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The Unexpected Quest

Un'inaspettata avventura Fantasy

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Un fallimento inaspettato

The Unexpected Quest, sviluppato da Rionix e pubblicato da OverGamez e PQube, nel suo trailer di lancio si vanta di poter offrire ai giocatori un’esperienza di gioco che comprende un misto di esplorazione e di costruzione di strutture, nonché numerose quest e battaglie. Questi elementi, seppur presenti in una forma molto basilare, non sono presenti se non in minima parte all’interno del gameplay di The Unexpected Quest. In un mercato che vede presenti così tanti RTS che intendono richiamare i grandi classici del genere, come ad esempio Age of Empires e Warcraft III, il gioco della Rionix fallisce miseramente nel voler offrire qualcosa di ben fatto o quanto meno di accettabile nel suo tentativo proporre un esperimento che concettualmente avrebbe potuto essere interessante.

In The Unexpected Quest i giocatori guidano un gruppo di avventurieri di ritorno in patria dopo un lungo viaggio. Al loro arrivano scoprono che la loro terra natale è in rovina, devastata dalle forze combinate di un necromante all’attacco dei villaggi e da un esercito di zombi che saccheggia le campagne. The Unexpected Quest diviene quindi un viaggio in cui i nostri eroi dovranno avvisare la popolazione dell’incombente minaccia mostruosa, prima che loro stessi possano tentare di fermare il necromante.

Il gameplay è nulla senza controllo

Si può di certo affermare che il gameplay di The Unexpected Quest sia unico: proprio come in un clicker game i giocatori dovranno interagire non tramite le unità a nostra disposizione, ma cliccando sugli oggetti nella mappa, siano essi risorse, ostacoli, arnesi o nemici vari. Una volta che avremo cliccato sarà uno dei nostri lavoratori o uno dei soldati della nostra spedizione a portare a termine il compito assegnato. Quindi, seppur gli sviluppatori sostengono di essersi ispirati alla serie di Warcraft della Blizzard le ispirazioni si limitano a delle vaghe somiglianze nello stile artistico. Non sono presenti elementi manageriali, e tutta l’esperienza di gioco si limita a dei click sugli oggetti sui quali si può interagire su schermo. Un approccio francamente imbarazzante, e che a mio modo di vedere rende The Unexpected Quest poco più di un filmato interattivo in cui la difficoltà e la sfida sono totalmente assenti.

Gli stessi otto livelli a cui è limitata l’esperienza di The Unexpected Quest sono brevissimi, e le loro mappe estremamente limitate. Il gioco dei Rionix si rifiuta di far mettere in moto le cellule grigie dei giocatori: c’è sempre e solo un’unica soluzione per vincere la missione di turno, c’è sempre e solo un unico modo per sconfiggere i nemici, c’è sempre e solo un solo passaggio che vi porterà nella zona in cui dovrete compiere quell’unica azione decisiva. A volte le aree sono bloccate da alcuni cumuli di rovine, e una volta che libereremo i sentieri da queste macerie potremo procedere con l’esplorazione. Talvolta può subentrare una minima complicazione, e certi passaggi richiederanno degli attrezzi migliorati per essere ripuliti, o magari saranno occupati da ostacoli di altro tipo e il giocatore sarà costretto ad aggirarli.

The Unexpected Quest quindi si limita a presentarci fin dall’inizio di ciascuna missione i diversi sentieri disponibili per giungere sino all’obiettivo finale e i problemi che ci ostacoleranno nel raggiungerla, siano essi i nemici, o i soliti cumuli di rovine. Al giocatore non rimane quindi granché con cui interagire se non quando è chiamato ad utilizzare alcuni oggetti particolari, né alcuna sfida o difficoltà nel superare ciascuna delle otto missioni, che possono essere completate complessivamente nell’arco di due ore. Alcuni nemici possono essere affrontati solo da un certo tipo di soldati, come ad esempio i ragni, che possono essere sconfitti solo dai soldati a corto raggio. Ci sono poi delle trovate assolutamente incomprensibili o imbarazzanti a livello di game design, come ad esempio il fatto che un nemico possa essere affrontato solo da un soldato per volta, e quindi anche se abbiamo a nostra disposizione cinque guerrieri che stanno pettinando le bambole sarà solo uno di loro per volta ad affrontare il nemico, gli altri interverranno (di nuovo uno per volta!) solo quando il nostro soldato di turno sarà morto. Una scelta pigra e sciocca, e che limita quindi il giocatore alla sola gestione di oggetti speciali come pozioni e scudi.

Inserite la formina nello spazio apposito, grazie

L’aspetto della costruzione di The Unexpected Quest è quello in cui il giocatore è chiamato più spesso all’interazione, ma è solamente abbozzato. Gli edifici o hanno già un luogo predefinito in un livello per essere costruiti, oppure sono presenti quattro edifici di base che possono essere eretti negli spazi appositi, ovvero la segheria, il deposito di legname, le case piccole e le case grandi. La segheria ed il deposito di legname non accumulano automaticamente le loro risorse, se non tramite l’utilizzo di alcuni oggetti magici. Starà infatti al giocatore posizionare il cursore del mouse su ciascuna risorsa per far sì che l’apposito lavoratore vada a raccogliere il legname o le pietre di turno. Le restrizioni sulla costruzione degli edifici sono alla base del gameplay su binari di The Unexpected Quest: per esempio, per sconfiggere un Orco Stregone avremo bisogno di un mago. Per avere un mago avremo bisogno di una torre, ma per costruire una torre dovremo sconfiggere un ragno, che, come abbiamo visto, dovrà essere ucciso da un soldato con la spada, e così via.

Il problema è di The Unexpected Quest è che il percorso per arrivare alla vittoria che abbiamo appena visto è il solo che possiamo adottare per vincere le otto missioni di cui si compone il gioco che non gode nemmeno di difficoltà alternative oltre a quella di base. La narrativa è poi inesistente, e vive di cliché. Persino il finale è privo di senso, e il gioco termina con un cliffhanger che non porta da nessuna parte, togliendo al giocatore pure la soddisfazione di aver portato a termine l’avventura.

Tecnicamente The Unexpected Quest aggiunge al danno la beffa: parliamo di un gioco privo di qualsiasi opzione su PC, con un hud mal progettata e che probabilmente sarebbe stata più adatta ad uno schermo di un cellulare.

VOTO:5

The Unexpected Quest è un prodotto da evitare, e che mostra solo i limiti di uno studio di sviluppo ancora acerbo, e che avrebbe dovuto imparare meglio la lezione dei grandi capisaldi del genere RTS. Cosa vuole essere il gioco dei Rionix? Uno strategico? Un clicker game? Un filmato interattivo? Nulla di tutto questo? A mio modo di vedere The Unexected Quest è solo il modello di un fallimento di game design.

Pro

  • Le missioni sono solo otto

Contro

  • Gameplay sciagurato
  • Direzione artistica scellerata
  • Tecnicamente imbarazzante