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The Forgotten City

Il destino della città è nelle tue mani

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The Elder Scrolls V Skyrim, il pluripremiato titolo Bethesda, nonostante le duemila riproposizioni su praticamente tutti le console presenti sul mercato, ha nell’ecosistema PC il suo ambiente ideale, grazie alla vastissima community che nel corso degli anni ha regalato al titolo tante “nuove gioventù” attraverso molteplici mod che lo hanno, in alcuni casi, trasformato anche in tutt’altro. Una di queste mod, una delle più acclamate, quest’anno è diventata un gioco (di ruolo) a sé stante, The Forgotten City, pubblicato su PC e su console da Dear Villagers che ha voluto dare fiducia ai tre creativi, che nel mentre hanno anche messo su uno studio vero e proprio, chiamato Modern Storyteller. E proprio dal nome si capisce qual è il punto forte di questi ragazzi e di riflesso del loro ambizioso progetto passato da mod a gioco vero e proprio nel giro di qualche anno. Ma andiamo più nel dettaglio.

Il punto forte del titolo è rappresentato dalla perfetta amalgama trovata dagli sviluppatori tra gameplay e narrativa. Il primo è funzionale alla seconda, e viceversa. Scorporando il gameplay nudo e crudo dall’armonioso mix di cui sopra, questi non può che risultare limitato: il sistema di combattimento con l’arco è quanto di più rudimentale ci sia, e non dovremo fare altro che esplorare una mappa contenuta e parlare con degli npc. Ma se a queste meccaniche base aggiungiamo un comparto narrativo come quello strutturato dai ragazzi di Modern Storyteller, non possiamo che apprezzarne la struttura.

In poche parole, senza fare spoiler di nessun tipo, tanto da non accennare nulla nemmeno dell’incipit narrativo, il gioco ruota attorno alla meccanica del loop temporale, sempre più spesso usata nel nostro media preferito. Grazie a questo pretesto narrativo, tutto ciò che ruota attorno all’esplorazione, ai dialoghi e alla gestione dei rapporti con gli altri personaggi presenti nel gioco assume una nuova dimensione, che rende tutto dannatamente intrigante. Al perfetto mix ludo-narrativo che viene a crearsi, aggiungiamoci dei dialoghi sopraffini con dei personaggi caratterizzati in modo peculiare tanto che nel giro di poco tempo ricorderemo ogni minimo dettaglio della loro storia.

Pronti per un viaggio nell'Antica Roma?

Il tutto è calato in un piccolo ecosistema open-world, la cui ambientazione, ispirata alle città dell’antica Roma, riesce ad essere affascinante, seppure sia veramente molto contenuta, come accennato prima. Insomma, l’alchimia raggiunta tra gameplay e struttura narrativa, riesce a tenere incollato il giocatore dall’inizio alla fine. Sono presenti anche 4 finali e la struttura di cui sopra invoglia a vederli tutti, anche se devo ammettere che dopo aver visto il primo, qualunque esso sia, si perde un po’ di mordente.

Visivamente il gioco si presenta molto bene, tenendo soprattutto conto della grandezza dello studio di sviluppo. Il colpo d’occhio è piacevole insomma, nonostante a volte ci sia una sensazione generale di “piattezza” e le animazioni siano parecchio bruttine. Tecnicamente il titolo viaggia a 60 fps fissi, però presenta tanti micro-caricamenti quando cambiamo “quartiere” che sono veramente fastidiosi, soprattutto se pensiamo che stiamo giocando su PS5 che con il suo SSD ci ha abituato già molto bene. Il doppiaggio, solo in inglese, è sopraffino, ed il fatto che si parli in inglese nell’antica Roma è anche contestualizzato. Da segnalare però che il gioco non ha nemmeno i sottotitoli in italiano. Effetti sonori e musiche molto “standardizzate“.

Come accennato poco prima, il gioco presenta 4 finali, ma nonostante tutto non è molto longevo. La prima run, seppure molto personalizzabile in base alle vostre scelte e alle vostre intuizioni, farà fatica a superare le otto ore di gioco, che possono aumentare di un paio se volete fare tutti i finali senza guide e prendere il platino, che stimiamo sia ottenibile in una 15ina di ore.

VOTO: 8,5

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
In definitiva, The Forgotten City è un'esperienza intrigante, affascinante, che vi terrà incollati allo schermo fino alla risoluzione del mistero. La perfetta alchimia ludo-narrativa riesce a prevalere su tutti gli altri difetti della produzione, facendoli passare in secondo piano. Avrei preferito che questa struttura fosse inserita in un contesto un po' più grande, ma mi rendo conto che già così il progetto è stato molto ambizioso, pertanto, nonostante non sia un capolavoro, il titolo dei ragazzi di Modern Storyteller merita più di una chance di essere giocato e loro meritano più di un enorme plauso, bravi!

Pro

  • Perfetta alchimia ludo narrativa
  • Dialoghi e scrittura d'altissimo livello

Contro

  • Dopo aver raggiunto il primo finale perde un po' di mordente
  • Un po' troppo "contenuto", ne avrei voluto un po' di più