Una fabbrica destinata alla demolizione e un fuoco d’artificio leggendario legano il passato dei tre protagonisti di A New Dawn, primo lungometraggio diretto e sceneggiato da Yoshitoshi Shinomiya. Il film è nei cinema italiani dal 23 al 29 luglio 2026, distribuito per una sola settimana come uscita-evento di Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment.
La storia segue Kaoru, Keitaro e Sentaro, tre amici che si ritrovano dopo quattro anni. Il loro obiettivo è realizzare lo Shuhari, un fuoco d’artificio tramandato come una leggenda, prima che venga abbattuta la fabbrica legata alla loro infanzia. Il tentativo di completarlo diventa così il centro di un racconto costruito sul rapporto tra ciò che viene conservato e ciò che scompare.
Parlando con Federico Gironi durante la 76ª Berlinale, dove il film è stato presentato in concorso, Shinomiya ha ricondotto le origini del progetto ai cambiamenti attraversati dal paesaggio giapponese dopo il disastro del 2011. Da quella riflessione sono entrati nel film temi come la cementificazione, la perdita delle tradizioni e la tensione tra progresso e memoria, tradotti nella vicenda della fabbrica e dei suoi giovani protagonisti.
Questa attenzione al paesaggio passa anche attraverso una lavorazione che combina approcci diversi. A New Dawn unisce animazione 2D disegnata a mano, stop motion, clay animation, acquerelli e altre tecniche analogiche. Il film è una coproduzione tra Giappone e Francia, realizzata con Asmik Ace e Miyu Productions, e ha una durata di circa 75-76 minuti.
Per Shinomiya si tratta dell’esordio alla regia di un lungometraggio, dopo precedenti esperienze nell’animazione giapponese. Tra queste figura la collaborazione a Your Name di Makoto Shinkai, per il quale aveva curato i disegni delle sequenze di flashback. Con A New Dawn assume invece anche il ruolo di sceneggiatore, portando sullo schermo un progetto sviluppato attorno a una storia originale.
Dopo il passaggio in concorso alla Berlinale, il lungometraggio è stato presentato anche al Festival di Annecy 2026, dove ha ricevuto il Contrechamp Jury Award. La programmazione italiana resta circoscritta alla formula evento organizzata da Animagine: al momento, il periodo comunicato per vedere il film nelle sale termina il 29 luglio.