Una scatola chiusa racconta soltanto una parte di un gioco. Ci sono l’illustrazione, il titolo e la promessa di un’esperienza, ma tutto il resto prende forma quando qualcuno si siede al tavolo. Lucca Comics & Games 2026, dal 28 ottobre al 1° novembre, costruisce il programma Games attorno a questa trasformazione. Il Padiglione Carducci rimane il centro dell’offerta, mentre il Games Café e gli altri spazi cittadini permettono di passare dall’annuncio alla prova, dalla curiosità alla conversazione con altri giocatori.
Legacy, quando le partite lasciano un segno
Il tema del sessantesimo anniversario ha nel gioco da tavolo un significato specifico. Nei titoli legacy, le conseguenze di una partita possono modificare quelle successive: il gruppo conserva una storia, affronta nuove condizioni e contribuisce a rendere particolare la propria esperienza. È una relazione con il tempo che trova una corrispondenza nel festival, costruito attraverso incontri e ricordi accumulati da un’edizione all’altra.
Lucca is a Legacy Game, la mostra curata da Andrea Angiolino al Padiglione Carducci, affronterà questo filone attraverso una selezione di giochi. Alcuni usciranno idealmente dalle vetrine per arrivare sui tavoli del Games Café, dove il pubblico potrà provarli. Il passaggio è significativo: conoscere un regolamento e vedere i materiali aiuta, ma è il confronto con le decisioni degli altri a rendere comprensibile il funzionamento di un gioco.
Hogwarts, labirinti e nuovi percorsi
Fra gli appuntamenti annunciati spicca Defenders of Hogwarts, il gioco presentato da Miraphora Mina ed Eduardo Lima. Lucca sarà il primo evento al mondo in cui trovarlo, prima della distribuzione prevista nella primavera del 2027. La presenza di MinaLima mette in relazione il progetto con il lavoro grafico che ha contribuito a definire l’immaginario cinematografico di Harry Potter.
Ravensburger porterà Horrified Ravenloft e celebrerà i quarant’anni di Labyrint* con una collaborazione con Carcassonne. Asmodee festeggerà invece i venticinque anni di Lupi Mannari di Roccascura con un’edizione limitata e proporrà Toy Battle, di Paolo Mori e Alessandro Zucchini. Ricorrenze e novità occupano lo stesso spazio, offrendo al pubblico occasioni per ritrovare una familiarità oppure cominciare da zero.
I linguaggi del gioco si moltiplicano
Mattel annuncia, fra gli altri, Wiped Out, Odd Logic, Liar’s UNO e nuove declinazioni di UNO. Giochi Uniti porterà The Social Contract, realizzato con Factanza, mentre Spin Master presenterà una versione da tavolo di Tetris. MS Edizioni e Hidden Games proporranno Murder Over a Legacy, caso investigativo ambientato proprio a Lucca, e l’anteprima di Fourth Wing – L’ascesa del Capo d’Ala.
L’ampiezza dell’offerta mostra come la familiarità con un marchio sia soltanto uno degli ingressi possibili. C’è chi cerca una sfida breve, chi vuole discutere e negoziare, chi preferisce ricostruire un mistero. Una dimostrazione ben condotta permette di capire quale esperienza si nasconda dietro una confezione, e soprattutto se sia adatta alle persone con cui si desidera giocare.
Premi, autori e tavoli aperti
Il Gioco dell’Anno ha come finalisti Art Society, Bomb Busters, Echoes of Time, Rebirth e Thunder Road Vendetta. Il titolo di Board Game Designer of the Year 2026 è stato annunciato per Paolo Mori, premiato per la capacità di attraversare registri diversi. Distinguere i riconoscimenti è utile: un premio individua opere, l’altro porta l’attenzione su una figura autoriale e sul suo percorso.
Il Games Café ospiterà ludoteca, attività dedicate ai premi e appuntamenti serali. Sul Palco Games arriveranno anche Casa Abis, Silvia Escilgioco e Marco Marzocca, con modi differenti di raccontare il piacere del gioco. Fra editori, dimostratori e pubblico, il festival può così mostrare un’intera filiera culturale in azione.
La parte più duratura dell’esperienza potrebbe essere una scoperta molto semplice: un gioco che funziona con gli amici, una regola capace di sorprendere, un autore del quale cercare altri titoli. È da quel primo tavolo condiviso che una novità smette di essere un annuncio e comincia a diventare un’abitudine.