Se esiste un franchise che da quasi quarant'anni scandisce i ricordi di intere generazioni, il primo nome che affiora alla mente quando ci si chiede... "Ma tu, con cosa sei cresciuto?", è indiscutibilmente quello di Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco.
Sia che abbiate passato l'infanzia sognando di unirvi a Pegasus e Sirio nelle loro leggendarie scalate per la salvezza di Atena, sia che siate dei neofiti curiosi di capire il perché di tanto culto, questo è il momento ideale per varcare la soglia del loro universo. Lucidate i paracolpi della vostra armatura e preparatevi a far bruciare il Cosmo, perché le costellazioni protettrici sono pronte a risplendere su Prime Video! Sebbene una parte consistente della saga sia inclusa nel catalogo standard, l’esperienza completa vi attende su Anime Generation: è qui che, tramite l'abbonamento dedicato, potrete recuperare gli imperdibili OAV e i capitoli successivi più amati, come la saga di Hades o l'adrenalinico Soul of Gold.
Da decenni, questo racconto mitologico ha saputo stregare milioni di appassionati in ogni angolo del globo, proiettandoli in un mosaico di combattimenti, leggende antiche e atti d'eroismo senza eguali. In questo speciale, scaveremo nelle radici profonde di Saint Seiya: analizzeremo il debutto cartaceo del manga, l'incredibile boom mediatico dell'anime durante gli anni '90 e dedicheremo uno spazio al recente approdo cinematografico live-action, I Cavalieri dello Zodiaco - L'Inizio
Si dice che occorrano diverse centinaia di anni perché la Dea Athena si reincarni, i Guerrieri che hanno sempre protetto la Dea Athena sono i Cavalieri. Oggi il destino del mondo è nelle mani di una nuova generazione di combattenti, quelli che chiamiamo Cavalieri dello Zodiaco, guerrieri devoti alla Dea e protettori della Terra
Il 2026 non è un anno qualunque: festeggiamo il 40° anniversario del debutto dell'anime dei Cavalieri dello Zodiaco. Per onorare degnamente questo traguardo, l'imminente edizione di Lucca Collezionando (28-29 marzo 2026, Polo Fiere di Lucca) ospiterà una mostra celebrativa straordinaria.
A curare questo percorso espositivo è stata chiamata Giorgia Vecchini, figura iconica della cultura pop italiana e collezionista appassionata. Giorgia, entrata nella storia del fandom come una delle cosplayer più premiate al mondo e indimenticabile proprio per la sua magistrale interpretazione della Dea Atena, è la persona ideale per guidare i visitatori in questo viaggio nel tempo.
Attraverso le pagine di Cultura POP, media partner ufficiale della manifestazione, Giorgia ha svelato in anteprima l'anima di questo progetto: un percorso emozionale tra pezzi rari e memorabilia che hanno segnato quattro decenni di passione per l'opera di Kurumada, promettendo un'esperienza unica per chiunque abbia mai fatto bruciare il proprio Cosmo. (Leggi l'intervista completa qui).
- Chi è Masami Kurumada?
- Di cosa parla I Cavalieri dello Zodiaco?
- Chi è il più forte tra i Cavalieri dello Zodiaco? I Protagonisti
- Le edizioni italiane del manga
- Quando è uscito il primo episodio dei Cavalieri dello Zodiaco?
- Gli anime dei Cavalieri dello Zodiaco
- Tutti gli OAV e i film dei Cavalieri dello Zodiaco
- Le Action Figure e il Merchandise
- L'impatto di Saint Seiya nella Cultura Pop
Chi è Masami Kurumada?
Correva l'inizio degli anni '70 quando un giovanissimo Masami Kurumada, appena diciottenne, intercettò un bando per nuovi talenti tra le pagine di Shonen Jump e scelse di sfidare la sorte inviando il suo primo fumetto autoprodotto. Anche se quell'esordio non gli valse la vittoria del concorso, i giudici intravidero in lui un potenziale tale da spronarlo a proseguire lungo la via del disegno.
Quell'iniziativa si rivelò il vero trampolino di lancio: la sua opera attirò l'interesse di un mangaka già affermato, che lo accolse nel proprio studio come assistente. Fu proprio durante questo apprendistato che Kurumada apprese i segreti del mestiere e affinò quello stile dinamico che lo avrebbe trasformato in una leggenda vivente del genere Shonen.
Tuttavia, ridurre la sua carriera al solo mito di Atena sarebbe riduttivo. Nel corso dei decenni, il maestro ha firmato numerosi altri successi capaci di conquistare il pubblico e ottenere, a loro volta, celebri adattamenti animati: basti pensare a pilastri come Ring ni Kakero, l'affascinante Fuma no Kojiro o il futuristico B’t X.
Di cosa parla I Cavalieri dello Zodiaco?
Qual è il cuore pulsante de I Cavalieri dello Zodiaco? Sin dalle prime battute, la serie elegge il mito classico a colonna portante del racconto, operando un’affascinante fusione tra l'epica occidentale e la sensibilità nipponica. Questa sintesi culturale, mediata dal tratto di Masami Kurumada, prende vita attraverso scontri leggendari e protagonisti dotati di un carisma magnetico.
L'elemento distintivo risiede indubbiamente nelle armature, le celebri Cloth, che fondono l'estetica dei cavalieri medievali europei con la solennità dei samurai del Giappone feudale. L'intuizione di rendere queste vestigia "scomponibili" non ha solo ridefinito l'immaginario della saga, ma ha rivoluzionato l'intero settore del merchandising. È nata così l'idea di action figure articolate capaci di "indossare" i pezzi dell'armatura o, in alternativa, di vederli assemblati su un supporto fisso per ricomporre il segno zodiacale (o la costellazione) di appartenenza.
Proprio questo straordinario successo commerciale, legato alla natura tattile e collezionabile delle armature, ha contribuito a trasformare Saint Seiya in uno dei franchise più iconici e ammirati della cultura pop globale.
Chi è il più forte tra i Cavalieri dello Zodiaco? I Protagonisti
La definizione del leggendario quintetto di eroi è frutto di una genesi creativa particolarmente affascinante. I cinque volti simbolo della serie — Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun e Ikki — sono emersi vincitori da una rigorosa selezione tra dieci diverse costellazioni inizialmente candidate per il ruolo principale. Personaggi che oggi consideriamo secondari, come Ichi dell'Idra o Ban del Leone Minore, erano stati originariamente inclusi nella rosa dei papabili prima di essere messi in secondo piano.
Un dettaglio che spesso sfugge anche ai fan più affezionati è che il titolo di protagonista assoluto fu a lungo conteso tra Seiya e Jabu dell'Unicorno. A far pendere l'ago della bilancia a favore del Cavaliere di Pegasus fu proprio l'etimologia del suo nome: in giapponese, "Seiya" può essere tradotto come "Freccia del Cielo" o "Stella Cadente", un richiamo visivo e simbolico talmente potente da essere integrato permanentemente nel logo stesso della serie.
Dal punto di vista narrativo, i protagonisti condividono un passato comune: sono tutti orfani accolti da Mitsumasa Kido e addestrati duramente sotto l'egida della sua Fondazione. La loro missione, scolpita nel destino sin dall'infanzia, è quella di ergersi a scudo della Dea Atena, reincarnatasi in questa epoca nelle vesti della giovane Saori Kido.
Questa impalcatura narrativa, capace di intrecciare con maestria i miti dell'Antica Grecia con i valori della tradizione giapponese, ha generato un impatto culturale senza precedenti. Il successo è stato immediato e travolgente, trasformando i cinque Bronze Saint in icone intramontabili della pop culture mondiale, amate trasversalmente da ogni generazione di lettori e spettatori.
Seiya di Pegaso
Seiya (conosciuto in Italia come Pegasus) è il vero baricentro narrativo dell'intera opera, al punto da prestare il nome alla serie stessa e a ogni sua espansione. Egli è l'erede spirituale del leggendario Cavaliere di Pegaso, il guerriero più devoto alla Dea Atena che, nel corso dei secoli, l'ha difesa strenuamente nelle cicliche guerre contro il suo nemico giurato, Hades. Il percorso di Seiya inizia al Grande Tempio, in Grecia, dove affronta un durissimo addestramento per forgiare il proprio Cosmo.
A guidarlo è la carismatica Marin dell’Aquila, una sacerdotessa guerriero d'argento che condivide una misteriosa somiglianza con Seika, la sorella scomparsa del protagonista. Nonostante un'indole spesso impetuosa e ribelle, Seiya brilla per un coraggio e una perseveranza fuori dal comune, pronto a tutto per la salvezza di Saori e dei suoi compagni. Se dovessimo isolare il suo scontro più iconico, la scelta ricadrebbe inevitabilmente sulla sfida fratricida contro Shiryu il Dragone durante la Guerra Galattica: un duello brutale per il possesso dell’armatura d’oro del Sagittario che ha segnato l'inizio del mito.
Shiryu di Dragon
Shiryu (Sirio il Dragone) incarna la forza d'animo e la saggezza, doti maturate sotto la rigida tutela del Maestro dei Cinque Picchi. Il suo battesimo di fuoco avviene tra le vette della Cina, dove riesce nell'impresa impossibile di invertire il corso di una cascata a mani nude, guadagnandosi così il diritto di indossare la Cloth del Dragone. I suoi legami più profondi restano quelli con il suo mentore — che si rivelerà essere il leggendario Dohko della Bilancia — e la dolce Shunrei (Fiore di Luna).
Guerriero d'onore e devoto servitore di Atena, Shiryu è celebre per la sua propensione al sacrificio estremo. Tra le sue gesta più memorabili spicca la battaglia contro Argol di Perseo, durante la quale arriva ad accecarsi pur di non soccombere allo sguardo pietrificante dello scudo della Medusa. Altrettanto drammatico è lo scontro con Shura del Capricorno, dove Shiryu accetta di sfiorare il confine della morte pur di superare i propri limiti e onorare la giustizia.
Hyoga del Cigno
Hyoga (Cristal il Cigno) porta con sé il peso di un'infanzia segnata dal lutto, un tratto che lo accomuna agli altri orfani della Fondazione. Il suo addestramento si svolge tra le lande desolate della Siberia, a pochi passi dal relitto sottomarino dove riposa la salma di sua madre. Questo tormento interiore viene canalizzato dal suo maestro, Camus dell'Acquario, che lo guida nel controllo delle energie fredde e nel raggiungimento del Settimo Senso.
Il legame tra Hyoga e Camus culmina in un tragico duello "maestro-allievo" che segnerà profondamente il ragazzo, preparandolo alle sfide più oscure. Sebbene la sua mossa distintiva sia la celebre Polvere di Diamanti (Diamond Dust), lo vedremo evolversi fino a padroneggiare la tecnica suprema dell'Acquario: la devastante Aurora Execution (Esecuzione dell'Aurora).
Shun di Andromeda
Dietro un aspetto delicato e un'anima apparentemente fragile, Shun (Andromeda) nasconde un potere che persino i nemici più temibili dovrebbero rispettare. La sua avversione per il conflitto non nasce dalla debolezza, ma da una profonda compassione e dal timore di ferire il prossimo. Addestrato sull'Isola di Andromeda dal Cavaliere d’Argento Albione, Shun ha dovuto superare la prova del "Sacrificio", restando incatenato agli scogli sotto la furia delle maree.
Fratello minore di Ikki, trascorre gran parte della serie nel tentativo di ricongiungersi a lui. Oltre alla sua incrollabile lealtà verso Saori Kido, Shun custodisce un segreto inquietante: il suo corpo è il recipiente predestinato scelto dallo spirito di Hades per la sua rinascita terrena. Questa rivelazione, che emergerà prepotentemente durante la saga conclusiva, metterà a dura prova l'unità dei Cavalieri.
Ikki di Phoenix
Ikki (Phoenix) è il lupo solitario del gruppo, il Bronze Saint più distaccato e meno incline al gioco di squadra. Il suo carattere spigoloso e la sua aura di mistero lo portano a intervenire solo nei momenti di estremo bisogno, mosso più dal desiderio di proteggere il fratello Shun che dalla devozione verso Atena. Protettore della costellazione della Fenice, indossa l'unica armatura dell'intero esercito zodiacale capace di autorigenerarsi dalle proprie ceneri.
Il potere di Ikki è devastante sia sul piano fisico che mentale: con l’Ali della Fenice (Hoyoku Tensho) e il suo colpo psichico, è in grado di proiettare i nemici nei loro incubi più atroci, annientando la loro volontà. Inizialmente introdotto come antagonista a capo dei Black Saint per rubare l'armatura d'oro, Ikki verrà redento grazie allo sforzo congiunto di Seiya e degli altri compagni, che riusciranno a scalfire la sua corazza di odio unendo i loro cosmi.
Le edizioni italiane del manga
Nonostante il successo travolgente riscosso in terra nipponica, la versione cartacea di Saint Seiya ha debuttato nel nostro Paese solo nel 1992, grazie all'intuizione di Granata Press. Al di là dell'indubbio valore collezionistico e affettivo, oggi molti appassionati guardano con occhio critico a quella prima pubblicazione, considerata da alcuni eccessivamente approssimativa o gestita con troppa fretta rispetto alla complessità dell'opera originale.
Il limite principale di quell'edizione risiedeva nell'anarchia terminologica: i nomi di guerrieri e località oscillavano senza un criterio preciso tra traduzioni italiane, adattamenti inglesi e fonetica giapponese, generando non pochi malintesi tra i lettori. Una confusione che rendeva difficile orientarsi nel già intricato mosaico mitologico creato da Kurumada.
La vera svolta è arrivata nei primi anni 2000 per mano di Star Comics. Pur con qualche incertezza veniale nei volumi iniziali, la casa editrice perugina ha completato una nuova edizione caratterizzata da un rigore decisamente superiore e da una maggiore organicità. La scelta di adottare un adattamento "anglo-latino" per i ranghi e i colpi segreti si è rivelata una mossa vincente, garantendo una coerenza stilistica che risulta efficace e godibile ancora oggi.
Saint Seiya (1986)
Che uomo era costui, un uomo che ha sacrificato se stesso dando ad altri uomini la speranza di un mondo migliore. Micene di Sagitter era un Cavaliere ma prima ancora era un uomo che ha dato la vita per il pianto di un neonato (Shiryu di Dragon)
Nel panorama editoriale italiano, l'ultima novità è rappresentata dalla Final Edition, che ha attirato l'attenzione anche per la copertina variant del primo volume realizzata da Zerocalcare. Prima di questo nuovo progetto, l'edizione di riferimento era stata la Perfect Edition, pubblicata da Star Comics tra il 2008 e il 2009 e tornata disponibile di recente grazie a una ristampa.
Questa collezione si articola in 22 volumi di grande formato, scelti per valorizzare la resa grafica delle tavole originali. Rispetto alle pubblicazioni precedenti, la Perfect Edition presenta un adattamento più curato e include copertine inedite disegnate appositamente da Masami Kurumada. Un dettaglio caratteristico di questa versione è il design delle costine, che propone una sequenza cromatica (rosso, verde, blu, magenta e arancione) ripetuta per ogni coppia di volumi, per poi concludersi con l'argento e l'oro degli ultimi due albi.
Episode G (2003)
Nel 2003 debutta I Cavalieri dello Zodiaco - Episode G, un'opera scritta e disegnata da Megumu Okada che è approdata nelle edicole italiane l'anno seguente. Questo manga si propone come un prequel della cronologia ufficiale e mette al centro della scena un giovanissimo Ioria (Aiolia) del Leone, impegnato in battaglie inedite che precedono gli eventi della serie storica.
Il protagonista vive un profondo conflitto interiore: essendo il fratello di Micene (Aiolos), marchiato dall'infamia di "traditore" del Grande Tempio, Ioria porta sulle spalle il peso di una colpa non sua. Nel tentativo di distanziarsi dall'immagine del Cavaliere del Sagittario e per non essergli accostato, decide persino di tingersi i capelli, cercando di cancellare ogni somiglianza estetica con il fratello.
La trama si sviluppa attorno alla verità che i lettori ben conoscono: Micene non era affatto un traditore, ma colui che aveva scoperto il colpo di stato di Saga dei Gemelli, il quale aveva usurpato il trono del Gran Sacerdote. La pubblicazione di questa serie si è conclusa dopo 40 volumetti, arricchiti da uno speciale "numero 0" interamente focalizzato sulla figura e sulle imprese di Micene.
The Lost Canvas (2006)
Il rapporto tra The Lost Canvas e Next Dimension rappresenta un caso editoriale piuttosto singolare: inizialmente, infatti, i due manga erano stati concepiti per narrare la medesima cronologia da due punti di vista differenti. Entrambi i racconti ci riportano alla precedente Guerra Sacra contro Hades, vedendo come protagonista Tenma di Pegasus. Tuttavia, le trame hanno iniziato a divergere quasi subito: l’opera di Shiori Teshirogi si è trasformata in una sorta di "What If" (una linea temporale alternativa), mentre il lavoro di Kurumada è rimasto il pilastro canonico che funge sia da prequel che da sequel della serie storica.
Nonostante la sua natura non canonica, The Lost Canvas ha saputo conquistare il cuore dei fan grazie a una scrittura dei personaggi di altissimo livello. Il manga ha il merito di aver dato nuova linfa e dignità a cavalieri che in passato erano stati spesso messi in secondo piano, come i Gold Saint del Cancro e dei Pesci, qui protagonisti di momenti di autentico eroismo. Per chi volesse recuperare l'opera, da aprile 2023 è disponibile una nuova edizione che raccoglie l'epopea in volumi più corposi rispetto alla precedente pubblicazione.
Next Dimension (2006)
Sul piano editoriale, l'elemento distintivo di Next Dimension risiede nella sua natura di manga integralmente a colori (caratteristica fedelmente mantenuta nella versione italiana distribuita da J-Pop). Questa particolarità offre ai lettori l'opportunità di ammirare le armature con le esatte tonalità cromatiche pensate originariamente dal loro creatore. Sebbene la serie sia ancora ufficialmente in corso, la sua pubblicazione segue ritmi decisamente dilatati e poco regolari, con rilasci sporadici che si susseguono nel tempo.
Saintia Sho (2013)
Saintia Sho – Le Sacre Guerre di Atena rappresenta una delle espansioni più interessanti e recenti dell'universo di Saint Seiya. La vera particolarità di questo titolo risiede nel cambio di prospettiva: le protagoniste non sono i classici cavalieri, ma le Saintia, ovvero le Ancelle Guerriere della Dea Atena che fungono da sua guardia del corpo personale.
Il racconto segue le gesta di Sho, giovane protetta dalla costellazione del Cavallino, la quale utilizza una tecnica di combattimento estremamente simile al Ryu Sei Ken di Seiya. La narrazione si intreccia sapientemente con la cronologia classica, permettendo l'apparizione di icone storiche come Milo dello Scorpione e Ioria del Leone. In questa serie, le guerriere devono proteggere l'umanità dalle minacce divine di Eris, la Dea della Discordia, e di Ares, il Dio della Guerra.
L'opera cartacea si è conclusa con la pubblicazione del 16° volume (superando i 15 inizialmente previsti) e ha ispirato una trasposizione animata che, per ora, conta una sola stagione. Il successo della serie è testimoniato anche dalla creazione di diverse action figure dedicate, molto apprezzate dai collezionisti.
Episode G Assassin (2014) & Requiem (2020)
Questi due capitoli rappresentano l'evoluzione diretta del primo Episode G. In Assassin, la narrazione si sposta su toni quasi urbani e contemporanei, seguendo un Shura del Capricorno proiettato nel futuro (il nostro presente) tra le strade di Shinjuku. L'opera introduce il concetto di multiverso e mostra versioni adulte e inedite dei Bronze Saint storici, ora ascesi al rango di Cavalieri d'Oro. Con Requiem, la saga di Megumu Okada giunge alla sua conclusione epica, portando all'estremo la sperimentazione grafica e narrativa e chiudendo il cerchio iniziato ormai vent'anni fa.
Saint Seiya: Dark Wing (2020)
La vicenda ruota attorno a Shoichiro, un brillante studente della Scuola Superiore affiliata alla prestigiosa Università Internazionale Graad. La sua quotidianità, divisa tra l'affetto per il fratello Sojiro, l'amicizia con Cattleya e un sentimento segreto per la bellissima Yoruhime, viene bruscamente interrotta durante un viaggio studio: un’esplosione devasta la nave su cui viaggiano e Shoichiro perde la vita nel disperato tentativo di salvare Yoruhime.
Tuttavia, la fine si rivela un nuovo inizio. Il ragazzo si risveglia nell'Elisio, il regno dei defunti, dove Yoruhime gli rivela una verità sconcertante: sono entrambi spirati, ma le loro esistenze proseguiranno come Specter al servizio del Re dell'Oltretomba, il dio Hades. Shoichiro scopre di possedere un destino eccezionale: in lui risiede il Cosmo di uno dei comandanti supremi dell'esercito oscuro, incarnando il potere di Wyvern, l’Astro Celeste della Ferocia.
In un totale ribaltamento della prospettiva classica, la sua missione è ora quella di tornare sulla Terra per eliminare la dea Atena. In questa narrazione, la divinità della giustizia è vista come una minaccia intenzionata a distruggere l'Elisio e le anime dei trapassati. Tra confusione e senso di responsabilità, Shoichiro dovrà abbracciare la sua nuova natura di guerriero infernale, del tutto ignaro del fatto che, una volta tornato nel mondo dei vivi, lo attende una realtà ancora più sconvolgente.
Saint Seiya: Rerise of Poseidon (2022)
Firmato da Tsunakan Suda, questo manga si colloca in un preciso e suggestivo "buco" della narrazione classica: mentre i cinque Bronze Saint sono impegnati nell'Ade per la battaglia finale contro Hades, la Terra rimane priva dei suoi difensori. Approfittando di questo vuoto di potere, la spietata Dea Nemesis decide di scatenare il castigo divino sull'umanità.
Inaspettatamente, è lo spirito di Poseidon a risvegliarsi per proteggere il pianeta che un tempo voleva sommergere. Non potendo agire direttamente, il Dio del Mare richiama in servizio i suoi sette Generali degli Abissi (i Marina). Guidati da un redento Kanon del Dragone del Mare e dal leale Sorrento di Siren, i Generali ricevono nuovi potenziamenti per le loro scaglie (chiamati Sarka) per affrontare le schiere di Nemesis. È un'opera di puro dinamismo che trasforma gli storici avversari della Saga di Nettuno negli improbabili e carismatici salvatori del mondo.
Time Odyssey (2022)
Con Time Odyssey entriamo in un territorio differente: questa opera recente si presenta infatti nel formato del fumetto franco-belga (BD) anziché nel classico stile manga. Di produzione francese, ma con la supervisione diretta di Masami Kurumada, il progetto punta a raccontare avventure inedite dei nostri Cavalieri attraverso albi di grande formato e interamente a colori. È un esperimento cross-culturale che cerca di espandere il mito dei Saint con una sensibilità estetica tipicamente europea, pur restando ancorato ai canoni della saga.
Quando è uscito il primo episodio dei Cavalieri dello Zodiaco?
Tutto ha avuto inizio ufficialmente l’11 ottobre 1986, giorno in cui il primo episodio di Saint Seiya debuttò sugli schermi giapponesi. All'epoca, il plot non era ancora l'architettura complessa che conosciamo oggi, ma poggiava su premesse narrative solide e d'impatto: la storia di Seiya (Pegasus), un giovane orfano strappato all'affetto della sorella Seika e inviato in Grecia da Mitsumasa Kido per addestrarsi e conquistare la sacra armatura di Pegaso, diventando così un guerriero al servizio della Dea Atena.
Questa epopea affonda le sue radici nel manga di Masami Kurumada, autore già ampiamente noto per il successo di Ring ni Kakero. La serializzazione di Saint Seiya iniziò nel 1985 tra le pagine di Weekly Shonen Jump, la leggendaria rivista di casa Shueisha che ha tenuto a battesimo pilastri del calibro di Dragon Ball, Naruto, Demon Slayer e My Hero Academia.
Fin dai suoi primi passi, la serie ha saputo generare un’ondata di popolarità senza precedenti, espandendosi rapidamente in adattamenti videoludici, sequel e innumerevoli spin-off che continuano a conquistare nuove generazioni di fan. Ma per capire davvero l'anima di quest'opera, dobbiamo fare un passo indietro e conoscere l'uomo dietro il mito: Masami Kurumada
Gli anime dei Cavalieri dello Zodiaco
Dal bianco e nero delle tavole impresse su carta alla vibrante dinamicità del piccolo schermo, il passaggio di Saint Seiya verso l'animazione ha rappresentato una vera e propria metamorfosi cromatica, capace di stregare un pubblico incredibilmente vasto e trasversale. In questa sezione, ripercorreremo la parabola evolutiva delle produzioni animate dedicate ai Cavalieri: partiremo dai primi adattamenti televisivi per arrivare alla leggendaria serie classica che ha consacrato il franchise a livello globale. Esploreremo insieme la forza di personaggi ormai entrati nel mito, le sceneggiature capaci di tenere il fiato sospeso e quegli scontri epici che hanno ridefinito il concetto stesso di battaglia nel mondo degli anime.
Saint Seiya (1986)
La storica produzione firmata Toei Animation, andata in onda tra il 1986 e il 1990 per un totale di 114 episodi, ha scolpito il nome di Saint Seiya nella leggenda dell'animazione, riscuotendo un successo travolgente. A distanza di quasi quarant'anni, il legame dei fan con quelle atmosfere e quei volti resta indissolubile, nutrito da una nostalgia che attraversa le generazioni. Gran parte di questo merito va all'inarrivabile eleganza del character design di Shingo Araki e Michi Himeno, ma in Italia il mito è stato alimentato anche da un adattamento unico nel suo genere. Le scelte di doppiaggio, che hanno modificato nomi, colpi segreti e dialoghi, hanno trasformato la serie in un’opera dal respiro letterario. Grazie a citazioni auliche e riferimenti che richiamano giganti della nostra letteratura come Dante e Foscolo, l’anime ha assunto una caratura epica e solenne, nobilitando ogni scontro e ogni monologo.
Dopo un lungo silenzio durato circa quindici anni, nel 2002 la Toei Animation ha finalmente esaudito i desideri degli appassionati annunciando la trasposizione dell'ultimo capitolo del manga: la Saga di Hades. Questo arco conclusivo, suddiviso nelle tre celebri parti Sanctuary, Inferno ed Elysium per un totale di 31 episodi, ha rappresentato un evento mediatico senza precedenti, regalando finalmente ai Cavalieri di Atena l'epilogo cinematografico che meritavano. L'emozione di vedere la fine del viaggio ha riacceso un entusiasmo mai sopito, confermando la longevità di un franchise capace di unire mitologia, azione e sentimenti profondi.
Asgard e Poseidon
Un caso particolare è rappresentato dalla Saga di Asgard (i God Warriors). Sebbene sia un arco narrativo totalmente assente nel manga originale di Kurumada e creato come "filler" televisivo, questa parentesi nordica è diventata un vero e proprio cult. Grazie a una narrazione drammatica e a personaggi tormentati, la saga ha arricchito il valore complessivo dell'opera. Concluso lo scontro nelle terre dei ghiacci, i Cavalieri di Bronzo sono scesi negli abissi oceanici per affrontare Poseidon e i suoi Sette Generali. In questo capitolo, sebbene alcuni avversari abbiano mostrato meno carisma rispetto ai predecessori — con le dovute eccezioni di figure centrali come Kanon di Sea Dragon o Isaac di Kraken — assistiamo a snodi narrativi fondamentali per l'evoluzione dei protagonisti.
Uno dei momenti più spettacolari di questa saga riguarda proprio la mutazione delle Cloth di Bronzo. Spingendo il proprio Cosmo oltre ogni limite e padroneggiando il Settimo Senso, le armature dei cinque eroi iniziano a risplendere di una luce dorata, segno tangibile del raggiungimento di una forza pari a quella dei Cavalieri d'Oro. Questo legame con i propri mentori diventa definitivo nello scontro finale: Seiya, Hyoga e Shiryu ricevono in soccorso le sacre vestigia del Sagittario, dell'Acquario e della Bilancia. È proprio Seiya, indossando l'armatura d'oro di Micene, a porre fine alla guerra: scagliando la freccia d'oro direttamente sulla fronte di Poseidon, riesce a separare l'anima del Dio dal corpo del mortale Julian Ross, sancendo la vittoria definitiva delle schiere di Atena.
Saint Seiya: Hades (2002)
La conclusione animata de I Cavalieri dello Zodiaco è stata, senza ombra di dubbio, l'evento più atteso dell'intero franchise. Dopo un silenzio assordante durato oltre un decennio dalla fine della saga di Nettuno, il mito è tornato a splendere con un arco finale mastodontico, strutturato in tre capitoli fondamentali: Sanctuary, Inferno ed Elysium.
Nella prima parte, Hades Sanctuary, l'azione ci riporta laddove tutto era iniziato: le Dodici Case. Stavolta, però, la minaccia non viene dall'interno, ma dalle profondità degli inferi. Le schiere di Hades, i temibili Specter, marciano verso Atena con l'obiettivo di reciderne il capo. Il vero shock narrativo, tuttavia, risiede nell'identità degli assalitori: a guidare l'offensiva sono i vecchi Cavalieri d'Oro, riportati in vita dal Dio dei Morti e rivestiti delle Surplici, armature scure che ne simboleggiano la caduta. Vedere icone come Saga dei Gemelli, Camus dell'Acquario e Shura del Capricorno, affiancati da Deathmask, Aphrodite e dall'antico Gran Sacerdote Shion dell'Ariete, schierati come traditori, ha rappresentato uno dei momenti più drammatici dell'intera serie.
Questo arco narrativo non si risparmia in termini di colpi di scena e atmosfere cupe, quasi orrorifiche. È proprio nel cuore della battaglia che emerge la rivelazione più sconvolgente: il destino di Shun di Andromeda, predestinato a diventare l'involucro mortale per la reincarnazione di Hades. Una svolta che ribalta gli equilibri e mette a dura prova la risolutezza dei suoi compagni.
Un valore aggiunto inestimabile per il pubblico italiano è stato il ritorno dei doppiatori storici. La scelta di affidare la direzione del doppiaggio a Ivo De Palma — voce inconfondibile di Pegasus — ha garantito quella continuità emotiva che i fan sognavano da anni, restituendo all'opera quel tono aulico e solenne che la rese celebre negli anni '90.
The Lost Canvas (2009)
Prodotta da TMS Entertainment, la trasposizione animata di The Lost Canvas rappresenta una delle vette qualitative dell'intero franchise per quanto riguarda la cura tecnica. Ambientata nel XVIII secolo, la serie narra la precedente Guerra Sacra attraverso il tragico legame tra Tenma (il Cavaliere di Pegasus dell'epoca), il suo amico d'infanzia Alone (scelto come ospite per l'anima di Hades) e Sasha, la reincarnazione di Atena.
Nonostante sia considerata una linea temporale alternativa rispetto al canone di Kurumada, l'opera ha ottenuto un plauso unanime per la profondità della scrittura. Il merito principale va alla caratterizzazione dei Cavalieri d'Oro, dipinti come eroi monumentali e sfaccettati: figure che nella serie classica erano rimaste in ombra, qui brillano di una luce nuova. Purtroppo, l'anime si è interrotto dopo due stagioni (26 episodi totali), lasciando incompiuto il racconto su schermo, che prosegue invece regolarmente nel manga di Shiori Teshirogi. Resta comunque un pezzo pregiato per ogni collezionista, celebrato per le sue animazioni fluide e la sua colonna sonora evocativa.
Saint Seiya Omega (2012)
Prodotta da Toei Animation tra il 2012 e il 2014, Saint Seiya Omega si pone cronologicamente come il sequel della serie storica. Sebbene non abbia goduto di un successo unanime e sia rimasta ufficialmente inedita sui canali televisivi italiani, questa produzione rappresenta comunque un capitolo interessante da riscoprire, capace di offrire spunti di riflessione inediti sull'eredità dei Cavalieri.
La narrazione compie un balzo in avanti nel futuro, mettendo in scena una nuova generazione di eroi chiamati a difendere la Terra da pericoli mai visti prima. Nella prima parte dell'opera, seguiamo le gesta di Kouga di Pegasus, il successore designato di Seiya, impegnato in una dura battaglia contro il Dio della Guerra (Mars). Con il secondo arco narrativo, la trama introduce la figura di Pallas, sorella di Atena: questa fase gioca molto sulla corda della nostalgia, regalando ai fan storici l'emozione di rivedere i volti leggendari del passato, ora protetti da armature dal design rinnovato e brillante.
Nonostante il dibattito acceso che ancora divide la community, esplorare il mondo di Omega può rivelarsi un'esperienza gratificante per chi desidera conoscere il destino dei Saint attraverso gli occhi dei loro eredi. Che si tratti dell'azione incalzante, del carisma dei nuovi protagonisti o dei temi classici rivisitati, ogni spettatore può trovarvi elementi di pregio capaci di far bruciare ancora una volta il proprio Cosmo.
Saint Seiya: Soul of Gold (2015)
Soul of Gold è uno spin-off che sposta finalmente i riflettori sui dodici Cavalieri d'Oro. Risvegliati da quello che sembrava un sonno eterno, i protettori dello Zodiaco si ritrovano misteriosamente catapultati tra le nevi di Asgard. A livello tematico, la serie si riallaccia alle atmosfere della storica saga nordica, costringendo i Gold Saint a misurarsi con una nuova generazione di God Warriors, intenzionati a proteggere i segreti del regno di Odino a ogni costo.
Il vero elemento di rottura e di fascino di questa produzione risiede nell'evoluzione delle armature: per la prima volta vediamo le vestigia dorate trasformarsi in Gold God Cloth (Armature Divine d'Oro). Ioria del Leone, protagonista indiscusso della serie, è il primo a manifestare questo stadio evolutivo superiore, ma non sarà l'unico; l'intera narrazione ruota attorno alla scoperta di questo potere divino e alle prove estenuanti che i dodici guerrieri dovranno superare per salvare la terra dei ghiacci.
Il cuore pulsante del racconto è il mistero: quale entità ha permesso ai Cavalieri d'Oro di tornare in vita proprio ad Asgard? È un interrogativo che accompagna lo spettatore per tutta la durata della trama, svelandosi solo nel gran finale. Soul of Gold rappresenta dunque un’avventura imperdibile per chi ha sempre desiderato vedere i dodici guerrieri d'oro agire come un vero gruppo, impegnati in una sfida epica contro i nuovi difensori della Corona Polare.
Saintia Sho – Le Sacre Guerre di Atena (2018)
Con Saintia Sho, l'universo animato esplora un lato inedito della mitologia di Atena. La serie si focalizza sulle Saintia, un corpo d'élite di guerriere-ancelle che, a differenza delle comuni Sacerdotesse Guerriero, non hanno l'obbligo di indossare la maschera poiché destinate alla protezione personale della Dea. La protagonista è Sho del Cavallino, la cui missione è salvare la sorella Kyoko e proteggere la Terra dalla minaccia di Eris, la Dea della Discordia.
L'anime, composto da una stagione di 10 episodi, si incastra temporalmente tra le pieghe della serie classica, offrendo ai fan il piacere di rivedere icone come Milo dello Scorpione e Ioria del Leone in ruoli chiave di supporto. Dal punto di vista estetico, la produzione ha scelto di richiamare lo stile grafico del leggendario Shingo Araki, cercando di ricreare quel feeling anni '80 che tanto ha segnato il successo del brand. Sebbene la serie sia stata accompagnata da un'importante linea di merchandising e action figure, la narrazione si concentra su una battaglia più intima e spirituale, arricchendo il mosaico dei Cavalieri con una sensibilità differente.
Knights of the Zodiac: Il Reboot in CGI (2019)
Con Knights of the Zodiac, il franchise ha tentato la strada del remake integrale in computer grafica, un progetto targato Netflix che ha fatto discutere i fan sin dalle primissime indiscrezioni. Questa nuova versione è stata pensata con un forte orientamento al mercato internazionale, adottando il titolo inglese per facilitare l'approccio del pubblico statunitense a un brand che è già un mostro sacro in Giappone, Europa e America Latina.
È fondamentale sottolineare che questa non è una semplice acquisizione di distribuzione: Netflix ha giocato un ruolo attivo e determinante nella produzione della serie. Per il pubblico italiano, un grande punto di forza è stato il coinvolgimento del cast di doppiatori storici, una scelta che ha permesso ai fan della prima ora di ritrovare le voci iconiche che hanno segnato la loro infanzia, creando un ponte emotivo tra vecchio e nuovo.
La serie, frutto della sinergia tra Netflix e Toei Animation sotto la regia di Yoshiharu Ashino e la scrittura di Eugene Son, ripercorre le tappe iniziali del mito — dalle Guerre Galattiche fino allo scontro con i Cavalieri d'Argento — proponendo però una rilettura moderna e snellita della trama.
Inutile negare che l'opera sia finita al centro di accese polemiche, principalmente a causa di alcune scelte di adattamento radicali. La più discussa è stata indubbiamente il gender swap di Andromeda, che in questa versione diventa una ragazza di nome Shaun. Parallelamente, il Cavaliere della Fenice (pur restando fratello di Shaun) è stato ribattezzato Nero, mentre gli altri protagonisti hanno mantenuto i loro nomi e caratteristiche originali.
Queste modifiche, sebbene divisive per i puristi, sono state introdotte con l'intento di sintonizzare la serie sulle frequenze di un pubblico più giovane e contemporaneo. Il giudizio finale resta dunque soggettivo: dipende molto da quanto lo spettatore sia disposto ad accettare queste licenze narrative in favore di una narrazione più rapida e tecnologicamente aggiornata.
Il percorso della serie ha poi subito un cambio di rotta distributivo: la seconda stagione, intitolata Battle for Sanctuary e dedicata alla leggendaria scalata alle Dodici Case, è approdata nell'estate 2022 in esclusiva su Crunchyroll, segnando l'addio (almeno per ora) alla piattaforma Netflix. Restiamo in attesa di comunicazioni ufficiali per capire se e quando i nuovi episodi troveranno una collocazione più universale.
Tutti gli OAV e i film dei Cavalieri dello Zodiaco
Gli OAV (Original Video Animation) sono lungometraggi prodotti dallo stesso studio di animazione che ha curato la serie animata. Questi film sono quattro in totale e sono stati pubblicati durante lo stesso periodo in cui la serie animata era in onda.
Alcuni di questi film, non tutti, hanno fornito la base per episodi "filler" nella serie animata, come ad esempio L'ardente scontro degli Dei che si svolge a Blue Grado, un luogo simile ad Asgard. La leggenda dei guerrieri scarlatti ha come antagonista Abel (Apollo) e celebrava il ventesimo anniversario della rivista Shonen Jump.
Tutti e quattro i film sono stati successivamente raccolti in un cofanetto speciale edito da Yamato Video, che include sia il doppiaggio fedele all'originale (precedentemente realizzato da Dynit) che una seconda versione fedele all'adattamento della serie animata classica.
La dea della discordia (1987)
La dea della Discordia ritorna sulla Terra tramite una mela d'oro e prende possesso del corpo di Daisy, una giovane assistente di Lamia al collegio St. Charles. Il suo ritorno porta alla rinascita del tempio sulla montagna vicino a Nuova Luxor. Inoltre, Eris richiama in vita cinque Cavalieri Ombra al suo servizio: Serian di Orione, Ian dello Scudo, Lesia di Sagitta oscura, Relta della Croce del Sud e Orfeo della Lira.
L'ardente scontro degli dei (1988)
Cristal, il Cavaliere del Cigno, interviene per salvare un guerriero attaccato da un gruppo di soldati misteriosi. Dopo aver respinto gli aggressori, il Cavaliere del Cigno viene avvertito dalla vittima morente sulle ambizioni di conquista di Asgard. Da quel momento, il Cavaliere scompare nel nulla.
La leggenda dei guerrieri scarlatti (1988)
Il potente dio Apollo ritorna sulla Terra con l'intenzione di annientare l'umanità, che vive nel caos e sotto l'influenza del male. Durante il suo ritorno, Apollo si imbatte nella sua sorella Atena, che si è reincarnata come Lady Isabel. Atena, che nutre un profondo amore per la Terra, decide di fingere di accettare i piani distruttivi di Apollo per proteggere i Cavalieri dello Zodiaco dal pericolo. Così, abbandona i suoi fedeli e si avventura personalmente nel tentativo di fermare Apollo, ma fallisce e perde la vita nel processo.
L'ultima battaglia (1989)
Lucifero, una volta l'angelo più bello del Paradiso, è giunto sulla Terra portando con sé oscure intenzioni. Dopo essere stato confinato nell'Inferno a causa della sua insaziabile ambizione, ora desidera vendicarsi e conquistare l'umanità e il mondo intero. Con l'aiuto di Apollo, Nettuno e Discordia, divinità che erano state sconfitte dai Cavalieri dello Zodiaco in passato, Lucifero mira a sottomettere l'umanità e instaurare il suo dominio.
Le porte del paradiso (2004)
Mentre i primi quattro film sono storie indipendenti dalla trama dell'anime classico, un altro OAV, I Cavalieri dello zodiaco - Le porte del paradiso, uscito nel 2004, potrebbe essere considerato un seguito e un finale piuttosto valido dell'intera saga. L'ultima avventura cinematografica dei Cavalieri è stata realizzata nel 2014 in occasione del 40º anniversario di carriera di Masami Kurumada.
La leggenda del Grande Tempio (2014)
I Cavalieri dello Zodiaco - La leggenda del Grande Tempio è un film in CGI che rivisita le avventure dei Saint in chiave moderna, con armature futuristiche ed effetti speciali. Il film ha diviso la fan base, con alcuni che hanno apprezzato questa nuova versione e altri che invece l'hanno pesantemente criticata per le libertà prese rispetto all'opera originale.
I Cavalieri dello Zodiaco (2023)
Dopo che l'energia mistica conosciuta come Cosmo si risveglia in Seiya, lui intraprende un avventuroso viaggio per ottenere l'armatura greca di Pegasus. Utilizzando i poteri dell'armatura, Seiya si unisce ad altri guerrieri noti come Cavalieri dello Zodiaco per combattere in una battaglia soprannaturale che determinerà il destino di Sienna, una giovane ragazza che lotta per controllare i suoi poteri. Il tanto vociferato film live-action vede finalmente la luce mostrandosi al pubblico con un cast Hollywoodiano composto da Sean Bean (Alman Kido), Famke Janssen (Guraad), Mackenyu (Seiya), Madison Iseman (Sienna) e altri. In Italia il film è uscito il 26-27-28 Giugno 2023, oggi è disponibile su Amazon Prime Video.
Le Action Figure e il Merchandise
Le action figure basate su Saint Seiya prodotte negli anni '90 sono considerate uno dei migliori prodotti legati alla serie. Sebbene potessero sembrare meno dettagliate rispetto alle figure attuali, avevano comunque la caratteristica unica di poter essere assemblate per formare l'armatura sia sul personaggio che sul totem. Queste figure da collezione erano molto popolari e probabilmente molti fan le hanno possedute da giovani, conservandole ancora oggi con affetto.
Per i nostalgici e gli appassionati, la nuova serie Myth Cloth e la serie Myth Cloth Ex hanno superato di gran lunga il successo delle figure degli anni '90. Queste nuove serie offrono non solo personaggi classici, ma anche molti personaggi inediti mai prodotti prima. Le nuove figure sono estremamente dettagliate, con articolazioni migliorate e accessori accurati, rendendole oggetti di desiderio per i collezionisti e i fan di Saint Seiya.
La serie Myth Cloth e Myth Cloth Ex di Bandai e Tamashii Nations rappresentano davvero il massimo livello di qualità e fedeltà alla controparte animata per i fan dei Cavalieri dello Zodiaco. Con edizioni regolari e speciali che offrono varianti come colorazioni manga o dorature, queste figure sono un vero piacere per gli occhi e soddisfano pienamente i desideri dei collezionisti.
Tuttavia, i Myth Cloth non sono l'unico prodotto legato a Saint Seiya disponibile sul mercato. Altre case hanno creato oggetti più piccoli e accessibili come le famose Funko Pop, che sono state molto attese dai fan. Inoltre, marchi come Tsume e Immortal Collectibles hanno realizzato imponenti statue che catturano l'essenza dei personaggi con incredibile dettaglio.
Parlando di merchandise, qualche anno fa è stato pubblicato anche un gioco da tavolo chiamato Saint Seiya Deck Building, che permette ai giocatori di immergersi nell'universo di Saint Seiya attraverso un gioco da tavolo. Esistono anche due espansioni dedicata alla saga di Asgard e Poseidon che offrono ulteriori sfide e personaggi da scoprire durante il gioco.
L'impatto di Saint Seiya nella Cultura Pop
È davvero meraviglioso vedere come Saint Seiya abbia appassionato e coinvolto generazioni di fan nel corso degli anni. La serie ha lasciato un'impronta profonda nei cuori di molti, creando ricordi indimenticabili e portando gioia ai suoi seguaci. È innegabile che a volte i nuovi adattamenti e remake possono aver suscitato discussioni e divisioni tra il fandom, ma ciò dimostra solo quanto sia forte il legame affettivo che i fan hanno con la serie originale.
Saint Seiya ha il potere di evocare ricordi speciali e di trasportare le persone in un'atmosfera unica, ricca di eroismo, avventura e amicizia. Le sigle iconiche, le animazioni e gli elementi visivi caratteristici della serie hanno contribuito a creare un'esperienza coinvolgente e indimenticabile per molti fan. Saint Seiya è molto più di una semplice serie animata, è un simbolo di nostalgia, di valori positivi e di momenti felici condivisi e la sua eredità continua a vivere attraverso le generazioni, mantenendo viva la passione e l'amore per questa straordinaria saga.