Si torna nuovamente fra le fila di LOL: Chi ride è fuori, si torna alla risata trattenuta e a questa competizione che mette in mezzo sia la comicità personale che quella altrui. Non solo. LOL 6, come accaduto con le edizioni che lo hanno preceduto, resta un programma di “resistenza”, un iter che prevede il distacco emotivo anche laddove si conoscono gli altri partecipanti al programma. Amicizie, nuove conoscenze, e un roaster di volti che, diversamente da quanto avvenuto con le più recenti edizioni, in questo caso lascia il segno a modo proprio.
Carlo Amleto, Valentina Barbieri, Giovanni Esposito, Barbara Foria, Sergio Friscia, Francesco Mandelli, Paola Minaccioni, Scintilla, UfoZero2, Yoko Yamada sono pronti a portare il proprio umorismo in una commistione di caratteri, battute e momenti assolutamente imprevedibili in LOL 6.
In occasione dell’uscita del programma su Prime Video, atteso per il 23 aprile 2026, con l’episodio finale pronto per il 30 aprile, abbiamo avuto l’occasione di intervistare parte del cast, nello specifico: Barbara Foria, Scintilla, gli UfoZero2, Francesco Mandelli, Valentina Barbieri e Paola Minaccioni. Con loro abbiamo parlato di questa edizione, di come si sono trovati a competere con gli altri e di un’eventuale preparazione prima di entrare in LOL 6.
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Preparazione, strategie, battaglie con Barbara Foria, Scintilla e gli UfoZero2
La nostra intervista col cast di LOL 6 si è aperta con una domanda relativa alla preparazione al programma. Avete visto le stagioni precedenti, come vi siete preparati per un programma del genere? Gli UfoZero2 hanno rivelato di averle viste “tutte, dalla prima fino all’ultima”, mentre Barbara Foria ha visto più che altro quelle a cui hanno partecipato gli amici dicendo che:
Tanto pure se ti dovessero dare dei consigli, è completamente inutile, devi mettere da parte perché ti prepari... io per esempio mi sono preparata magari qualche cosa, ma poi arrivi lì e magari può succedere come nella vita tutto al contrario di tutto.
Restando su questo tema abbiamo chiesto loro di un’eventuale strategia per LOL 6, se può servire o se la comicità estemporanea è la vera carta vincente del programma. Qui gli UfoZero2 hanno parlato del “modo di non ridere” provato prima del programma, facendo alcune facce particolari per nascondere il divertimento che hanno provato.
Scintilla ha invece detto che:
Io non sono andato di strategia. Mi ero preparato delle cose… quelle cose tra l’altro avevano un filone, avevo detto, ok parto con questa… visto che la prima e la seconda non hanno funzionato, il gelo assoluto… che poi non capisci mai se è un gelo perché hai toppato tu o perché riescono veramente a non ridere.
Ma quanto è più difficile far ridere altri comici rispetto a un pubblico non professionista, specialmente in un programma come LOL 6 in cui, oltre all’esperienza lavorativa di ognuno e alla preparazione, c’è la competizione?
Tantissimo, cioè, poi dipende anche secondo me dalle energie che si innescano. I ragazzi (indica gli UfoZero2), io non li conoscevo all’inizio, sono entrata nella loro comicità, li ho inizialmente studiati e poi dopo, mi sono pentita (ridono), poi però è stato difficile non ridere, cioè è una roba complicatissima. Io lui (indica Scintilla) l’ho evitato. Se tu conosci alcuni che magari sono amici dici ‘no vabbè’ .
Ha detto Barbara Foria.
Un’esperienza come quella di LOL 6 potrebbe anche essere segnante, in qualche modo, può cambiare o lasciare qualcosa dentro, magari per il futuro. Sull’argomento Scintilla ha detto che:
Per quanto mi riguarda no. No perché è così una cosa talmente differente da quello che hai fatto fino a oggi, e quello che farai domani, che è stata una parentesi aperta e chiusa.
Seguito dagli UfoZero2:
Personalmente per me sì, cioè, è stata comunque la nostra prima esperienza di questo tipo, quindi è stata molto formativa. Portiamo questa esperienza veramente… Ma più per l’essersi messo in gioco, perché di per sé, come dice Gianluca, il programma è proprio molto verticale sul ridere, quindi… Però, in generale, come esperienza è stata una roba…
Sull’argomento esperienza Barbara Foria ha poi detto:
Per me invece ti dico di sì, perché facendo parte della generazione di chi fa un tipo di comicità di situazione, di racconto narrativo, invece poi c’è un tipo di comicità che è veloce, di battuta, di giochi di parole, e quindi è bello poi confrontarsi con dei ragazzi molto più giovani, che hanno un approccio comico completamente diverso dal nostro. LOL è bello per questo, perché unisce tipi di comicità diverse e di età diverse.
Successivamente abbiamo chiesto loro qual è stato il concorrente di LOL 6 che hanno temuto di più una volta dentro. Per Scintilla è stato Giovanni Esposito “lui non deve far niente” per far ridere. Gli UfoZero2, invece, hanno avuto paura della comicità di Francesco Mandelli che con i suoi personaggi non si sa mai cosa aspettarsi, mentre per Barbara Foria è stato Scintilla e tutti gli altri che conosceva da prima di entrare in LOL 6.
Parlando della risata, nel programma viene portata agli eccessi proprio per la situazione che si viene a creare, per via della competizione in sé. In una dinamica del genere, ovviamente, anche la stessa percezione del ridere potrebbe cambiare. Ci sono state cose che fanno ridere nel programma e fuori no?:
Era talmente tutto così surreale, eravamo talmente troppo concentrati a capire… ci è o ci fa? Che sta facendo? Allora tu, mentre lo dovevi capire prendevi uno schiaffo, dicevi… è talmente veloce…
Ha detto Barbara Foria.
In conclusione ha risposto anche Scintilla dicendo che:
Ci sono stati dei fallimenti… quando un comico fa una battuta, capisce di aver fallito, e allora quella roba lì ti porta a ridere, ma porta a ridere anche gli altri.
La componente psicologica e il lavoro sulla comicità con Francesco Mandelli, Valentina Barbieri e Paola Minaccioni
Nel raccontare la loro esperienza in LOL 6, abbiamo inizialmente chiesto a Francesco Mandelli, Valentina Barbieri e Paola Minaccioni come avessero lavorato alla componente più psicologica del programma, se si fossero preparati in qualche modo. La risposta è arrivata da Paola Minaccioni che prima ha scherzato sulla questione e in seguito ha detto che:
Come mi sono preparata? Mi sono preparata soprattutto a non ridere, quella è la cosa mia, non ridere e cercare di essere in ascolto di questo mondo fantastico di altri concorrenti di LOL. Soprattutto non ridere e controllare la faccia.
Parlando invece delle stagioni precedenti a LOL 6, ci siamo chiesti con loro se avessero visto le precedenti, magari in vista di questa. La prima a rispondere è stata Valentina Barbieri:
Sicuramente, io mi son guardata tutte le edizioni, sono super fan, potrei stare qui ore a parlarne. Quindi ho guardato gli altri, sicuramente ho cercato di carpire un po’ le loro strategie, come funzionasse il gioco, e poi ho anche partecipato a Generazione LOL in passato, quindi diciamo che avevo proprio fatto un’esperienza di questo tipo, quindi ero pronta a capire quali fossero i miei punti deboli, quali invece i miei punti di forza.
Anche con loro abbiamo parlato del “far ridere comici professionisti”. Se l’hanno trovata una dinamica più complessa rispetto a quella di divertire il pubblico. Francesco Mandelli ha detto che:
Allora, è difficile perché tu sai che i comici poi non ridono mai degli altri comici, comunque c’è questa cosa che difficilmente ridi degli altri comici. La cosa che, in realtà, mi faceva veramente più paura era ridere delle mie cacchiate, perché magari a volte fai una roba che ti vien da ridere, ti vedi buffo da fuori, no?
LOL è un programma che premia di più la comicità estemporanea o la gag, lo studio, la preparazione? Per questa domanda, ovviamente, siamo partiti proprio dalla storia televisiva che si è costruita fino a LOL 6, fra concorrenti e tormentoni immortali. Paola Minaccioni ha risposto:
Secondo me quella più estemporanea, che però è estemporanea ma fatta da gente che ha una grandissima preparazione”.
Seguita da Valentina Barbieri:
Si, a volte vincono anche magari i pezzi. Ce ne sono alcuni che magari sono iconici, che ti ricordi proprio perché io grande appassionata di LOL. Mi viene in mente che ci sono anche delle cose preparate che però funzionano bene e continuano a rimanere impresse negli anni.
LOL 6 come esperienza di vita, di vissuto, cosa avrà lasciato a questi nuovi concorrenti? Mandelli sull’argomento ha detto che:
Sempre si cresce quando fai un’esperienza e sei capace di portarti a casa le cose belle di quell’esperienza. Sicuramente io ho conosciuto persone che… Valentina, ad esempio, io non la conoscevo di persona, quindi conoscere degli altri colleghi che non conoscevi e… a me piace molto fare gruppo, quando fai queste cose si creano sempre dei contatti per cui poi da lì nasce un’altra cosa e da quella ne nasce un’altra.