Per dare forma al regno desertico di Alabasta non sono bastati pochi interventi scenografici: la produzione della terza stagione live-action di One Piece ha trasportato 160.000 libbre di sabbia, equivalenti a circa 72 tonnellate. Una quantità che restituisce in modo immediato le dimensioni del lavoro necessario per ricreare una delle ambientazioni centrali dei prossimi episodi.
A svelare il dato è stata Charithra Chandran, intervenuta il 12 settembre 2026 sul Main Stage del Middle East Film and Comic Con di Abu Dhabi. L'attrice interpreta Nefertari Vivi, già introdotta nella seconda stagione sotto l'identità di Miss Wednesday, e ha raccontato direttamente l'esperienza vissuta durante la lavorazione del nuovo capitolo.
Chandran ha descritto le riprese come lunghe e impegnative, soffermandosi anche sul coordinamento richiesto per costruire il mondo della serie. Le 160.000 libbre di sabbia rappresentano quindi uno degli aspetti più concreti di uno sforzo produttivo che ha coinvolto diversi reparti nella trasformazione del set nel regno desertico di Vivi.
La terza stagione porta il titolo ufficiale di One Piece: The Battle of Alabasta. Le riprese si sono concluse a Città del Capo, in Sudafrica, e i nuovi episodi sono programmati su Netflix per il 2027. Al momento, la finestra indicata per la distribuzione resta limitata al solo anno, senza una data di uscita più precisa.
Al centro della storia ci saranno Luffy e i Cappelli di Paglia, chiamati ad aiutare Vivi mentre una ribellione minaccia il suo regno. Il conflitto non nasce però soltanto dalle tensioni interne ad Alabasta: ad alimentarlo segretamente sono Crocodile e la Baroque Works, destinati a occupare una posizione centrale nell'adattamento di questo arco narrativo.
Il cast riflette i due fronti della crisi. Joe Manganiello interpreta Mr. 0, ossia Crocodile, mentre Lera Abova veste i panni di Miss All Sunday. Sendhil Ramamurthy sarà invece Re Nefertari Cobra, padre di Vivi. Sono figure direttamente legate allo scontro che coinvolgerà il regno e al percorso della principessa al fianco della ciurma.
Con la produzione ormai conclusa, le circa 72 tonnellate di sabbia diventano una misura particolarmente eloquente dell'impegno raccontato da Chandran. Titolo, ambientazione, stato delle riprese e finestra di uscita sono già definiti: per vedere sullo schermo il risultato del lavoro svolto a Città del Capo bisognerà attendere il 2027.