Girare un film senza conoscerne integralmente la storia è stata la particolare esperienza vissuta da Sebastian Stan sul set di Avengers: Doomsday. L’attore ha raccontato di aver lavorato soltanto su scene sparse, senza ricevere una sceneggiatura completa che gli permettesse di ricostruire la trama e comprendere fino in fondo il collegamento tra le diverse sequenze.
La dichiarazione arriva direttamente da Stan ed è stata raccolta nel maggio 2026, durante il Festival di Cannes, prima di essere pubblicata il 18 agosto 2026. L’attore ha quindi descritto in prima persona il metodo seguito durante la produzione, chiarendo che anche gli interpreti coinvolti nel film disponevano di informazioni limitate sullo sviluppo complessivo della storia.
Stan ha definito la lavorazione un processo continuo e in costante evoluzione. Nel suo caso, questo approccio si è tradotto nella necessità di affrontare le singole scene separatamente, seguendo di volta in volta le indicazioni ricevute. Non avendo accesso all’intero copione, l’attore poteva concentrarsi sulle sequenze assegnate, ma non conoscere integralmente il percorso narrativo previsto per il film.
La frammentazione delle informazioni rispondeva a una precisa politica di segretezza applicata dalla produzione. Stan ha spiegato che gli interpreti non potevano leggere tutta la sceneggiatura perché i produttori volevano limitare il rischio di anticipazioni. Conoscendo soltanto le parti necessarie per le riprese, il cast avrebbe avuto meno informazioni da rivelare, anche involontariamente, durante le interviste e di fronte alle domande dei giornalisti.
Per Sebastian Stan non si tratta, in ogni caso, di un metodo nuovo. L’attore ha dichiarato che Marvel applica con lui regole analoghe da circa quindici anni, mantenendo ristretto l’accesso ai dettagli delle produzioni. La lavorazione di Avengers: Doomsday si inserisce dunque in una politica di riservatezza che Stan conosce da tempo, pur con un processo da lui descritto come particolarmente fluido e basato su scene sparse.
Nel film diretto da Joe e Anthony Russo, Stan torna a interpretare Bucky Barnes, alias Soldato d’Inverno. Il suo racconto chiarisce le condizioni nelle quali ha affrontato le riprese, mentre la trama completa e il modo in cui le sue sequenze confluiranno nella storia restano riservati. Tra i prodotti da collezione già legati al film figura anche la nuova Hot Toys di Doctor Doom in scala 1/6.