Circa 8 milioni di dollari nel primo weekend nordamericano: è questa la traiettoria di Digger, il film diretto da Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise protagonista. Se la stima sarà confermata dai dati definitivi, si tratterà del debutto più basso per un film interpretato dall'attore negli ultimi 19 anni, un risultato particolarmente contenuto per una produzione originale di Warner Bros. Pictures costruita attorno a una star dalla presenza internazionale.
Il precedente indicato per Cruise risale infatti a Lions for Lambs, che nel 2007 aveva aperto con 6,7 milioni di dollari. Il confronto colloca Digger poco sopra quella cifra, mentre nello stesso fine settimana il mercato nordamericano è guidato da Verity: il film distribuito da Amazon MGM Studios è avviato verso un esordio superiore ai 33 milioni di dollari.
I due titoli condividono però la stessa valutazione assegnata dal pubblico intervistato da CinemaScore. Sia Digger sia Verity hanno ottenuto un C+, elemento che fotografa un'accoglienza iniziale piuttosto tiepida da parte degli spettatori consultati. Il voto non modifica le cifre del weekend, ma aggiunge un altro dato al quadro dei primi giorni nelle sale.
Digger è una produzione originale diretta dal premio Oscar Alejandro G. Iñárritu, con Cruise nei panni di Digger Rockwell. Il progetto ha attirato attenzione anche per la trasformazione dell'attore, già mostrata nel trailer finale di Digger, e per una lavorazione affidata a nomi di primo piano. La fotografia è firmata da Emmanuel Lubezki e il film è stato girato interamente in VistaVision.
Accanto a Cruise, il cast comprende Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Sophie Wilde ed Emma D'Arcy. Warner Bros. Pictures ha avviato la distribuzione internazionale il 30 settembre, mentre il debutto nordamericano è avvenuto il 2 ottobre. In Italia, Digger è nelle sale dal 1° ottobre attraverso Warner Bros. Entertainment Italia.
Gli 8 milioni indicati per Digger rappresentano per ora una proiezione relativa all'intero weekend, non il consuntivo finale. Le cifre potranno quindi essere aggiornate una volta completata la raccolta degli incassi, ma la distanza rispetto agli oltre 33 milioni stimati per Verity delinea già l'andamento dei due principali titoli considerati.