SpazioGames Logo
Vai a Spaziogames
  • News
    Gadget Libri e Fumetti Collezionismo Life Style Abbigliamento & Fashion Movie & Streaming Giochi da Tavolo
  • Deep Dive
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Spaziogames
Accedi a Xenforo
Immagine di Ichi The Witch, quando il majokko si rompe

Libri e Fumetti

Ichi The Witch, quando il majokko si rompe

Arriva in Italia grazie a Star Comics Ichi The Witch di Osamu Nishi e Shiro Usazaki scardinano i cliché del genere majokko con un fantasy dinamico.

Advertisement

Avatar di Domenico Bottalico

a cura di Domenico Bottalico

Staff Writer Cultura POP @SpazioGames

Pubblicato il 22/05/2026 alle 12:00
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più
  • Pro
    • non un classico shonen fantasy: tra l'ecologia della caccia e la magia istituzionale, le dinamiche narrative sono imprevedibili
    • graficamente molto barocco ma non ridondante con un character design dei Majik azzeccato
  • Contro
    • world building molto denso rischia di rallentare leggermente il ritmo per i lettori in cerca di azione immediata
    • Ichi è magnetico e divertente ma il suo archetipo non è originalissimo: sarà fondamentale vedere la sua evoluzione

Il Verdetto di Cultura POP

7.5
Ichi the Witch 1 è un debutto fulminante che conferma tutte le altissime aspettative della vigilia. Osamu Nishi e Shiro Usazaki confezionano un'opera che dialoga sapientemente con la tradizione del genere majokko e del fantasy rielaborandoli con l'energia e la freschezza tipiche di Weekly Shonen Jump, grazie a una trama intrigante, a una riflessione non banale sui ruoli di genere nel fantasy e a tavole molto dinamiche. L'inizio di una caccia che promette di lasciare il segno!

Il panorama della storica rivista Weekly Shonen Jump sta attraversando una fase di profonda transizione, segnata dalla conclusione di storici pilastri e dalla necessità di trovare nuove opere capaci di catturare l'immaginario globale. In questo scenario, il debutto italiano di Ichi the Witch  grazie a Star Comics rappresenta uno dei momenti più significativi dell'anno editoriale. Nato dalla sinergia tra Osamu Nishi (apprezzatissima autrice di Welcome to Demon School! Iruma-kun) e Shiro Usazaki (la straordinaria disegnatrice di Act-Age), il manga si presenta sul mercato nostrano forte del primo premio ai prestigiosi Next Manga Awards 2025.

Lontano dal voler essere un semplice fantasy d'azione, questo primo volume si impone come un'opera di decostruzione e ricostruzione di genere stereotipi del target shonen e del genere majokko. Unendo una spiccata vena ironica a un world-building molto denso, la serie si propone di scardinare le barriere di genere, offrendo una prospettiva inedita sulla magia intesa come elemento ecologico e istituzionale.

Di cosa parla Ichi The Witch

Nel mondo di Ichi The Witch la magia non è un concetto astratto o un'energia spirituale latente, bensì un vero e proprio organismo vivente. Questi incantesimi incarnati prendono il nome di Majik: creature selvagge, bizzarre e spesso letali che popolano il mondo. L'unico modo per imbrigliare questo potere è cacciarli e superare una "prova" imposta dal Majik stesso. Tuttavia, per ragioni storiche e biologiche radicate nei millenni, solo le donne sono in grado di superare tali prove, ottenendo così il titolo e lo status di Streghe.

L'equilibrio di questo ordine matriarcale viene spezzato quando, sulla Montagna dei Druidi, Desscaras, una delle streghe più potenti del mondo, è impegnata in un brutale e apocalittico scontro contro il temibile King Uroro, un Majik maligno dotato di immenso potere. La battaglia viene improvvisamente interrotta da Ichi, un ragazzo selvaggio cresciuto in totale solitudine sui monti dopo essere stato abbandonato all'età di sei anni.

Ichi non sa nulla di società, di etichette e, soprattutto, di magia. Per lui, il King Uroro non è una divinità o una calamità magica, ma semplicemente una "grossa preda". Applicando le sue doti di cacciatore e utilizzando una rudimentale ma geniale trappola per volpi, Ichi neutralizza la creatura, superando involontariamente la prova e assimilando il suo potere. Diventando di fatto il primo "Uomo Strega" della storia, Ichi stravolge la percezione del mondo e si ritrova catapultato al centro di un ciclone politico e magico che cambierà per sempre le regole del gioco.

Questo contenuto è ospitato su una piattaforma esterna. Per visualizzarlo, è necessario accettare i cookie

Ichi The Witch: il capovolgimento del genere majokko

Il cuore concettuale di Ichi the Witch risiede nella sua straordinaria operazione di capovolgimento del genere majokko (il filone delle "maghette" o magical girls). Si tratta di un genere che storicamente ha sempre legato a doppio filo l'utilizzo della magia alla femminilità, all'introspezione emotiva, alla grazia e a una ritualità fatta di trasformazioni scintillanti e armi edulcorate.

Osamu Nishi decide di prendere questo intero immaginario e di ribaltarlo attraverso una lente prettamente shonen e survivalista. In Ichi the Witch, le Streghe non sono paladine della giustizia mosse dall'amore, ma membri di una "casta", cacciatrici d'élite che affrontano la magia con pragmatismo e metodicità accademica.

L'introduzione di Ichi come elemento di rottura non serve a sminuire il potere femminile (Desscaras rimane la figura di riferimento), bensì a decostruire l'esclusività del genere. Ichi non accede alla magia tramite una maturazione emotiva o una "trasformazione", ma tramite l'ingegno della caccia. Questo crea un cortocircuito tematico affascinante: un ragazzo che utilizza strumenti arcaici e non convenzionali per dominare un potere che la società riteneva accessibile solo tramite canoni istituzionali e biologici predefiniti.

C'è anche da sottolineare come in Ichi The Witch si riaffacciano quelle influenze da JRPG che i manga fantasy contemporanei avevano un po' tralasciato. Si tratta di un gioco di contrasti: da un lato un protagonista che non sfigurerebbe in Monster Hunter per audacia e arguzia, dall'altro la burocratizzazione, la tassonomia e l'istituzionalizzazione della magia tipica soprattutto della narrativa fantasy britannica - da Harry Potter fino al romantasy - con una "scuola di magia" rappresentata dalla Associazione Stregonesca, una classificazione degli incantesimi e dei Majiik e la magia stessa che deve essere studiata, catalogata e compresa attraverso una struttura accademica.

Nishi è abilissima nel fondere l'ossessione occidentale per le regole magiche (il "magic system" rigido alla Brandon Sanderson o J.K. Rowling) con la dinamicità tipica del battle shonen. La caccia ai Majik diventa l'equivalente estremo degli esami scolastici di Hogwarts o della cattura delle creature magiche, dove la sopravvivenza del singolo dipende dalla conoscenza pratica del punto debole del proprio avversario.

Ichi The Witch: un gusto barocco

La solida impalcatura narrativa costruita dalla Nishi, offre a Shiro Usazaki l'opportunità di sbizzarrirsi ai disegni. La disegnatrice spinge subito verso l'eccesso con un barocchismo che mescola influenze disparate - da costumi sontuosi a creature gigantesche. 

Passata dal dramma psicologico e realistico di Act-Age a un fantasy a 360°, l'autrice non perde la sua dote principale: l'espressività anatomica e facciale. I volti dei personaggi sono magnetici. Ichi trasmette una carica ferina ed energica attraverso sguardi taglienti e posture dinamiche che ricordano i grandi protagonisti della scuola Jump (da Gon di Hunter x Hunter al Goku del primo Dragon Ball) ma con una pulizia del tratto che non sacrifica la dinamicità. Di contro, il design di Desscaras è regale, algido e imponente; la Usazaki riesce a far percepire il peso del suo titolo di "strega" con una eleganza unica semplicemente attraverso la verticalità delle sue pose e la densità dei neri sui suoi abiti.

Questo gusto per l'eccesso si traduce anche nel design dei Majik che diventano degli ibridi fra i classici yokai e più occidentali mostri fantasy. Infine è interessante notare un layout che ricorre spesso in questo primo volume: in una doppia splash-page un riquadro più ampio iniziale e poi una serie di riquadri a contorno. Una soluzione audace che funziona benissimo negli ultimi capitoli - quelli ambientati nella sede della Associazione Stregonesca per esempio - ma forse deve ancora "carburare" nelle scene d'azione - come nei primi capitoli - che risultano un po' confuse.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
La classifica dei Resident Evil, dal peggiore al migliore
8

CLASSIFICA

La classifica dei Resident Evil, dal peggiore al migliore

#2
10 giochi da provare se ami Resident Evil
3

galleria

10 giochi da provare se ami Resident Evil

#3
PS5 si aggiorna: ecco tutte le novità

News

PS5 si aggiorna: ecco tutte le novità

#4
Meta, il nuovo visore spunta con un cambio di rotta

News

Meta, il nuovo visore spunta con un cambio di rotta

#5
Recensione Fire Emblem: Fortune's Weave, la guerra imperversa
2
Editor's Choice

Recensione

Recensione Fire Emblem: Fortune's Weave, la guerra imperversa

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Star Comics: 5 fumetti da acquistare a giugno 2026

Libri e Fumetti

Star Comics: 5 fumetti da acquistare a giugno 2026

Fra le uscite Star Comics di giugno 2026 ci sono da segnalare le nuove edizioni di Magic Knight Rayearth e Sugar Sugar Rune.

Di Domenico Bottalico
Rileggere oggi Ghost in the Shell fra web, IA e geopolitica

Libri e Fumetti

Rileggere oggi Ghost in the Shell fra web, IA e geopolitica

Di Domenico Bottalico
Star Comics: 5 fumetti da acquistare a maggio 2026

Libri e Fumetti

Star Comics: 5 fumetti da acquistare a maggio 2026

Star Comics: 5 fumetti da acquistare ad aprile 2026

Libri e Fumetti

Star Comics: 5 fumetti da acquistare ad aprile 2026

Kraken Mare, recensione: il seinen che parla italiano è manga dell'anno?

Libri e Fumetti

Kraken Mare, recensione: il seinen che parla italiano è manga dell'anno?

Star Comics: 5 fumetti da acquistare a giugno 2026

Libri e Fumetti

Star Comics: 5 fumetti da acquistare a giugno 2026

Di Domenico Bottalico
Rileggere oggi Ghost in the Shell fra web, IA e geopolitica

Libri e Fumetti

Rileggere oggi Ghost in the Shell fra web, IA e geopolitica

Di Domenico Bottalico
Star Comics: 5 fumetti da acquistare a maggio 2026

Libri e Fumetti

Star Comics: 5 fumetti da acquistare a maggio 2026

Di Domenico Bottalico
Star Comics: 5 fumetti da acquistare ad aprile 2026

Libri e Fumetti

Star Comics: 5 fumetti da acquistare ad aprile 2026

Di Domenico Bottalico
Kraken Mare, recensione: il seinen che parla italiano è manga dell'anno?

Libri e Fumetti

Kraken Mare, recensione: il seinen che parla italiano è manga dell'anno?

Di Domenico Bottalico

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.