Yakuza Kiwami

Il lifting del drago

A cura di Gamesforum - 4 Gennaio 2020 - 12:58

Autore della recensione: Vc3nZ_92

Yakuza Kiwami è un titolo doppiamente vecchio. Prima di tutto, è vecchio perché essendo un remake di Yakuza per PS2 del lontano 2006 è quello con la formula più acerba e stantia: missioni primarie basilari, missioni secondarie cortissime e senza un minimo background nella maggior parte dei casi, situazioni poco varie… ed è vecchio perché tutta l’opera di rifacimento si basa sulla versione dell’engine e sugli assets di Yakuza 0, gioco già tecnicamente vecchio alla sua uscita nel 2015. Ma questo vuol dire che Yakuza Kiwami è un titolo che non merita attenzioni? Proprio no, come già detto in passato nella recensione di Yakuza 0, i titoli di questa serie sono ben più della somma asettica delle proprie parti, sono esperienze uniche e viscerali, che tutti i videogiocatori dovrebbero provare almeno una volta.

Ludicamente, Kiwami, è uguale a Yakuza 0, con il malus di aver perso Goro Majima come personaggio giocabile. L’unico protagonista dell’avventura sarà infatti il nostro Kazuma Kiryu che disporrà degli stessi quattro stili dello 0. Qualche piccolo cambiamento c’è, ma nulla di così fondamentale. In primo luogo, il metodo per il potenziamento del nostro protagonista e per lo sblocco delle abilità è stato perfezionato ed ora non ruota tutto intorno ai soldi, con la conseguenza che tutto è un minimo più stratificato e appagante. In secondo luogo, nelle boss fight è possibile eseguire, in determinate circostante, una Ultimate Heat Action. Ecco, ludicamente, non c’è molto altro da dire. Mi preme segnalare, però, che alcune sezioni, pensate male all’epoca, non sono state sistemate e risultano, oggi, ancora più frustranti e poco piacevoli da giocare, visti i passi in avanti che ha fatto la serie in due generazioni di console.

Per quanto riguarda la varietà di situazioni, come detto in apertura, soffre il fatto di essere un remake del primo Yakuza, il più acerbo sotto questo punto di vista. Il gioco resta comunque divertente, ma è quello che presenta meno varietà ludica. Da segnalare l’introduzione del sistema del Majima Everywhere. In pratica il nostro buon vecchio Goro Majima ci perseguiterà per tutto il gioco, salvo rare eccezioni, cercando la lotta tra le strade, le sfide ai minigiochi, etc. E’ una bella introduzione, ma alla lunga potrebbe risultare fastidiosa. Come da tradizione, Yakuza Kiwami è ricolmo di mini-giochi. Insomma il gioco è bello grosso comunque, ma come varietà nella struttura delle missioni è quello meno riuscito.

Yakuza Kiwami

La parte narrativa è anche qui il pezzo forte dell’opera. Non voglio fare spoiler di nessun tipo, sappiate solo che, nonostante sapessi tutto, nonostante ricordassi per filo e per segno il finale, mi sono emozionato come la prima volta. Sono state aggiunte, inoltre, nuove cut-scenes (e anche qualche nuova sezione di gioco vera e propria, per la cronaca) che spiegano meglio determinati eventi e che fungono da ponte tra Yakuza 0 e questo Kiwami. La classica alternanza di seriosità e demenzialità è presente anche qui, come anche, purtroppo, il fatto che alcune sezioni giocate vanno in contrasto con gli ideali di Kiryu, e che stonano e fanno perdere un po’ di immedesimazione lato storia.

Graficamente non ci sono miracoli da segnalare, anche se la direzione artistica riesce sempre a compensare tutto. Comparto audio più che buono, con un ottimo doppiaggio e musiche carine ma mai memorabili.

Longevità enorme, anche se rapportata con la longevità degli altri titoli della serie potrebbe sembrare poca roba. La storia è molto corta, per via delle missioni elementari di cui vi ho già parlato, ma se puntate al 100%, le sue 50/60 ore ve le porterà via. Se poi volete platinarlo, aggiungetene un’altra decina per le Climax Battles e per la storia da fare all’ultima difficoltà (che si sblocca dopo aver completato il gioco per la prima volta).

+ Trama spettacolare, con un grandissimo finale
+ Atmosfera impareggiabile
- E' lo Yakuza più povero, in tutti i sensi

8.0

In definitiva, Yakuza Kiwami è un prodotto vecchio, doppiamente fuori dal tempo, ma nonostante questo, riesce a divertire e a regalare forti emozioni. Se non avete giocato il primo Yakuza, recuperatelo immediatamente, è pur sempre il remake di un pezzo di storia del nostro medio preferito e, nonostante il prequel uscito successivamente, è il gioco che ha dato origine al Drago di Dojima, uno dei personaggi più carismatici e riusciti degli ultimi anni.




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