I miliardari dovrebbero uscire dalla sala terrorizzati dal messaggio di The Uprising - Cuore Ribelle. È quanto spera Andrew Garfield, che durante un Q&A successivo a una proiezione ha inserito le persone più ricche tra quelle bisognose di una guarigione spirituale. L’attore le ha definite potenzialmente le più malate nell’anima, richiamando uno dei concetti espressi dal film: senza guarigione non può esserci pace.
Garfield ha spiegato di volere che gli spettatori riconoscano le proprie battaglie in quelle affrontate dai personaggi. Il suo auspicio è che il racconto possa risultare galvanizzante e arrivare persino a indicare una direzione. Nella stessa risposta ha poi immaginato la reazione degli eventuali miliardari presenti in sala, augurandosi che il contenuto politico e sociale dell’opera li metta profondamente a disagio.
Scritto e diretto da Paul Greengrass, il film affida a Garfield il ruolo di Ploughman, un contadino che diventa il leader di una rivolta contro Riccardo II. Il progetto era già stato presentato nel nostro precedente articolo dedicato al nuovo ruolo dell’attore, legato alla costruzione di una storia sulle origini della leggenda di Robin Hood.
La vicenda prende infatti spunto dalla Rivolta dei contadini inglesi del 1381 e dagli avvenimenti successivamente associati alla figura di Robin Hood. Greengrass ha sottolineato quanto il messaggio del film resti attuale malgrado l’ambientazione medievale, collegando le lotte dei personaggi a questioni che il regista considera ancora riconoscibili nel presente.
Accanto a Garfield, il cast comprende Jamie Bell, Cosmo Jarvis, Thomasin McKenzie, Katherine Waterston, Tom Hollander e Woody Norman. La presenza di più personaggi coinvolti nella rivolta accompagna quindi il percorso di Ploughman, posto al centro del conflitto contro il potere rappresentato da Riccardo II.
Focus Features porterà il film nelle sale statunitensi prima della distribuzione italiana. Nel nostro Paese sarà Eagle Pictures a occuparsene, con il titolo The Uprising - Cuore Ribelle e un’uscita cinematografica prevista per il 5 novembre 2026. Le parole di Garfield definiscono per ora il tono politico con cui l’attore intende accompagnare il film verso il pubblico.