Waifu Uncovered

Groovy, baby!

A cura di GamesForum - 31 Luglio 2020 - 21:00

Autore della recensione: Doc E.Brown

La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità”. Così parlava Lucio Anneo Seneca, sottolineando come l’evento fortunato non fosse una variante imprevedibile, bensì il frutto dell’incontro tra le capacità individuali ed un’occasione favorevole. Ed è così anche nel mondo dell’intrattenimento ludico, laddove i grandi titoli non nascono per pura casualità ma dal ricorrere di ben precisi elementi. Nulla di tutto ciò avviene in Waifu Uncovered… eppure. Sviluppato dagli One-Hand-Free-Studios (ehm), il titolo si presenta come un rarissimo (se non unico) esponente di gioco vietato ai minori approdato sullo store Nintendo (nonché su Steam).

Il gioco, uno sparatutto arcade sul genere dei bullet hell, si basa su una premessa semplicemente folle e senza senso: otto bellissime fanciulle sono minacciate da un attacco alieno. L’unico modo per salvarle, nei panni del nostro alter ego, un ninja con una maschera da cavallo (?), sarà salire su una navicella e sconfiggere gli invasori contestualmente distruggendo gli abiti delle succinte ragazze (gli alieni pare siano interessati a prendere il controllo dei loro vestiti, quindi via il dente via il dolore…). Come se tutto ciò non fosse abbastanza delirante, il design dei nemici sarà quanto di più senza senso mai ricordato: accanto a cervelli volanti, avremo degli… ehm… ani volanti, navicelle con loschi omini verdi, gatti malefici a forma di cuore (?), teschi e rocce con volti presi da alcuni dei più famosi meme dell’era moderna di internet. Se riusciremo nella nostra impresa, le belle fanciulle ci ricompenseranno con screen in abiti succinti ed addirittura dei nudi parzialmente integrali, laddove avremo sbloccato la modalità senza censure.

Questo miscuglio di elementi non-sense sembrerebbe a prima vista il parto di una mente particolarmente alterata dall’uso di sostanze stupefacenti… ed anche a seconda vista, l’impressione non cambia. Tuttavia, il gioco (perché di base, oltre al fanservice, c’è un gameplay), contro ogni aspettativa, funziona. Come già detto, lo sparatutto si poggia sulle regole dei classici arcade, ma lo fa ponendo sul piatto una insperata varietà ed una fruizione che garantisce un’ottima longevità e rigiocabilità al prodotto. Il gameplay si basa sulla sfida ad orde di nemici i quali, una volta battuti, lasceranno campo al boss di “fine ragazza”: lungo il percorso, disseminato da una varietà apprezzabile di nemici, ognuna delle sei navicelle disponibili potrà fruire di differenti bonus di difesa e di attacco, arricchendosi di fuochi aggiuntivi e protezioni extra, offrendo approcci assai diversificati al gameplay.

Waifu Uncovered

Inoltre, saranno presenti diverse modalità: una Normal Mode, leggermente semplificata rispetto alla generosa difficoltà base del gioco; una Arcade Mode, molto impegnativa ed arricchita dal livello finale; infine, una One Finger Mode, pensata testualmente per poter giocare con l’utilizzo del touch screen di Nintendo Switch e “per poter avere una mano libera” (ehm…).

Anche l’accompagnamento sonoro, figlio di una tradizione prettamente arcade, accompagna degnamente l’azione e la follia di ogni situazione, seppur con una ripetitività di fondo.

Tuttavia, in questo quadro delirante di insperato divertimento, Waifu Uncovered soffre di alcuni difetti nella sua struttura ludica: le hitboxes a volte appaiono imprecise (soprattutto quelle relative ad alcuni nemici) e rendono il gioco, soprattutto nelle fasi finali, ancora più arduo. Altresì l’utilizzo del touch screen appare abbastanza impreciso, rendendo le run ad One Finger Mode piuttosto approssimative. Non ultimo il prezzo, che su Switch appare raddoppiato rispetto a quanto previsto su Steam (7,99 euro anziché 3,99 euro), che potrebbe porre un limite alla curiosità di chi volesse provare il titolo.

+ Gameplay funzionale e divertente
+ Ottima longevità e rigiocabilità
+ Talmente delirante da essere magnetico
- Hitboxes imprecise
- Difficoltà generosa
- Touch screen impreciso

7.0

Waifu Uncovered è un prodotto più unico che raro. Totalmente delirante in ogni sua componente, il titolo sembra poggiare ogni sua carta su un fanservice evidente e sulla componente softcore delle sue immagini hot. Tuttavia, in modo assolutamente imprevedibile, il gioco funziona e diverte, nel suo offrire un gameplay accattivante, vario ed impegnativo, grazie anche ad una rigiocabilità accentuata dalle modalità presenti e dalle differenze tra le varie navicelle a disposizione. Nonostante evidenti difetti e limiti, il prodotto One-Hand-Free-Studios riesce, un po’ con furbizia, un po’ con una componente ludica semplice ma efficace, ad essere qualcosina in più di un semplice specchietto per allodole. Da provare per indagare gli abissi della mente umana, a patto che lo si approcci con leggerezza e col sorriso.




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