 93 |
| Shaque: Trust No One | Assente fra le serie | 49 su 93 |
Fra i film in Italia, UNABOMBER mantiene la vetta ed è primo anche nella lista mondiale dei film in lingua inglese. Ha totalizzato 24,9 milioni di views. Mr. Morfina scende al terzo posto; Doing Life esordisce quarto e Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Infinity Castle I quinto. L’uomo dei sussurri resta sesto, seguito dalla new entry The Widower: finché morte non ci separi. Fra i titoli di catalogo entra anche White Chicks, nono.
Fra le serie, Minerva Academy sale dal quarto posto alla vetta. Not a Stranger è terza; Monster: La storia di Lizzie Borden scende quarta e The Final Problem risale quinta. Seguono gli esordi di La valle dell’Eden e LEGO ONE PIECE, rispettivamente sesta e settima. The Gentlemen è ottava, davanti alla new entry Habeas Corpus e a Crew Girl. L’Italia conosce dunque molte delle serie che funzionano anche altrove, pur ordinandole a modo suo.
Gli italiani cercano anche il catalogo di HBO Max
Su HBO Max gli italiani cercano Peccato insieme a titoli già conosciuti: Sex and the City, disponibile anche su Prime Video, è un altro dei titoli cercati soprattutto da noi. Fra i dieci titoli più cercati, HBO Max occupa 2,5 posti su 10 in Italia, contro una media di 1,5 negli altri 26 paesi confrontati. Gli italiani potrebbero arrivare al servizio per una novità locale e tornare a cercare una serie che conoscono già.
Per Peccato il prossimo appuntamento è oggi, venerdì 9 ottobre, con il nuovo episodio previsto dalla cadenza settimanale. Fanelli avrà un’altra occasione per far parlare della sua disastrosa carriera immaginaria.
Posizioni e presenza per paese dai dati ufficiali Netflix (settimana 28 settembre - 4 ottobre 2026). Il confronto fra le piattaforme è ricavato dalle classifiche di JustWatch (popolarità fra gli utenti del servizio, non dati di visione delle piattaforme), ultimi sette giorni.