Recensioni degli utenti 2 min

Wonder Boy: Asha in Monster World

Un mondo mostruoso poco ispirato

Questo è un contenuto creato dalla community degli utenti del forum di SpazioGames.it e pertanto non è rappresentativo della testata giornalistica SpazioGames.it, né della sua redazione.

Wonder Boy: Asha in Monster World è il remake dell’omonimo platform uscito per Sega Mega Drive nel lontano 1994. Altri titoli della serie hanno subito manovre simili nel corso degli ultimi anni. Questa volta hanno deciso di optare per un remake con uno stile grafico cel-shading in 2.5D e purtroppo basta questo per metterlo svariate spanne sotto l’ottimo remake precedente Wonder Boy: The Dragon’s Trap, difatti qui saltano subito all’occhio gli scenari spogli e vuoti senza la minima cura per i dettagli. Stesso discorso per le animazioni di nemici e della protagonista, Asha, purtroppo legnosissimi in ogni aspetto. Discorso diverso per la colonna sonora, dove hanno ri-arrangiato tutti i brani classici in chiave più moderna rendendola di fatto una delle cose migliori di questo remake.

L’orientale mondo mostruoso di Asha

In questo capitolo di Wonder Boy vestiremo i panni di Asha, una giovane guerriera orientale dai capelli verdi che dovrà liberare l’esotico regno di Rapadagna e la sua Principessa da un’antica minaccia, per riuscirci però dovrà prima liberare i quattro spiriti elementali, ognuno intrappolato dentro un dungeon a tema: fuoco, terra, ghiaccio e vento. Ogni volta che porteremo a termine un dungeon, grazie all’utilizzo della lampada magica che troveremo nel tutorial, verremo trasportati proprio nel regno di Rapadagna, dove sarà possibile interagire con mercanti che ci venderanno tre tipi di potenziamenti: la sciabola per potenziare l’attacco, lo scudo per potenziare la difesa e infine il bracciale per aumentare la nostra vita. La città non è molto grande ma ogni volta che faremo ritorno cambierà qualcosa tra i vari npc, quanto basta per esplorarla tutta nuovamente. Oltre alla città sarà possibile esplorare anche il castello della Principessa composto da circa una decina di stanze.

Wonder Boy: Asha in Monster World è, purtroppo, un remake qualitativamente inferiore ai precedenti della stessa serie

Durante il nostro viaggio saremo accompagnati da un esserino puccioso blu di nome Pepelogoo sarà proprio lui ad aiutarci a proseguire nel gioco. Nutrendolo con della frutta dopo ogni dungeon il nostro amico crescerà ottenendo abilità utili come sciogliere il ghiaccio, fermare getti di fuoco e soprattutto la cosa più importante tra tutte, il doppio salto! Purtroppo risulta un po’ scomodo effettuare il doppio salto, difatti per eseguirlo dovremo sempre chiamare il Pepelogoo con un tasto apposito, tenerlo saldo tra le mani, solo allora sarà possibile eseguire il doppio salto o planare, rendendo inutilmente noiosa la meccanica quando dovremo effettuare salti continui e complicati nei dungeon avanzati.

Un altro problema fastidioso è il backtracking, cioè il dover fare avanti e indietro nei livelli per trovare ogni oggetto o potenziamento nascosto, che di per sé non sarebbe un problema se i dungeon fossero fatti bene, ma qui sono enormi con lunghissimi corridoi e con pochi nemici all’interno, e una volta uccisi quest’ultimi nemmeno respawnano, quindi faremo avanti e indietro in dungeon vuoti, soprattutto considerato quanto sia facile sbagliare strada, cosa che vi capiterà spesso se vorrete esplorare tutto per bene negli ultimi due dungeon. Nei vari livelli noteremo poca cura sia nei nemici ma soprattutto nei boss e nel loro pattern d’attacco, troppo anonimi e con pochissimi attacchi, rendendoli davvero troppo semplici da sconfiggere. La longevità del titolo per tutti questi motivi risulta essere estremamente bassa, mi è durato poco meno di quattro ore esplorando tutto per bene, e anche la rigiocabilità è praticamente inesistente: non c’è il “new game plus” che avrebbe potuto giovare alla rigiocabilità e non ci sono nemmeno ulteriori difficoltà sbloccabili.

VOTO: 6

Piattaforme: pc, ps4, switch
Wonder Boy: Asha in Monster World è un titolo che non ha ricevuto la stessa cura rispetto agli altri remake di Wonder Boy, rendendolo di fatto un platform abbastanza anonimo. Sicuramente aveva un suo senso in quegli anni quando è uscito, ma oggi riproporre il medesimo titolo in un remake 1:1 lo rende a dir poco invecchiato male. Il gameplay è troppo basico e la difficoltà è quasi inesistente, dura pochissimo e non ci sono nemmeno motivi per rigiocarlo. In conclusione è consigliato solo ai nostalgici o ai fan più sfegatati della saga di Wonder Boy.

Pro

  • Molto colorato
  • Gameplay facile da padroneggiare
  • Buona colonna sonora

Contro

  • Level design terribile
  • Bassa longevità
  • Meccaniche invecchiate male e ripetitive