Smartphone, automobili moderne e paesaggi innevati definiscono volutamente la Raccoon City del nuovo Resident Evil. Il film diretto e co-sceneggiato da Zach Cregger trasferisce infatti l’epidemia nel 2026, mentre Resident Evil 2 collocava gli eventi originali nel settembre 1998. La storia utilizza una continuità cinematografica autonoma, costruita attorno alla stessa crisi senza adottare la cronologia canonica del gioco.
Il protagonista è Bryan, un corriere medico interpretato da Austin Abrams. Il suo viaggio verso il Raccoon City General Hospital viene sconvolto dall’esplosione dell’epidemia, che lo costringe ad attraversare una città ormai travolta dal T-Virus. Il film segue quindi un personaggio creato appositamente per questa versione, con un percorso separato da quelli già conosciuti.
Cregger ha descritto la vicenda come parallela a quanto accade nel commissariato durante Resident Evil 2, ma osservata dall’altra parte della città. Bryan vive la stessa notte dell’epidemia seguendo una traiettoria diversa, senza incontrare il pubblico attraverso la campagna di Leon Kennedy. Il regista ha chiarito che il film non è un adattamento diretto del secondo capitolo e non assegna il ruolo principale a Leon, Claire Redfield o agli altri eroi dei giochi.
Lo spostamento al 2026 risponde a precise esigenze narrative e visive. Cregger ha spiegato di essersi concesso questa libertà per inserire tecnologia contemporanea, veicoli moderni e scenari coperti di neve. La presenza degli smartphone e il diverso aspetto della città sono quindi elementi intenzionali della nuova ambientazione, anziché errori rispetto alla continuità videoludica del 1998.
Il legame con i giochi passa soprattutto attraverso la costruzione dell’esperienza di Bryan. Cregger intende conservare elementi riconoscibili come la gestione limitata delle munizioni, la progressione delle armi, gli oggetti curativi e gli ambienti che cambiano durante il percorso. A questi si aggiungono le creature generate dal T-Virus, inserite in una storia originale che riprende le regole e le tensioni tipiche di Resident Evil.
La produzione coinvolge Constantin Film, PlayStation Productions e Sony Pictures. Le informazioni ufficiali definiscono per ora un racconto autonomo ambientato durante l’epidemia di Raccoon City: il riferimento a Resident Evil 2 stabilisce il contesto narrativo, mentre Bryan e il suo viaggio verso l’ospedale rappresentano il centro del film.