La nascita delle nuove canzoni di Elisa diventa un racconto per immagini in Kintsugi… e sono la mia opera, mediometraggio diretto da Ludovico Boccianti che sarà presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2026. Il progetto, realizzato durante la lavorazione del nuovo album dell’artista, entrerà nella sezione Special Screenings della manifestazione e sarà accompagnato da un incontro con il pubblico.
La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma si svolgerà dal 13 al 25 ottobre 2026. Le proiezioni principali saranno ospitate dall’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, che accoglierà anche un programma arricchito da tre nuovi titoli distribuiti tra le sezioni Special Screenings e Freestyle Film.
Al centro di Kintsugi… e sono la mia opera ci sono il dolore, la trasformazione e la rinascita. Il mediometraggio attraversa questi temi combinando immagini, musica, danza e parole, tutte legate al percorso che ha portato alla nascita delle nuove canzoni di Elisa. La lavorazione dell’album e quella del progetto audiovisivo procedono così all’interno dello stesso processo creativo, tradotto da Boccianti in una forma pensata per lo schermo.
La partecipazione di Elisa non si esaurirà con la proiezione. In occasione dell’anteprima, l’artista incontrerà infatti gli spettatori del festival, affiancando il confronto con il pubblico alla presentazione del mediometraggio. Un momento che permetterà di approfondire il rapporto tra i linguaggi utilizzati nell’opera e il percorso da cui sono nate le nuove canzoni.
Tra le altre novità del programma figura Faith, il nuovo film di Paul Andrew Williams. Inserito nella sezione Freestyle Film, il titolo vede nel cast Erin Doherty, James McAvoy e Smylie Bradwell. La sua presenza amplia ulteriormente la selezione della ventunesima edizione, affiancandosi ai progetti scelti per gli Special Screenings.
Proprio negli Special Screenings troverà spazio anche Ricordati ragazza di Claudia Gerini. L’opera ripercorre oltre un secolo di emancipazione femminile, prendendo le mosse dal primo voto delle donne nel 1946 e arrivando fino alle conquiste contemporanee. Il racconto si serve anche dei materiali dell’Archivio Luce, intrecciando la ricostruzione di questo percorso con le immagini conservate nel patrimonio audiovisivo italiano.