Peter Parker avrebbe potuto perdere persino il diritto di chiamarsi Spider-Man. Una delle prime versioni di Spider-Man: Brand New Day prevedeva infatti un impostore capace di appropriarsi del costume, del fluido per ragnatele e del nome dell’eroe, arrivando a registrare legalmente il marchio e a inviare al protagonista una diffida. La trama è stata poi completamente scartata.
A raccontare questa e altre idee preliminari è stato Chris McKenna, co-sceneggiatore del film insieme a Erik Sommers, durante un’intervista condotta da Sonny Bunch per il podcast Bulwark Goes to Hollywood. Nella versione incentrata sull’impostore, Peter lasciava inizialmente New York per affrontare alcune organizzazioni criminali nel Sud-est asiatico. Al suo ritorno scopriva che qualcun altro stava operando pubblicamente come Spider-Man usando la sua stessa attrezzatura.
La disputa sul marchio avrebbe portato Peter da Matt Murdock, l’identità civile di Daredevil. Murdock aveva già fornito assistenza legale al ragazzo in Spider-Man: No Way Home, ma il nuovo incontro sarebbe avvenuto dopo l’incantesimo conclusivo di Doctor Strange, che aveva cancellato dalla memoria collettiva l’identità di Peter Parker. L’avvocato, quindi, non avrebbe ricordato il loro precedente rapporto.
Un’altra proposta affrontava in modo diverso l’isolamento di Peter. Il protagonista si sarebbe presentato a MJ usando un accento britannico e il nome Ben Reilly, identità strettamente legata alla mitologia fumettistica di Spider-Man e alla Saga del Clone. McKenna non ha indicato fino a quale fase della lavorazione sia arrivata questa soluzione, confermando però che faceva parte delle possibilità valutate dagli sceneggiatori.
Tra i percorsi presi in considerazione figurava anche una storia dal taglio più surreale. Peter, colpito da appendicite, avrebbe avuto allucinazioni nelle quali un gatto parlante gli spiegava la mitologia degli Spider-Totem. Il concetto avrebbe introdotto nel film la componente mistica dei fumetti di Spider-Man, ampliando il racconto oltre il conflitto urbano immaginato nelle altre bozze.
McKenna ha inoltre descritto il confronto tra Marvel Studios e Sony Pictures sulla disponibilità dei personaggi, un elemento che ha condizionato le diverse strade esplorate durante la scrittura. Le storie con l’impostore, Matt Murdock, Ben Reilly e gli Spider-Totem appartenevano però a versioni preliminari: nessuna di queste proposte fa parte della trama definitiva di Spider-Man: Brand New Day.