The Stretchers

Paramedici alla riscossa

A cura di GamesForum - 6 Luglio 2020 - 10:31

Autore della recensione: Wolf Loz

C’è un qualcosa di Nintendo che mi lascia sempre affascinato e che vorrei non cambiasse mai. È la sua capacità di dare “importanza” e dignità anche ai più piccoli progetti eShop co-sviluppati insieme a minuti studi indipendenti o affidati a veterani che bazzicano in quel di Kyoto. E così, al fianco di un Breath of the Wild, di uno Xenoblade, di uno Smash, Nintendo tira fuori dal cilindro lo Snipperclips di turno, il Box Boy, il Cadence of Hyrule. Ed è in questa cornice di piccole grandi perle video-ludiche che si inserisce The Stretchers, shadow-droppato nell’ormai lontano 8 Novembre 2019.

Mentre gli occhi di tutto il mondo erano puntati su Kojima e sulla sua imminente nuova opera magna – Death Stranding – ecco che Nintendo, insieme a Tarsier Studios (Little Nightmares), tira fuori dal cilindro un piccolo, delizioso, esilarante couch co-op game che rappresenta in pieno il modus operandi della casa di Kyoto: – Di quello che fanno gli altri, non ce ne può fregar di meno! –

Ci ritroviamo quindi tra le mani un titolo pensato e cucito attorno alla “bivalenza” dei Joy-Con Switch. Un gioco da affrontare preferibilmente in due, con un fidato amico, con cui coordinare i nostri due barellieri compagni di sventure per soccorrere i malcapitati storditi dal cattivone di turno, tal Capitan Cerebro!

The Stretchers

Impugnando i nostri fidi Joy-Con (non sempre così fidati, dannato drifting!) attraverseremo dunque il piccolo e colorato open world messo a disposizione da Tarsier Studios – deliziosamente curato con un’estetica in stile Play-Mobil – per affrontare le varie missioni principali e secondarie che ci verranno man mano proposte. Come due novelli paramedici dovremo quindi affrontare dei veri e propri “puzzle” ambientali in cui evitare insidie e trappole, il tutto cercando di muoverci in perfetta sincronia col nostro malcapitato Player 2 per trasportare la barella lì dove ci serve, sfruttando tappeti elastici, nastri trasportatori e chi più ne ha più ne metta!

La rigiocabilità è garantita da un sistema di punteggi che premia le “combo”, per cui sarà opportuno “impilare” sulla stessa barella 5, 6, 7 storditi alla volta, per caricarli tutti insieme nel retro della nostra ambulanza ed ottenere così un moltiplicatore, stando attenti a non essere colpiti dalle trappole in giro per i livelli, che ovviamente abbasseranno il nostro score.

Non mancheranno variazioni sul tema, specie nelle missioni secondarie, e collezionabili da raccogliere in giro per l’isola. Genio e sregolatezza sono quindi i punti cardine di quest’opera, che vede nel suo frizzante ed intelligente level design, nonché nel suo fresco concept di gioco, gran parte delle sue qualità, riuscendo ad intrattenere, tenere alta la sfida, e al contempo strappare più di un sorriso alla coppia giocante.

+ Idea originale e ben realizzata
+ Level design di buona fattura
+ Fisica convincente
+ Divertentissimo in due...
- ... ma decisamente meno in singolo
- Poco longevo
- Più di una incertezza tecnica

7.5

The Stretchers è un titolo breve, fugace, ma la sua originalità è trascinante, e rappresenta forse uno dei migliori esempi di couch co-op gaming cuciti per Switch tenendo a mente i punti di forza dell’ibrida Nintendo. E quindi poco importa se tecnicamente il titolo lasci spazio a qualche critica e a volte mostri il fianco ad un framerate ingiustificatamente ballerino. Poco importa se gran parte del divertimento venga decisamente ridimensionato se affrontato in singolo. Ciò che conta è il viaggio. E finché lo affronteremo a bordo della nostra modificata e scattante ambulanza, possiamo chiudere un occhio e godercelo in compagnia, con qualche birra e un mega pacco di patatine per lasciare i pad unticci e pieni di briciole, come si faceva una volta.




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