Yooka-Laylee

Nostalgia canaglia

A cura di Forum Spaziogames - 22 Settembre 2019 - 16:19

Autore della recensione: Vc3nZ_92

Yooka-Laylee è un tuffo nel passato, un tributo ai platform anni 90, ai quei mondi così colorati, vivaci e spensierati che hanno accompagnato molti videogiocatori nei loro primi anni di ‘carriera’. Proprio per questo, il feeling è stupendo, ed in generale mi è piaciuto molto, ma non posso non considerarlo una mezza occasione sprecata. Andiamo più nel dettaglio per capire il perché di quanto appena detto.

Innanzitutto, l’impianto ludico è grezzo, dai controlli, alla gestione della telecamera, alle hitbox (e so che al D1 la situazione telecamera era mooolto peggiore, non voglio nemmeno immaginare). Fortunatamente ciò non inficia pesantemente il gameplay perché questo mix si presenta insieme solo nelle boss fight. Certo, non c’è mai un ‘flow’ dell’azione a schermo fluido e impeccabile, ed essendo un platform non è che questa sia una cosa bella, ma si lascia giocare tranquillamente.

Il vero problema del prodotto secondo me è rappresentato dalla troppa roba che gli sviluppatori hanno messo dentro… diciamo che c’è stato un eccesso di ambizione da parte di questi ultimi: l’inserimento di eccessive situazioni ‘collaterali’ ha avuto sul pacing del prodotto l’effetto opposto a quello voluto. Ma non solo. Se da un lato, la parte platform dura e pura, nonostante i problemi detti poco fa, funziona bene e riesce a risultare stimolante grazie ai vari poteri che si sbloccano con il proseguire dell’avventura e che permettono di accedere a molte zone extra dei vari mondi (a proposito i primi 2 veramente mastodontici, gli altri con un level design molto più terra terra, si sente proprio il calo, tra l’altro calo che si riscontra anche nella direzione artistica di questi ultimi), dall’altra tutte le attività ‘collaterali’ non fanno che infastidire il giocatore con delle soluzioni di game design da serie Z. Molto sinteticamente, hanno buttato dentro tanta di quella roba, tra minigiochi, trasformazioni, e situazioni che dovrebbero ‘spezzare’ il ritmo, diverse dall’ambito platform, che va solo ad abbassare la qualità del prodotto. Per dire, su 5 attività ‘collaterali’, 1 è piacevole, 1 passabile e 3 sono orrende, o perché pensate ludicamente male, o perché non sono minimamente stimolanti, tanto da sembrare quei giochi trash presenti sul Play Store per cellulari.

Io ho impiegato 19 ore per finire ‘la storia’, tutto blind e altre 5/6 ore per il 100%… pure se avessero tagliato il 30% di tutta la roba di scarsa qualità buttata dentro tanto per ‘inciccionire’ il gioco, avremmo comunque avuto un gioco da 10/12 ore, che arrivava alle 16/18 per il 100%.

La storia è simpatica ed è piena di easter egg e citazioni ai prodotti degli anni 90 che il gioco vuole omaggiare, con una rottura quasi onnipresente della quarta parete che a volte, devo essere sincero, crea situazioni veramente imbarazzanti a cui assistere.

Artisticamente ha alti e bassi. I protagonisti e alcuni comprimari sono ispirati, molti personaggi invece sono oggetti inanimati che parlano. Tecnicamente ci sta pure, dato il genere, ma non c’è proprio nessun guizzo ‘distintivo’. I mondi sono abbastanza ispirati, anche se alcuni molto più di altri (si sente proprio un calo di idee da metà gioco, come già accennato prima). Poligonalmente è molto povero, ma lavorare diversamente secondo me sarebbe stato uno spreco di risorse, quindi bene così. Anche il comparto sonoro presenta alti e bassi. Molte musichette sono piacevoli (alcune in 8-bit), altre di meno, ma la colonna sonora per me è promossa, tutto sommato. I bassi riguardano i mugugni dei personaggi. Non volevo il doppiaggio, per carità, ma sentirsi quei versi fastidiosi per venti ore non è bello. Certo, si possono togliere, ma potevano rendere i dialoghi meno antipatici in ogni caso.

+ Parte platform divertente...
+ Per i nostalgici degli anni 90
- ... nonostante i problemi
- Poco rifinito in ogni sua componente
- Alcune scelte di game design 'di contorno'

7.5

In definitiva, una mezza occasione sprecata, come detto in apertura. Gli sviluppatori avrebbero dovuto impiegare il loro tempo e budget concentrandosi sul migliorare la base ludica del prodotto, che comunque è più che buona, limando elementi fondamentali al buon godimento dell’esperienza ludica, palesemente grezzoti e non rifiniti, in primis la gestione della telecamera e i controlli, piuttosto che cercare di renderlo ‘grosso’ nel modo che hanno fatto. Ad ogni modo è un prodotto che consiglio, soprattutto ai nostalgici del genere.




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